Brexit e democrazia parlamentare. Boris come Salvini?

Gran Bretagna Londra Westminster
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La democrazia parlamentare britannica resiste dopo il tentativo di Boris Johnson di chiudere il Parlamento. Il Parlamento è stato riaperto ma il caos politico-istituzionale che ha coinvolto anche la Regina è ancora enorme. E la sua causa, la Brexit è sempre un coacervo di tentativi per venirne a capo.
Dopo la scottante bocciatura da parte della Corte Suprema che all’unanimità ha sentenziato che la decisione di Boris Johnson di sospendere il Parlamento è «illegale» perché aveva lo scopo di impedire ai deputati di svolgere il loro legittimo ruolo.
Boris Johnson rischia di trovarsi ora nella posizione di Salvini che dopo aver provocato la crisi si è ritrovato a mani vuote. Infatti non sarà facile uscire dal cul de sac in cui si è messo. C’è una legge che lo obbliga a chiedere un allungamento della scadenza della Brexit al 2020, andare alle elezioni sarebbe rischioso non avendo chiusi i conti al 31 ottobre come promesso  e poi con tutti i fuoriusciti dal suo partito …

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