Cile: Piñera si pente ma le rivolte continuano e i blindati restano

Santiago del Cile La Moneda
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Ci sono voluti 15 morti, centinaia di feriti, un migliaio e più di arresti, i blindati per le strade e il coprifuoco perché il presidente del Cile, Sebastián Piñera ammettesse qualche responsabilità: «Chiedo perdono per non aver compreso per tempo il malessere sociale». E ci sono volute anche le immagini di un presidente che, mentre Santiago bruciava, era in pizzeria per il compleanno di suo nipote.
Piñera ha anche annunciato una serie di misure sociali che vanno in direzione di aumenti salariali, delle pensioni, la diminuzione dei costi di medicine e prestazioni sanitarie.
Non crediamo che cambierà molto la situazione in un paese dove la Costituzione è ancora quella dei tempi di Pinochet e l’economia è  ultra-liberista che da decenni non fa altro che divaricare le disuguaglianze e le ingiustizie. Se a questo aggiungiamo tutto il quadro politico screditato… sarà per questo che la lotta continua e il coprifuoco pure.

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