Coronavirus, 2019-nCov: attualità e nuove ipotesi.

Cina Grande Muraglia
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È consentito poter tirare un sospiro di sollievo nel considerare che le preoccupazioni iniziali, che si temevano in modo abbastanza diffuso tra gli addetti ai lavori, sono state ridimensionate dai fatti.
Non vuol dire che la guardia possa essere abbassata, tutt’altro, perché restano anche sostanziali risposte da dare all’incremento del contagio e sulle mutazioni di questo particolarissimo Coronavirus, sulla sua virulenza reale, su quanto possa essere complesso dover attivare misure, per alcuni esagerate per altri tardive, che ne riducano gli esempi di contagio e le diffusioni.

Quel che è profondamente cambiato, almeno rispetto all’esempio di salto di specie, o spillover, dal quale si generò la Sars ed i suoi oltre 800 decessi, è il comportamento della dirigenza cinese che allora celò il problema e non collaborò con il resto del mondo. Questa volta, proprio per dare prova di rigore, ha messo a capo delle operazioni contro il 2019-nCov, il virologo Zhong Nanshan [1], lo stesso scienziato che nel 2003 sfidò con coraggio i rigori del sistema cinese denunciando l’inadeguatezza delle misure adottate e dicendo da subito la verità.
Fermò la Sars nella regione del Guangdong e si guadagnò una reputazione da eroe nazionale che oggi, ad 84 anni, lo ha portato ad essere richiamato per sconfiggere la nuova emergenza e a dichiarare che il Coronavirus si trasmette da uomo a uomo.

Risultato attuale: mercato Wuham sede iniziale del focolaio chiuso, un tratto della muraglia cinese chiusa come pure museo nazionale e biblioteca nazionale a Pechino, 10 città isolate, interi gruppi in quarantena, sospensioni di collegamenti pubblici tra le maggiori città dell’area con decine di milioni di cittadini confinati.
Una certa impennata sull’accelerazione che si sta rilevando in queste ore sulla patologia preoccupa in modo evidente i dirigenti cinesi. E’ stato dichiarato dal presidente Xi Jinping, durante una riunione di emergenza del Comitato permanente del Politburo, di situazione grave per un contagio che sta accelerando [2].
Le disposizioni emanate sono importanti ma non sappiamo se ancora sufficienti a rigettare l’epidemia. Inoltre si è avviata la costruzione nell’area di Whuam di un ospedale per 1.000 posti letto realizzati si ipotizza in una settimana. Risultato di quanto attivato è che i contagi  al momento sono relativamente contenuti a oggi rispetto alla popolazione.

Se si considera che l’ipotesi di incubazione di questo Coronavirus è di 14 giorni, è ancora presto per stabilire se la pratica la si possa ritenere chiusa così. Comunque l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)  nella sua ultima riunione non ha inteso dare gravità di emergenza internazionale pur confermando un livello alto di attenzione al fenomeno. Come ci si attendeva le positività al virus hanno riguardato anche Texas, Giappone, Tahilandia, Corea ed Europa. Per la paziente cantante lirica della quale si temeva positività a Bari, invece si è accertato trattarsi di infezione da mycoplasma pneumoniae

Per la verità una certa confusione è arrivata dalla comunità scientifica internazionale tutt’altro che schierata univocamente nell’affermare che il salto di specie abbia riguardato il serpente [3] come ospite intermedio tra pipistrelli e umani come inizialmente diffuso sul Journal of Medical Virology dagli scienziati Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li . Questa ipotesi ha subito incuriosito e dalla comunità internazionale sono rimbalzate considerazioni diverse che ipotizzano solo una presenza sui serpenti del Coronavirus del quale si sa ancora troppo poco. È noto che il Coronavirus, un virus ad RNA la cui presenza è ben diffusa tra i mammiferi, abbia proprio questa condizione tra quelle necessarie ma non sufficiente a replicarsi nell’uomo. È anche sufficientemente noto, come accade in natura, che ad alcuni virus possa capitare il cosiddetto salto di specie, cioè un virus abituato a replicarsi in un determinato mammifero, individui le chiavi per confondere i recettori di una nuova specie, trovare un modo che possa ingannare la superficie cellulare del nuovo ospite, forzarla ed infettarla grazie a questa condizione, e replicarsi normalmente in modo da diffondere il contagio negli esemplari della nuova specie. In buona sostanza occorre che fra il vecchio ospite e l’esemplare umano, intanto vi sia un contatto che permetta il passaggio del virus, e poi in quest’ultimo si osservino le condizioni per la replicazione virale. È quanto accaduto al mercato di Wuham, notoriamente uno dei più ricchi al mondo anche di specie vive, o macellate, non solo domestiche ma anche selvatiche. È stata trovata qui la condizione attraverso la quale virus presenti in animali vivi, nelle loro carcasse se macellati, oppure nelle loro deiezioni, qualora si fossero allentate le condizioni igieniche, siano entrate in contatto con la specie umana. Chiaramente il virus per proliferare nell’ospite della nuova specie occorre che trovi condizioni giuste per superare la barriera della superficie cellulare e per potersi replicare al suo interno. Tra i virus, i coronavirus che sono ad RNA, sono quelli ad essere maggiormente predisposti al salto di specie verso gli umani come dimostrato nei casi della Sars e Mers, diffusione che si esercitò grazie al passaggio da mammiferi all’uomo come accaduto dagli scimpanzé all’uomo per l’HIV, i cammelli per la Mers e i pipistrelli per la Sars.

Nell’obiettivo di interrompere al più presto la trasmissione di questo nuovo Coronavirus tra uomo e uomo, restano da confermare le ipotesi di passaggio dai serpenti . Per alcuni si tratterebbe di una errata valutazione di inizio della sequenza genica esplorata, o di un errore di lettura [4], per altri necessarie conferme per l’apertura di nuovi scenari. Intanto prepariamoci a fermare l’attuale diffusione che, si spera solo per qualche giorno almeno, ancora darà notizia di nuovi casi, poi gli scienziati ci daranno informazioni circa il salto ipotetico di specie tra serpenti ed umani oppure ci diranno della sola considerazione della presenza di un Coronavirus molto simile tra di loro. Forse contemporaneamente alla individuazione dell’ospite intermedio che ha causato il salto di specie verso gli umani si potrà avere un vaccino efficace.

Emidio Maria Di Loreto

[1] https://www.corriere.it/esteri/20_gennaio_24/contro-coronavirus-cina-si-affida-zhong-virologo-eroe-che-disse-verita-sars-a8c56ebe-3e80-11ea-8542-4d802b9e331b.shtml?refresh_ce-cp
[2] https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/01/25/virus-cina-jinping-situazione-grave-sta-accelerando_4tRXseMuhQmLiUnXYQumrO.html
[3] https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/01/23/news/virus_di_wuhan_la_trasmissione_all_uomo_dai_serpenti-246470506/?rss
[4] https://www.nature.com/articles/d41586-020-00180-8

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