Cina: il Premier vuole rivedere il blu nei cieli delle città

Cina
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Il primo ministro cinese Li Keqiang, nel suo discorso di apertura della sessione annuale del Parlamento, ha dichiarato una guerra senza quartiere, a chi infrange le norme e a chi non le fa rispettare, contro l’inquinamento che ha reso le metropoli della Cina troppo spesso avvolte da una gigantesca nuvola di particelle inquinanti e che impediscono di vedere perfino i grattacieli.
Si tratta di un impegno di grande portata per cui si può essere un po’ ottimisti anche perché ha parlato dell’utilizzo del carbone produce il 62% di tutta l’energia necessaria al sistema paese. Ma ci vorrà molto tempo perché le centrali a carbone si aggiungono le industrie pesanti e il traffico a rendere irrespirabile l’aria. Secondo Greenpeace su 366 grandi città cinesi esaminate quasi l’80% non rispetta le norme che la legge nazionale contro l’inquinamento nonostante siano lontane dagli standard europei.

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