Casa del Mirto. Still. Elettronica contaminata di respiro internazionale

Casa del Mirto Still
history 2 minuti di lettura

Nel 2013 hanno inciso tre dischi prima di  trovare il sound di questo terzo album  in studio: Still. Il risultato è che le undici tracce narrano un percorso musicale di un respiro profondo e ampio che scavalca le montagne del Trentino da dove vengono. L’internazionalità delle loro composizioni era già nella loro natura e se ne era accorto anche The Guardian dopo la pubblicazione del loro 1979 (Mashhh!).

Still è un lavoro di ricerca ma con un risultato ben visibile nella compattezza del suono finale, pur in presenza o forse sarebbe meglio dire grazie a spunti che suonano generi diversi o che promanano da altri mondi spazio-temporali. Un album dove ben convivono la classicità dell’acustico e l’elettronica come accade nell’iniziale Paralyzed con un pianoforte avvolto da un’ambientazione sintetica.
L’ascolto di Pressure ci rimanda all’elettronica melodiosa e danzante degli anni Ottanta con una vocalità di notevole statura che potrebbe essere invidiata da gruppi di elettro-dance internazionali. La successiva Last Blue Wind è un esperimento riuscito che proviene dall’oriente per quelle campane cinesi in contraltare a momenti dub e voci che arrivano invece da chissà quale galassia. Altre sperimentazioni si muovono tra la ritmica ossessiva, certi sprazzi di melodici di A Picture of, i salti del cantato dall’indolenza all’ovattata lontananza che rendono il pezzo da rave party ascoltabile con le cuffie mentre si legge un brano di David Foster Wallace.
Una drum machine prima un synth/organo dopo aprono What I See Inside of Me, un’altra canzone che ci fa pensare al passato, a ridosso dei Novanta, e tutta da ballare e con la voce, ancora una volta, spesso sospesa.
Il triphop di Invisible ha un contraltare inatteso in un dolce carillon e si completa con il timbro suadente di Avalon Omega, vocalist americana.
Il disco si sospende definitivamente con Still una breve composizione che riprende i temi della prima accentuando il carattere di ambientazione quasi cinematografica.
Ecco a voi Marco Ricci ( voce, sampler, synth), Raffaele Ricci (sintetizzatore) e Luigi Segnana (basso elettrico) ovvero Casa del Mirto che dal 2005 continuano a creare musica ricca di contaminazioni che ruotano intorno all’elettronica e guardano oltreconfine.
A proposito di internazionalità l’artwork del singolo è di Michael Stipe, leader e voce dei R.E.M. che ne ha autorizzato l’utilizzo.
Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: pop elettronico
Casa del Mirto
Still
etichetta: Ghost Records
data di rilascio: 17 ottobre 2014
brani: 11
durata: 44:01
cd: singolo

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article