Commissione d’inchiesta ONU: Israele vuole il controllo totale

Striscia di Gaza nel 2015
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L’occupazione di Israele dei territori palestinesi e la discriminazione nei confronti della sua popolazione sono “le principali cause” di tensioni e instabilità. A questo è giunto il rapporto della commissione d’inchiesta indipendente incaricata dal Consiglio per i diritti umani dell’ONU. Israele si è rifiutato di collaborare, ma la commissione  istituita dopo la guerra di Gaza del 2021 – durata 11 giorni con 250 palestinesi e 13 israeliani morti – è andata avanti. Il rapporto cita prove che portano alla conclusione che Israele “non ha intenzione di porre fine all’occupazione” e sta perseguendo il “controllo completo” sui territori occupati, inclusa Gerusalemme Est, con la guerra del 1967.Secondo il rapporto “la fine dell’occupazione dei territori da parte di Israele, nel pieno rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza, rimane cruciale per porre fine al persistente ciclo di violenze “. Il rapporto chiede di mettere in campo azioni per garantire l’uguale godimento dei diritti umani anche perché “la fine dell’occupazione da sola non sarà sufficiente”. Il rapporto è stato contestato da Israele perché parziale e basato su informazioni parziali, sull’assenza delle vere ragioni che hanno spinto “Israele a difendere i suoi cittadini contro organizzazioni terroristiche”.

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