Campi Flegrei. Un territorio affascinante tra crateri e siti archeologici

Torregaveta Pontile
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A nord-ovest di Napoli si trova la zona dei Campi Flegrei. Si tratta di un territorio affascinante, dal paesaggio vario,

interessante e caratterizzato da numerosi crateri spenti.

Campi Flegrei. Lago Fusaro, 2008. Foto Francesco Liguori

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La denominazione Campi Flegrei deriva dal greco (phlegraios=ardente) e non è difficile trovare una corrispondenza con la natura vulcanica della zona. Ma, accanto alle caratteristiche fisiche e naturali del luogo, è la ricchezza di siti archeologici e di testimonianze del lontano passato a contribuire al fascino dei Campi Flegrei.


Campi Flegrei. Pozzuoli, 23 febbraio 2008. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif

Pozzuoli, città di origine romana, è la principale località dei Campi Flegrei: adagiata sull’omonimo golfo, conta oggi oltre 100mila abitanti, ed è località di grande interesse turistico e culturale, con il richiamo e il grande rilievo e bellezza dati dal Tempio di Serapide e dall’antica acropoli: il Rione Terra.


Campi Flegrei. Pozzuoli, 8 febbraio 2008. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif

La località di Baia si trova in una splendida insenatura del Golfo di Pozzuoli ed era uno dei luoghi di vacanza più apprezzati in epoca romana per il clima,


Campi Flegrei. Baia, 27 settembre 2008. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif

le sorgenti termali e la bellezza della costa. L’antica città romana, sommersa dal bradisismo, è oggi tutelata nell’ambito di un parco archeologico marino, ed è osservabile a pochi metri dalla costa con apposite imbarcazioni col fondo di vetro, oppure visitabile con attrezzature da sub.


Campi Flegrei. Castello di Baia, 6 giugno 2009. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif

Il Castello Aragonese di Baia, che ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, fu edificato in una posizione strategica per il golfo di Pozzuoli, successivamente alla fine della dominazione aragonese.
Sono molto legato a Baia, ci ho abitato per alcuni anni e forse è la località dei Campi Flegrei che preferisco.

Campi Flegrei. Capo Miseno, 3 luglio 2008. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif

Miseno, nei pressi del comune di Bacoli, deve il suo nome al mito virgiliano che fece risalire in questo sito il luogo di sepoltura del trombettiere di Enea, morto nel suo viaggio verso l’Italia.

Campi Flegrei. Baia, 4 febbraio 2008. Foto Francesco Liguori

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Il promontorio di Capo Miseno, che chiude il golfo di Pozzuoli in posizione diametralmente opposta a Capo Posillipo, era un avamposto strategico per la flotta romana.
Ad est di Capo Miseno, invece, si estende per poche centinaia di metri la spiaggia di Miliscola, al termine della quale si trova Monte di Procida, comune posto su un costone che si affaccia direttamente sull’omonima isola.

Campi Flegrei. Monte di Procida, 6 marzo 2008. Foto Francesco Liguori

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I numerosi crateri che segnano tutto il territorio dei Campi Flegrei hanno in alcuni casi dato luogo a laghi più o meno estesi, in cui è chiaramente visibile l’origine vulcanica.

Campi Flegrei. Lago d’Averno, 8 febbraio 2008. Foto Francesco Liguori

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Tra questi il Lago d’Averno, in prossimità della località Arco Felice, citata da Omero e Virgilio in quanto anticamente ritenuta ingresso dell’Ade e dunque del regno dell’oltretomba e, a poca distanza, il più piccolo Lago Lucrino.

Campi Flegrei. Lago di Lucrino, 6 febbraio 2008. Foto Francesco Liguori

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Il Lago Fusaro, di origine lagunare, si trova invece nel versante occidentale dei Campi Flegrei; al centro è eretto lo splendido Casino Reale Borbonico, costruito alla fine del Settecento su progetto dell’architetto Carlo Vanvitelli, e  per questo conosciuto come la Casina Vanvitelliana.

 

 

Campi Flegrei. Lago Fusaro. Casina vanvitelliana, 23 ottobre 2010. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif

Nei pressi del lago, in località Torregaveta, vi è la stazione terminale delle ferrovie Cumana e Circumflegrea che, partendo dal centro di Napoli, attraversano e servono tutti i Campi Flegrei.

Campi Flegrei. Torregaveta, 6 aprile 2008. Foto Francesco Liguori

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Campi Flegrei. Torregaveta, 6 aprile 2008. Foto Francesco Liguori

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Campi Flegrei. Torregaveta, 6 aprile 2008. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif

Per quel che riguarda i fenomeni vulcanici, l’area urbana di Pozzuoli è contraddistinta dalla presenza della Solfatara: è questo un vero e proprio cratere attivo di forma ellittica, risalente a circa 4000 anni fa, caratterizzato da fumarole, continue emissioni di vapori ed esalazioni sulfuree, che nei giorni di vento raggiungono persino la città di Napoli.


Campi Flegrei. Pozzuoli. Solfatara, 10 ottobre 2009. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif


Campi Flegrei. Pozzuoli. Solfatara, 10 ottobre 2009. Foto Francesco Liguorisepara_didascalia.gif

Francesco Liguori

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