Che fine ha fatto Bernadette? di Richard Linklater

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Dopo i successi ottenuti con “School of Rock”(2003) ed il più recente “Boyhood”(2014), il regista texano Richard Linklater porta sul grande schermo la vicenda di Bernadette Fox tratta dal best-seller di Maria Semple “Dove vai Bernadette?” pubblicato nel 2012.

Linklater crea il suo film da un romanzo epistolare costruito attraverso una serie di lettere ed e-mail, difficile da adattare sullo schermo. Ma nonostante le complessità il regista, più volte candidato agli Oscar, è riuscito sapientemente a costruire la storia con una sceneggiatura fluida, articolata e ironica al punto giusto, rendendo il film interessante e coinvolgente anche grazie ad un’approfondita analisi dei personaggi.

Il film ruota intorno alla figura di Bernadette Fox (Cate Blanchett), leggenda dell’architettura contemporanea che, dopo aver smesso di lavorare non riesce più a dare un senso alla propria vita: ”È una donna di mezza età particolarmente geniale ma che non pratica la sua arte”, come ha sottolineato il regista in un’intervista.

Bernadette è sostanzialmente una sociopatica: al di fuori della sua famiglia è indifferente a tutte le persone che la circondano, ad eccezione di Mandjula, una sorta di segretaria personale con cui però mantiene contatti esclusivamente virtuali, e dietro la quale si nasconde un segreto. Eppure Bernadette non è sola: accanto a lei ci sono suo marito Elgie (Billy Crudup) e sua figlia di 13 anni Bee (Emma Nelson, al suo esordio). Il rapporto tra Bernadette ed il marito non è più lo stesso da quando si sono trasferiti da Los Angeles a Seattle, per il lavoro di lui; i due sembrano amarsi ancora molto ma la difficoltà di comprensione tra loro è evidente. Del tutto diverso è invece il legame con la figlia Bee, intelligente e creativa come la madre è praticamente l’unica persona con la quale Bernadette riesce ad aprirsi realmente. Interessante e coerente con tutto il contesto familiare, la voce off di Bee attraverso cui la sceneggiatura riesce ad andare più in profondità nelle dinamiche personali e familiari.

Il fulcro della storia è il viaggio in Antartide a lungo richiesto dalla figlia come premio per una pagella perfetta; ed è in questo momento che Bernadette entra in crisi. Mentre all’inizio si mostra disponibile al viaggio per amore di Bee, subito dopo capisce che non è in grado di portare a termine questo impegno; temendo l’idea di condividere per giorni una nave con degli estranei, si ingegna in tutti i modi per disertarlo. Un istinto di fuga dalle responsabilità che si riflette anche sulla vita quotidiana, nei rapporti con le altre mamme del quartiere, per esempio, con le quali non condivide nulla della sua vita e che evita platealmente. Il progetto del viaggio le crea un senso di angoscia e di fallimento al quale sembra essersi abituata ma che in realtà è incoerente con la donna determinata e vincente che è stata in passato. È evidente che questa vita da semplice casalinga le calza stretta ma se ne rende davvero conto solo dopo una discussione con il suo vecchio amico e architetto Paul Jellinek (Laurence Fishburne), che capisce il vero problema dell’amica.

Cate Blanchett interpreta Bernadette Fox, Emma Nelson Bee Branch e Billy Crudup Elgie Branch in Che fine ha fatto Bernardette? regia di Richard Linklater. Annapurna Pictures. .
Crediti: Wilson Webb / Annapurna Pictures

Bernadette è un’artista e il motore che alimentava la sua vita si è spento nel momento esatto in cui ha smesso di creare. L’incontro con Paul la rende più consapevole; ma deve ancora fare i conti con il marito Elgie il quale, non riuscendo più a comprenderla complica ancor più la situazione mettendole davanti una psicologa e costringendola ad entrare in clinica per sconfiggere la depressione. A questo punto Bernadette fugge via scomparendo nel nulla e sarà sua figlia che, trascinando con sé il padre, riuscirà a capire dove è finita sua madre.

La vicenda di Bernadette Fox è carica di significato e fa riflettere su quelle crisi interiori che molti attraversano e a causa delle quali non ci si riconosce più. Ma la protagonista insegna che non si può fuggire in eterno dalla responsabilità di affrontare se stessi, che bisogna guardarsi dentro per poter andare avanti superando le proprie paure più recondite. Il film nella sua semplicità risulta intenso e trascinante, impreziosito dalla splendida interpretazione di Cate Blanchett (candidata al Golden Globe per il ruolo) che è in grado di far appassionare il pubblico ad un personaggio che, seppur controverso e scorbutico, è in verità estremamente umano ed emotivo.

Lapo Chiari

Che fine ha fatto Bernadette?
Genere commedia, drammatico

Titolo originale            Where’d You Go, Bernadette
Lingua originale           inglese
Paese di produzione     Stati Uniti d’America
Anno 2019
Durata 109′

Regia Richard Linklater
Soggetto dal romanzo di Maria Semple
Sceneggiatura Richard Linklater, Holly Gent, Vincent Palmo Jr.
Produttore Megan Ellison, Nina Jacobson, Brad Simpson, Ginger Sledge
Produttore esecutivo Jillian Longnecker
Casa di produzione Annapurna Pictures, Color Force
Distribuzione in italiano Eagle Pictures
Fotografia Shane F. Kelly
Montaggio Sandra Adair
Effetti speciali Robert Grasmere
Musiche Graham Reynolds
Scenografia Bruce Curtis
Costumi Kari Perkins
Trucco Patty Bell, Luce Cousineau, Christopher Patrick
Interpreti e personaggi
Cate Blanchett: Bernadette Fox
Billy Crudup: Elgie Branch
Emma Nelson: Bee Branch
Kristen Wiig: Audrey Griffin
James Urbaniak: Marcus Strang
Judy Greer: dott.ssa Kurtz
Troian Bellisario: Becky
Zoë Chao: Soo-Lin
Laurence Fishburne: Paul Jellinek

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