Bruno Morchio: Fragili verità

Fragili verita Bruno Morchio
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Bacci Pagano, al suo ritorno all’azione dopo una rischiosa operazione subita, conduce un’inchiesta dai forti sentimenti, dai complessi ricordi affettivi e politici.

Fragili verita_Esec.inddBruno Morchio costruisce una sapiente narrazione con mille odori, sapori, colori. Una storia densa, piena di amore; un amore dai mille nomi, tutto da conquistare, accettare e difendere.
Non si sbaglia se si decide di seguire Bacci Pagano, investigatore privato alle prese con una nuova inchiesta; non si sbaglia a preferire i carruggi e le strade strette alle piazze assolate; non si sbaglia a inseguire gli odori di una città con la sua storia, i suoi negozi, le sue nuove presenze.
Non si sbaglia, perché ci aspetta una storia ben narrata, coinvolgente, umana e quasi edificante; una storia in cui Bacci Pagano sembra assumere un nuovo tono e una nuova capacità di amare la vita.

Citazione 1
La carnagione di Giovanni è scura e i capelli disegnano sulla sua testa una calotta corvina che riflette i bagliori del sole. Anche gli occhi sono scuri, leggermente a mandorla, e mi scrutano con un’aria torva, carica di diffidenza. Saranno le sopracciglia appena aggrottate, o la piega delle labbra che suggerisce un risentimento verso il destino, ma mi ritrovo a pensare che un giovane guerriero indio deve essere fatto così, bello e incazzato.

Sembrerebbe un caso quasi semplice quello che costringe Bacci Pagano a spostarsi nella zona ricca della città, nella villa di due facoltosi professionisti che hanno un figlio adottivo, scelto e prelevato in Colombia, scomparso e forse fuggito da casa. Un mondo dall’apparenza dorata, con una coppia che porta avanti una recita senza far emergere i veri sentimenti.
Al ragazzo, con una colpevole violenza, è stato addirittura cambiato il nome in modo che da Bernardo è diventato Giovanni.
Il passato non può essere cancellato con questo semplice trucco e la distanza fra i genitori adottivi e il ragazzo si fa sempre più netta.
E la vita di Bernardo/Giovanni è sempre più dolorosa, fra i miti guerriglieri delle origini e l’incontro con i connazionali che lo coinvolgono nei loro commerci di droga.

Citazione 2
Cesare Almansi. Il mio compagno di liceo, leader carismatico della nostra illusoria rivoluzione. L’avvocato che aveva ereditato dal padre la facoltà di sposare e vincere le cause dei perdenti. Il neo-eletto senatore della Repubblica che si era illuso di tagliare le unghie delle mafie nel colossale business dello smaltimento dei rifiuti.
Quante cose sei stato, amico mio. E in tutte sei andato fino in fondo, senza risparmiarti né concederti il sollievo di una tregua.

Il mondo di Bacci Pagano, quello in cui Bruno Morchio ci accompagna ancora una volta, è insieme nuovo e antico, superato e ulteriore, moribondo e vitalissimo.
Non c’è una cosa fuori posto in questa nuova narrazione di Morchio.
L’atmosfera, l’aria calda della torrida estate del 2015, il mare che sa offrire mattutino refrigerio, l’attesa per l’amore fra padri e figli e un nuovo senso della vita che Bacci Pagano sa accettare.
Si direbbe che Morchio abbia saputo fondere due volti della realtà delle cose e due volti del suo ormai consolidato personaggio: c’è un’evidente necessità di “fragili verità”, senza nostalgia e senza paura; esse sono, in fondo, le uniche che gli uomini possono tollerare e fare proprie.
La cura delle piccole cose della vita e l’attenzione alle parole sono le più recenti scoperte di un Bacci Pagano, sopravvissuto miracolosamente alla sua ultima inchiesta e seguito amorevolmente dalla figlia, ora partita per una vacanza.
La morte dell’amico di sempre, Cesare Almansi, costringe Bacci a riflettere su tutto il suo cammino esistenziale e politico, compresi gli anni passati in carcere.
Totò Pertusiello, ormai ex poliziotto da poco andato in pensione, continua a essere il suo amico e il suo riferimento tra una riflessione, un bicchiere di vino e una cena in famiglia.

Citazione 3
È un bar anonimo, di quelli vecchi e mai ristrutturati, di quelli senza pretese che piacciono a me. Serve vini bianchi e rossi a bicchiere, ma è famoso per un aperitivo, una sorta di vermut chiamato corochinato e conosciuto da tutti come l’Asinello. Ci sediamo a un tavolo e il barista – lo stesso da un’infinità d’anni – ce ne serve due nel calice piccolo, con una buccia di limone, accompagnandoli con un piatto colmo di dadi di focaccia.

Avete mai bevuto l’Asinello, il particolare aperitivo proposto da un bar sepolto tra i vicoli?
Quanti mondi s’incrociano nelle strette strade della vecchia Genova?
Mondi vicini e mondi distanti si sovrappongono in questa indagine.
E allo stesso modo, ricordi del passato ed emozioni del presente agitano i personaggi di questa vicenda.
Le mille strade della mente e dell’animo umano costringono Bacci Pagano a un complesso slalom tra la verità che si vorrebbe urlare e la verità che può essere sostenuta, per continuare a vivere e avere speranza.
È un Bacci Pagano “pietoso” che, oltre l’istinto e la naturale tendenza a schierarsi dalla parte dei perdenti, ha appreso, dalla vita e dalle ferite ricevute, la necessità di dosare le parole e le reazioni.

Citazione 4
Aglaja sta per laurearsi in lettere moderne e difficilmente troverà lavoro in Italia. Probabilmente andrà in un altro paese, in cerca di opportunità per far fruttare le sue conoscenze. L’esperienza dei sei mesi di Erasmus in Francia, tre anni or sono, mi ha fornito una pallida idea di quello che accadrà e di come mi sentirò. Ma è giusto così, i figli si fanno per poi lasciarli andare.

Quante storie si condensano in questa storia nella sapiente miscela di Bruno Morchio che, con mano sicura e diremmo rinnovata necessità, sa spingere il suo personaggio a rinnovarsi senza smarrire il suo timbro. Quante vicende si addensano in questa che sulle prime sembrerebbe la più semplice delle indagini per un uomo esperto come Bacci Pagano.

Eppure Bacci Pagano non è oggi quello che era ieri e ha scoperto le sue “fragili verità” che lo rendono a un tempo più forte e più debole, più solitario e finalmente capace di aprirsi al chiedere aiuto.

Altro non vi sveliamo sulla trama per non privarvi del piacere della scoperta di personaggi e fatti che vi faranno oscillare continuamente tra l’impressione di aver capito tutto e la continua fatica di aggiornare le nostre “fragili verità”.
Antonio Fresa

Bruno Morchio
Fragili verità
Garzanti, 2016
Pagine 208, € 16,90

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