Coppa Italia di basket 2017: Milano vince la sua sesta coppa contro Sassari

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Come due anni fa a sfidarsi per la Coppa Italia troviamo Dinamo Sassari ed Olimpia Milano. Ormai una classica da tre edizioni a questa parte. La gara inizia con qualche grattacapo per Milano che non ha mostrato nelle precedenti due gare di non essere invincibile. Il gran vigore espresso ed anche il piano gara iniziale preparato da Federico Pasquini mettono in difficoltà i detentori del titolo che, con uno zero su dieci al tiro concedono un preoccupante allungo alla Dinamo grazie alle giocate di Trevor Lacey, Josh Carter e Gani Lawal. È Milan Macvan che dopo quasi 5 minuti sblocca l’Olimpia che solo in finale di primo tempo rientra sul meno due con Hickman.
Dopo il riposo Milano mette subito le cose in chiaro con due bombe di Sanders e Hickman a cui Dado Pascolo contribuisce con un gioco da tre. Forse questo è il solco emozionale che Milano traccia per guadagnare la sua vittoria anche se Sassari è sempre pronto ad approfittare di una eventuale possibilità concessa che però non si presenta. La gara si conclude 84 a 74 senza però che mai Milano ha dato la possibilità di affondare la Dinamo. Ricky Hickman è l’MVP della finale.

In semifinale Milano aveva regolato Reggio Emilia a cui va il merito di giocare la Coppa Italia con 4 italiani in campo Aradori, Della Valle, Polonara e Cervi mentre Milano schierava solo Cinciarini e nel secondo tempo un proficuo Pascolo. La gara era anche stata contrassegnata dai provvedimenti disciplinari che avevano causato l’allontanamento di Repesa durante la pausa tra i due tempi. Il coach milanese, che aveva già avuto un tecnico durante la prima parte di gara viene espulso dopo aver protestato troppo vivacemente con il designatore degli arbitri. La squadra viene quindi guidata da Cancellieri ed inevitabilmente la tensione accumulata si trasforma anche in un gioco molto più fisico ma anche sporco. Si avvertono anche grandi contestazioni verso l’ex Cinciarini che accusa il trattamento e lo trasforma in positiva reazione sportiva. Alla fine sono proprio le triple di Cinciarini, peccato per il gesto dopo il fondamentale canestro, e Macvan che scavano il solco definitivo verso la finale, ma anche la grande determinazione nella prestazione di Dado Pascolo. Per Milano le evidenze da: Sanders 22, Pascolo 14, Raduljica 9. Per Reggio Emilia: Aradori 14, De Nicolao 13, Reynolds12 , Della Valle 12.
La Dinamo Sassari arrivava alla finale in quanto uscita vittoriosa dall’incontro con una Germani Brescia in evidente apnea fisica. Sassari in realtà era partita determinata ed aveva guadagnato margini che però ad inizio secondo quarto, la Germani aveva compensato. Lo aveva fatto con corsa, energia, ed intensità che le sono proprie, grazie a questo aveva ricucito e chiudeva il primo tempo in vantaggio di 39 a 33.

 

Germani Brescia vs Banco di Sardegna Sassari Coppa Italia 2017. Foto Germani Brescia

Nella ripresa, iniziata subito con due palloni recuperati, era Sassari ad inanellare un ricco parziale che segnava la gara ma ancora Brescia era in grado di ricucire. A 2’36” dalla fine Moss era costretto ad uscire per 5 falli con una fischio apparso almeno dubbio e per Brescia la salita diventa insormontabile. Restava comunque in partita malgrado la sua condizione ma due triple consequenziali di un ispirato Stiptevic la condannavano a rimandare l’appuntamento storico. Non le erano bastati i 20 punti di Landry ed i 16 di Moore. Per Sassari 15 di Lacey e 13 di Stipcevic le evidenze realizzative.

In conclusione cosa ci lascia questa Coppa Italia? Un palazzetto pieno e i fantastici tifosi della Germani Brescia rimasti ad osannare la propria compagine malgrado la sconfitta. Avevano ripagato così una prestazione apparsa genuina, vera, di ragazzi che si divertivano al gioco pur nelle evidenti difficoltà di cambio. È vero sono arrivati in riserva, ma Andrea Diana ed i suoi ragazzi, con il solo Berggren come lungo ed in 7 praticamente operativi a fine partita, sono arrivati ad un soffio da giocare la finale della Coppa italia e dalla storia. Ci restano anche le presentazioni in 3d ad inizio gare a ricordare lo spettacolo sportivo in stile USA. Questo può aiutare le apparenze ma, è la sofferenza del movimento ormai annosa che non mostra alcun cenno di inversione di tendenza. Qualche bella gara è stata anche vista, ma non sono mancati bassi punteggi che, salvo rare eccezioni, non hanno dimostrato efficacia difensiva o arcigna attenzione ma solo il gran numero di errori commessi in maniera diffusa. La nota dolente più seria è la scarsissima presenza di italiani in campo a parte Reggio Emilia, cosa alla quale irresponsabilmente sembra quasi che il movimento abbia fatto l’abitudine. Nella finale solo Cinciarini e Pascolo da una parte e Sacchetti e la veloce apparizione di De Vecchi dall’altra hanno calcato il parquet. A proposito, tanto per evidenziare la realtà e rammentarla come un segno del destino, è arrivato in apertura di manifestazione il saluto al basket giocato di Gianluca Basile, uno della truppa cestistica che ha dato le ultime paillettes dorate al movimento nazionale insieme ai suoi colleghi dell’epoca. Continua la ricerca di quei momenti; occorrerà una visione e dei provvedimenti più adeguati di quelli avuti in precedenza.
Emidio Maria Di Loreto
EA7 Milano-Banco di Sardegna Sassari 84-74(11-19, 34-36,56-54)
Milano: Kalnietis 9, Hickman 25, Cinciarini 6, Macvan 11, Sanders 15, McLean 6, Dragic 7, Pascolo 5, Raduljica, Fontecchio ne, Cerella ne, Abass ne.
Sassari: Savanovic 7, Bell 5, Lacey 15, Stipcevic 11,Sacchetti 3, Lawal 13,Lydeka 9, Carter 8, Devecchi 3, D’Ercole, Monaldi ne, Ebeling ne.

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