Bruno Morchio: Le sigarette del manager

Genova
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Bacci Pagano, l’investigatore creato da Bruno Morchio, è alle prese con un’inchiesta che chiama in causa la malavita organizzata e il controllo d’ingenti flussi di denaro. Una vicenda che si svolge in una Genova ferita, ma mai doma.

Bacci Pagano non è più giovane e, con un misto di disincanto e desiderio di sentirsi ancora preso dalla vita, affronta l’ennesima inchiesta che lo porta a muoversi nella sua Genova.

Citazione 1
Nei ritagli di cielo fra le grondaie cumuli densi di nuvole si alternano a sprazzi abbacinanti di sereno. Ci ritroviamo nell’area del Porto Antico, vicino ai giochi dei bambini, e ci avviamo in direzione dei magazzini del cotone. È bastato il timido affacciarsi del sole per riempire le strade di gente. Spinto dallo scirocco, arriva forte l’effluvio delle acque stagnanti del porto, il salmastro impregna l’aria gonfia di umidità e si mescola al sapore acre del tabacco inglese.

Il tempo ha lasciato segni sul suo corpo e nella sua anima che non è sempre semplice gestire.
Gli incontri della vita stanno però lì pronti a sorprenderci e a regalarci sensazioni quasi inattese.
Il tempo ha, però, lasciato segni profondi anche nella sua città.
Genova ha vissuto pagine dolorose che obbligano a mille domande sugli uomini, sul territorio, sulle devastazioni che, in nome del progresso e della modernità, sono state vissute come necessarie.

Citazione 2
Pochi gli amici e i post, in prevalenza sul calcio: una blanda fede genoana, condita da qualche considerazione rancorosa sull’allenatore e il presidente; alcuni apprezzamenti politici da cui trapela un rigetto viscerale di vecchi e nuovi partiti, accompagnato dalla esplicita intenzione di disertare le urne alle elezioni che si sarebbero svolte di lì a un mese.

E allora, da lettore affezionato delle inchieste di Bacci Pagano, lo seguo mentre gira con la sua vespa lungo le strade di Genova e comprendo che nei miei occhi potrebbe essere anche la mia città; in realtà i romanzi di Bruno Morchio, mi sembrano una positiva trappola e ne inseguo ogni volta l’ardore e la sfida.
Ci si trova, infatti, a misurarsi con un’indagine poliziesca che Bacci Pagano porta avanti a modo suo, con un codice di regole che ha elaborato negli anni e con un misto di rispetto e rifiuto per le motivazioni che spingono gli uomini a delinquere.

Citazione 3
Ha ripreso a piovere e tornare a casa in Vespa sarà un’altra impresa che metterà a dura prova la mia cervicale miracolata grazie a un chirurgo cinese dotato di poteri sovrannaturali. L’idea mi disturba e mi mette di cattivo umore. Mi ricorda che non ho più l’età per fare questo mestiere, dovrei starmene in ufficio, come Nero Wolfe, a coltivare cornabuggia, rosmarino e buone letture propiziatrici di acute deduzioni investigative, e mandare sul campo qualche giovane volenteroso pieno di energie.

Il girovagare della Vespa e il suono della memoria indicano poi un’altra strada che ho sempre ritrovato nei romanzi di Bruno Morchio.
Cerchi concentrici che, partendo dalle vie di Bacci Pagano e dalle sue indagini, ci ricordano che le storie individuali sono sempre comprese dentro i più ampi cerchi della storia con la S maiuscola.
Terrorismo, servizi segreti, stragi, attentati e così via. Nell’epoca dei sovranisti mi è sempre sembrato che Bacci Pagano ponesse una domanda semplice, diretta, terribile: ma quando è stato davvero sovrano un paese come l’Italia? Quanti condizionamenti abbiamo subito in quelle che sembravano scelte autonome?

Citazione 4
Ci ritroviamo in un disimpegno che dà su un vano devastato, l’apertura non la più la porta né il braghettone e il pavimento è ingombro di calcinacci. Sulla destra parte uno stretto corridoio del quale non si vede la fine. L’odore di fumo sembra provenire da lì, sospinto verso di noi da un’aria gelida, pungente.

E oggi? In un territorio sempre più devastato dove i segni della bellezza emergono a tratti contro tutti e contro tutto, quale potere ha il denaro della criminalità organizzata? Quali nuovi condizionamenti può subire una democrazia così giovane e così incerta?
Ed ecco che Bacci Pagano mi ha costretto ancora una volta a seguirlo mentre cammina con la sua Vespa, mentre ascolta un’umanità dolente e ferita.

Il sole, nonostante tutto, illumina alcuni scorci di una Genova bellissima e ricca dei suoi odori e sapori; illumina le vicende e le storie di donne e uomini che sanno ancora fermarsi un attimo per scoprire la bellezza che portano dentro ritrovano intorno.
Antonio Fresa

Bruno Morchio
Le sigarette del manager
Garzanti, 2019
Pagine 204; €17,60

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