La pandemia non si ferma e in Germania un mattatoio riaccende il contagio

coronavirus distanziamento sociale
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Il coronavirus miete ancora tante vittime: dal Brasile, agli USA, all’India, all’Inghilterra… Si ripresenta anche dove aveva fatto passi indietro significativi: in Portogallo e a Lisbona sono state riattivate misure di contenimento e cosi in Spagna. Ma il caso più eclatante è la Germania.
Nel mattatoio Tönnies sono risultati oltre 1.500 contagiati e questo a causa del mancato rispetto delle regole di distanziamento, per quelle igienico-sanitarie nella fabbrica, nella mensa e negli alloggi di molti lavoratori dell’Est. Nell’area di Gütersloh si è ritornati alle restrizioni di marzo con la rabbia dei cittadini e degli operatori locali contro i padroni dell’azienda che secondo gli ispettori non avrebbe nemmeno collaborato immediatamente alla ricerca dei contatti.
Il ministro del Lavoro si scaglia contro contratti precari, subappalti e contro l’azienda ma mi sembra tardi e poi si continua a non voler vedere che nei mattatoi (e in altre aziende) non si è rispettato e non si rispetta la distanza. Senza qui voler aprire il discorso su un uso dissennato e dannoso per l’uomo, per gli animali e per l’ambiente della carne.

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