Covid-19. Il vaccino a DNA, nuove varianti e anticorpi canaglia

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Dopo le manifestazioni di violenza dei novax e nogreenpass e il flop delle altre manifestazioni di protesta, arrivano indicazioni più chiare da parte del governo Draghi, nonostante la contrarietà della Lega. Si va verso l’obbligatorietà vaccinale, il Green pass esteso ed il ricorso alla terza dose a partire dai “fragili”.

Negli stati dell’Unione Europea e negli USA si stanno adottando misure diverse per quanto concerne la possibilità di somministrare vaccini ai ragazzi tra 12 e 15 anni rispetto a quanto è l’orientamento degli scienziati del Regno Unito.
Il parere negativo dato dal comitato medico-scientifico – Joint Committee on Vaccination and Immunisation (Jovi) – che affianca Boris Johnson, si basa sugli scarsi apporti positivi del vaccino considerando i rischi-benefici per i ragazzi che sarebbero meno soggetti a forme gravi di Covid-19. Altri scienziati, anche in casa nostra sono di parere diverso; anzi ammoniscono circa la possibilità che quello possa essere un bacino di contagio e diffusione non di poco conto. Nella sostanza nel Regno Unito si è deciso di somministrare il vaccino solo ai bambini giudicati vulnerabili. [1]

Altre riflessioni sulle misure da adottare vengono diffuse dopo l’avvento della pericolosa e più contagiosa variante Delta e sulle ripercussioni che ne scaturiscono. Sembra impossibile pensare di poter azzerare al momento la circolazione del virus, esplicitata con il termine Covid-Zero. Ne parla in modo particolareggiato il prof Silvestri che afferma che “il quadro attuale è una conseguenza della variante Delta che riduce l’efficacia di lockdown. Il problema più grosso per i sostenitori di Covid Zero è che nessun vaccino previene i contagi in modo sostanziale mentre sono molto efficaci per ridurre ospedalizzazioni e morti da Covid”.
Forse non è un caso che sempre sul tema del contrasto alla pandemia si deve registrare che anche paesi come la Nuova Zelanda e Islanda, sia pur meglio organizzati nel tracciamento e favoriti dalla loro insularità, hanno dovuto cambiare strategia. Con l’arrivo della più contagiosa variante Delta si è dovuto constatare che il blocco del virus non può avvenire con la sola attenzione alla circolazione di merci e persone da, per e nel territorio. La strategia si è spostata verso la vaccinazione globale come in buona parte dell’Europa e nel Nord America.

Oltre questo, parallelamente, si studiano ancora le forme di questa pandemia devastante che non mostra di volersi arrendere. Le novità danno conferma alle previsioni di Larry Brilliant, l’epidemiologo che aveva affermato che “le lettere dell’alfabeto greco non sono terminate” [2]. Infatti per identificare le nuove varianti del Sars-CoV2 hanno dovuto rispolverare la dodicesima lettera dell’alfabeto greco: M come maiuscola e μ come minuscola (si legge mu). Al momento non è stata definita come variante di preoccupazione (Variants of Concern – VOC) ma solo di interesse (Variants of Interest – VOI). Si tratta appunto di quella denominata inizialmente B.1.621 [3] detta per uniformità MU e definita come di interesse ed un’altra denominata C1.2 come ci informa Alexander Vincent sulla Reuters [4].

La variante alla quale è stato dato la sigla MU, anche identificata come B.1.621 lo scorso 30 Agosto dall’OMS, ha mutazioni che potrebbero avere caratteristiche che sfuggono alle risposte immunitarie e che sono abbastanza diffuse nel mondo (presenza in 39 paesi). Questo a dimostrazione di come il coronavirus possa evolvere dovunque e le sue replicazioni, più saranno numerose, più potrebbero generare nuove varianti che non tarderanno a manifestarsi e che bisognerà studiare e classificare definendone le caratteristiche di pericolosità.
Per la variante C.1.2 non si hanno informazioni da farle avere la connotazione di variante di interesse, ma gli studi procedono alacremente per valutarne le potenzialità, poiché l’impressione diffusa nel mondo scientifico è che possa riservare maggiori elusioni sull’immunità conferita dai vaccini e maggior contagiosità della Delta. Si tratta comunque di supposizioni che necessitano di conferme ed approfondimenti, non foss’altro perché la C.1.2 contiene più mutazioni di qualsiasi altra variante del Sars Cov-2 già osservata. Quel che gli scienziati hanno rilevato è che, più della metà delle mutazioni osservate nella regione spike, erano precedentemente osservate in mutazioni classificate come VOC oppure VOI, cosa che anticipa una qualche ulteriore possibile preoccupazione. Inoltre la C.1.2. contiene sequenze con mutazioni N44K ed Y449H che sono associate ad azione anticorpale ininfluente anche nel caso di anticorpi originati da contagi precedenti con varianti Alfa e Beta [5]. Sarebbe cioè in grado di eludere la protezione conferita dagli anticorpi generatisi dai contagi avuti dalle prime varianti.
Come se questo non bastasse, un’altra “canagliata” incombe su alcuni soggetti malati di Covid. Sono i famosi autoanticorpi che hanno spaventato e continuano ad essere lo spauracchio nei reparti ospedalieri per questo denominati “anticorpi canaglia”. Essi sarebbero responsabili per almeno un quinto dei decessi covid per avere la proprietà di attaccare gli interferoni 1 che hanno un ruolo importante nella lotta alle infezioni [6].

Un’ultima, in ordine di tempo, notizia importantissima, è quella dell’ufficializzazione di un nuovo vaccino, il primo a DNA, preparato nella attivissima India. È unico, al momento e primo del suo genere, nasce dalla catena circolare di DNA detti plasmidi, strutture nucleotidiche a doppia elica ma di dimensioni più ridotte dei cromosomi. È prodotto dalla azienda indiana Zydus Cadila e somministrato per via epidermica. Il nuovo vaccino è accreditato di una protezione contro la Covid sintomatica del 67 % senza però che vi siano disponibili studi in fase più avanzata e dettagli sull’utilizzo del nuovo vaccino. Il mondo delle Scienza ha accolto favorevolmente questa autorizzazione e ne ha previsto altre in svariati settori [7].
Emidio Maria Di Loreto

[1] https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2021/09/03/covid-uk-vaccino-12-15-anni
[2] https://www.mentinfuga.com/larry-brilliant-pandemia-vaccini/
[3] https://www.who.int/en/activities/tracking-SARS-CoV-2-variants/
[4] https://www.reuters.com/world/africa/south-africa-detects-new-coronavirus-variant-still-studying-its-mutations-2021-08-30/
[5] https://www.jpost.com/health-science/new-covid-variant-detected-in-south-africa-most-mutated-variant-so-far-678011
[6] https://doi.org/10.1038/d41586-021-02337-5
[7] https://doi.org/10.1038/d41586-021-02385-x

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