Concerti, spettatori in crescita e monopoli sempre più invadenti

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In Italia la vendita di cd continua a segnare arretramenti a due cifre. Nei primi tre mesi di quest’anno il calo è stato del 23% [1], un fatturato non compensato dalla crescita del digitale. Notizie più confortanti vengono invece dal mondo dei concerti che presentano dati in controtendenza.
E’ forse questa una delle tante strade che il marketing delle case sta provando e approntando per mantenere ricavi e profitti. E non sempre ci riesce come nel caso della Warner che nei giorni passati vedeva il proprio titolo perdere terreno dopo l’annuncio di un calo nelle vendite dell’industria musicale nel primo semestre 2008 [2].

A proposito di nuove iniziative vale la pena di segnalare, tralasciando il fenomeno quasi dilagante della musica legata ai videogiochi come Rockband o Guitar Hero, la nascita di una società tra MySpace e Universal Music Group, Sony BMG Music Entertainment e Warner Music Group che deterranno un pacchetto azionario di minoranza. My Space Music potrà offrire gratuitamente musica audio e video in streaming grazie al finanziamento della pubblicità, ma anche il download a pagamento di mp3, suonerie per cellulari, biglietti per eventi artistici e merchandising [3].
La MasterCard ha chiuso un accordo, di cui non si conoscono gli aspetti economici, con la Universal per offrire gratuitamente ai suoi possessori il download dell’intero catalogo della casa discografica fino al raggiungimento di centomila brani. Superata la soglia il prezzo sarà di 80 centesimi di dollaro [4].

Tornando ai concerti i dati sono presenti nel Rapporto Assomusica “L’Italia dei concerti” redatto sulla base dei dati SIAE e della Associazione italiana organizzatori e produttori spettacoli e dovrebbe presentare <<il quadro fedele di oltre il 90% dei concerti di musica dal vivo a pagamento che ogni anno si tengono sul territorio italiano>> [5].
Gli spettatori registrati nel 2008 sono stati 5,8 milioni contro i 5 del 2006 con un crescita del 16% che è tanto più significativa se si pensa che c’era già stata un aumento di 400 mila unità rispetto al 2005 e che il 2007 stato un anno poco brillante dal punto di vista economico.
All’aumento degli spettatori è corrisposto un incremento, quasi della stessa entità (+15,6%) della spesa al botteghino che è risultata essere di oltre 158 milioni di euro. Il numero dei concerti organizzati è però inferiore rispetto al 2006: – 5,5% per un totale di 2.552 concerti. Questo significa che è aumentata l’importanza delle grandi adunate per le quali gli organizzatori concentrano i loro sforzi.
Vasco Rossi si può dire che l’ha fatta da padrone in quanto 6 dei suoi concerti sono ai primi dieci posti anche se il primo è occupato dai Police con l’esibizione a Torino che valse un incasso di circa 3,65 milioni di euro. Il concerto di Vasco del 22 giugno al Meazza incassò 2,32 milioni di euro e quello del giorno prima 2,318. Laura Pausini, Renato Zero e i Rolling Stones gli altri tra i primi dieci.
Il costo medio del biglietto è rimasto invariato (-0,8%) rispetto al 2006 attestandosi sul valore di 24,81 euro.
Se passiamo alle informazioni geografiche vediamo che Milano risulta essere la capitale della musica con i suoi 593 eventi rispetto ai 227 di Roma e ai 175 di Firenze.
La Lombardia è la prima regione in Italia sia per numero di concerti che per incassi; questi ultimi rappresentano più del 25% del totale nazionale. La seconda regione per numero di concerti è la Toscana, mentre per incassi è il Lazio.
Il numero dei concerti è aumentato sia al Nord che al Sud (qui si svolgono l’11% circa degli eventi), mentre presenta un calo al Centro.
Assomusica lamenta la cronica mancanza di supporti al mondo dello spettacolo musicale che non può usufruire di una fiscalità agevolata, non vede riconosciuta la valenza culturale e magari viene penalizzata da leggi come quella Pisanu sugli stadi per combattere le opposte tifoserie e che rende disponibili meno spazi per gli spettatori [6].
Il mercato dell’organizzazione dei concerti è nelle mani di pochi operatori di base a Milano. Le prime due fatturano circa 113 milioni di euro: la Friends&Partners di Ferdinando Salzano e la Milano Concerti di Roberto de Luca con un volume d’affari di 70 milioni di euro [7].
E per completare il quadro va detto che la prima ha costituito una società con Warner Italia, mentre la seconda è parte della multinazionale americana Live Nation leader del settore.

Dopo lo sviluppo dei concerti come spettacolo scenograficamente curato in tutti i dettagli e con strutture multimediali mastodontiche ci si  appresta a farlo diventare come un tassello di tutta la strategia intorno all’artista diretta a sfruttare ogni sinergia sul prodotto. E’ ovvio che questo trend è favorito dai maggiori ricavi e profitti che un evento live può generare (in Italia Vasco Rossi docet).

In questo senso è esemplare quello che sta accadendo sul mercato mondiale ed in particolare la strategia di acquisizione che porta avanti Live Nation. La prima parte della strategia che tende a controllare tutto ciò che respira intorno alla musica e quella di i diritti di molte star come Madonna (120 milioni di dollari per 10 anni), Jay-Z (150 milioni di dollari per dieci anni), U2 (il terzomondista Bono non ha dichiarato nulla), Nickelback (si parla di 50-70 milioni di dollari [8]), Shakira (70 milioni di dollari).
La seconda è quella di acquisire aziende che gli consentano di organizzare e gestire il “prodotto” dal merchandising ai biglietti ai tour dai dischi ai diritti per le trasmissionitv internet e via discorrendo. Infatti dal 2009 lascerà Ticketmaster per un proprio sistema di biglietteria, ha comprato Musictoday che gestisce fan club e Signatures Network leader nel merchandising [10].
Il rischio è l’appiattimento su pochi artisti profittevoli, ma anche l’equiparazione delle sonorità alle quali si può far abituare l’orecchio del pubblico che troverà di diverso il corollario dei prodotti e forse degli eventi. Senza voler qui approfondire discorsi che molti artisti propagandano di eticità.

Ciro Ardiglione

[1] Il dato è riportato da Enzo Mazza, presidente della Federazione dell’industria discografica, nell’intervista su Il Sole 24 Ore dove tra l’altro si chiedono misure che consentano lo sviluppo delle infrastrutture per il digitale; Daniele Lepido, “Servono incentivi alla musica”, Il Sole 24 Ore 11 maggio 2008, pag. 14
[2] “Warner Music Shares Drop On Weak Industry Data”, www.billboard.biz 8 luglio 2008
[3] “MySpace, jv con Universal, Sony e Warner per musica on line”, http://it.reuters.com 3 aprile 2008
[4] Kamau High, “MasterCard Campaign Offers Free UMG Downloads”,
www.billboard.biz 3 luglio 2008
[5]
[6] Si tratta delle opinioni della presidente Assomusica  Ilaria Gratella riportate in “I promoter: aumenta fatturato live”, www.lastampa.it 12 giugno 2008
[7] Daniele Lepido, “A pieni giri il business dei concerti”, Il Sole 24 Ore 1 giugno 2008, pag. 22
[8] Ray Waddell, “Nickelback Bags Live Nation Deal”, www.billboard.biz 8 luglio 2008
[9] Ray Waddell, “Report: Live Nation Eyes Shakira Deal”, www.billboard.biz 1 luglio 2008, citando l’ agenzia Reuters
[10] Brian Hiatt, “Shopping di artisti” Rolling Stone giugno 2008, pag. 22

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