Caterina Venturini: L’anno breve

Caterina Venturini l'anno breve
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In L’anno breve, il suo nuovo romanzo, Caterina Venturini ci racconta la storia di Ida Ragone e di un anno d’insegnamento in ospedale fra ragazzi dai mille problemi. Dolore, speranza, ansia e voglia di fuggire si mescolano in pagine intense e coinvolgenti.

Piccola confessione: perché continuiamo a leggere?
La letteratura è tale quando i libri si fanno, per così dire, vivere dal lettore.
Donano, questo tipo di libri, l’impressione fugace, ma non banale, di portare un messaggio segreto che ci tocca da vicino e ci apre alla dimensione etica di ogni buona pagina di letteratura.
Non ce ne voglia, dunque, l’autrice se avviciniamo il suo libro con un animo da conquistatori.
Vorremmo viverlo il suo libro, e questo ci sembra il miglior tributo alla “insensata fatica dello scrivere”.
Essere con te e per te (autrice), per il breve tempo del testo e della tua fatica che ci accoglie e non ci respinge.
Ci impossessiamo del tuo testo per lasciarlo essere anche nostro e congiungere “lacrime e sangue” nell’ordito e nella trama delle tue parole prese in prestito.
Una sorta di solidarietà del sentire che poggia su un’insuperabile nostalgia per la giustizia e per l’affermarsi della verità, si nasconde fra le parole anche amare che leggiamo.
Ogni tanto, e davvero ogni tanto, incrocio ancora scrittori così, capaci di rivolgersi al lettore.
So allora di essere alla presenza di qualcosa che mi avvince: il disincanto della vita adulta non genera soltanto un realistico inaridirsi della speranza; l’aver appreso “come va la vita” non esclude la perplessità di chi sa che le cose “potevano anche andare in un altro modo”.
Si comprende, allora, che si racconta e si narra per non perdere del tutto la propria anima; per ricordare che non viviamo nel “migliore dei mondi possibili”; per affermare il diritto a essere fuori posto, a essere leggermente strabici e incapaci a mettere a fuoco.
Queste scarne e parziali riflessioni, insieme con tutte le emozioni vissute, ci rendono sicuramente debitori nei confronti de L’anno breve di Caterina Venturini.

Citazione 1
Salvatore ha la leucemia linfoblastica acuta Ph+.
Giulia ha il linfoma Non-Hodgkin.
Elisa non s’è capito cos’abbia.

Mattia è un ossessivo-compulsivo.
Chiara è schizofrenica.
Andrea è depresso.

Ogni volta che approfondisce la conoscenza della malattia, l’immagine dei ragazzi si allontana.
Ogni volta che non tiene conto della malattia, rimane delusa dai ragazzi.
Novembre non le regala altro che questo.

La storia
Ida Ragone è una docente precaria come tanti.
Ida è nominata per un anno d’insegnamento in ospedale tra giovani ragazzi alle prese con malattie terribili e devastanti diagnosi psichiatriche; un anno di camici, mascherine, dolori, flebo, chemio, partenze, ritorni, morti e speranza.
Ida varca la soglia di un mondo separato, con le sue regole e con la sua ovvia burocrazia, e porta la sua parola di docente di lettere presso un letto d’ospedale o intorno alla tavola di una mensa comune.
Entra ed esce, dalle alte torri dei malati estremi, Ida. Entra ed esce da se stessa, inseguendo i suoi sogni, il suo passato, le sue amicizie, il suo bisogno di credere ancora in qualcosa.
Le ragazze e i ragazzi appaiono e scompaiono in quei reparti dai nomi terribili e tutti gli operatori, con linguaggi diversi, ma sempre con un piglio professionale assai arrogante, le ingiungono di non legarsi a quei ragazzi, di non sentirsi importante per loro, di non mettersi al centro della relazione.
Non c’è una classe o un ben definito quadro delle lezioni da svolgere. Ogni giorno e ogni ora, il rapporto è uno a uno, esclusivo o impossibile.
La voglia di avvicinarsi è tanta, la tentazione di condividere il dolore è continua.
L’anno breve, (autunno, inverno, primavera) scorre doloroso con una carrellata di giovani personaggi segnati dalla malattia, marcati dalle esperienze.

Citazione 2
Chi avrebbe letto le storie di quei figli e figlie prodighe che avevano così tanto sperperato in quelle stanze inamidate, rinunciando alla decenza di essere sani alla loro giovane età? Chi avrebbe ammazzato per loro il vitello più grasso? Chi sarebbe stato in grado di misurare i loro miglioramenti in decimali? Con quali tabelle si sarebbe potuto stabilire che ne valeva la pena, che quella pena nostra e loro valeva qualcosa? Chi poteva avventurarsi nella causa persa del senso?
 
Il suo insegnamento e le sue nuove esperienze s’incrociano con il suo passato universitario: un libro da ricavare dalla sua tesi di dottorato dedicata alla storia della figlia prodiga, una ricerca scritta con amore e con puntiglio, si direbbe.
Si tratterebbe di renderlo più agile, di abolire una parte delle note. Ida, di tanto in tanto, riprende in mano quel lavoro e si avvilisce, s’intristisce perché non sa che cosa tagliare.
Ida vive un rapporto sempre più complesso con il suo compagno. Mario compie scelte che mettono in discussione il futuro della coppia, ma anche il passato e gli ideali che li avevano fatti incontrare. E dal passato emerge anche Elis, la sua amica del cuore di un’epoca che sembra lontana. Due adolescenti, ossessionate dal peso, legate come si può esserlo soltanto a quell’età, hanno condiviso sogni e amori, fino a spezzare quel legame che sembrava non poter mai finire.

Citazione 3
Neppure questa nota si può togliere.
Ida chiude la sua tesi di dottorato. La copertina rossa ha un colore ancora così vivo. Capisce in quel momento che non la pubblicherà più, che non toglierà mai quelle note.
Non lo farà.

Tra Foscolo reinventato e una lunga relazione finale da scrivere e consegnare, Ida impara a convivere con le sue incertezze, separandosi dalla difensiva nettezza dei giudizi taglienti.
Ida, senza alcuna reale contraddizione, apprende a essere più fedele ai propri sogni, proprio mentre impara a superare le apparenti chiusure dei ragazzi e a non soffrire, per quei rifiuti che nascondono una richiesta.
Lenta, come una docente abituata a leggere con calma i testi che ama, Ida saprà conquistare uno spazio e un ruolo, precaria fra i precari.
Antonio Fresa

Caterina Venturini
L’anno breve
Rizzoli, 2016
Pagine 360, € 19,00

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