Crisi CSM e terremoto in Anm dove si dimette Grasso

processo tribunale giustizia
history 2 minuti di lettura

La dimensione di questa Mani Pulite del CSM e della Magistratura la fornisce direttamente il nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Csm), Luca Poniz : «C’è una gigantesca questione morale che investe la magistratura e non per quel fango che è emerso dalle intercettazioni. Dobbiamo ripensare alla degenerazione del correntismo e del carrierismo, alle progressioni di carriere, si è creata una brama di carriera con magistrati che si sono costruiti appositi percorsi». Poinz sostituisce il dimissionario Pasquale Grasso, mentre nel frattempo si dimetteva dalla segreteria di Magistratura indipendente Antonello Racanelli procuratore aggiunto a Roma.

Le dimissioni di Pasquale Grasso sono arrivate nonostante il suo allontanarsi dalla sua corrente, Magistratura indipendente, la più coinvolta nello scandalo; l’accusa è quella di aver tenuto una linea morbida verso la sua corrente. Francesco Valentini di Autonomia e Indipendenza non ci ha girato intorno: «dal presidente dell’Anm abbiamo avuto solo una serie di distinguo. Non avevamo bisogno di questo, ma di qualcuno che affermasse in maniera intangibile il distacco dell’anm rispetto a quello che stava avvenendo».
Area, Unicost e Autonomia e Indipendenza hanno chiesto e avuto le sue dimissioni concluse con una citazione di Pasolini dicendo che “i moralisti dicono no agli altri, l’uomo morale dice no a se stesso“.

Luca Poniz è pm a Milano ed è appartenente alla corrente più progressista, Area ed era già vicepresidente dell’Anm. Nella Giunta dell’Anm entra Autonomia e Indipendenza (A&I) che ha come esponente di spicco e fondatore Piercamillo Davigo.

La crisi innestata dall’indagine sulle procure ha spinto la politica che si è mossa per anticipare le mosse che dovrebbero portare ad una riforma della giustizia e del CSM. La prima sede ufficiale di discussione  dovrebbe essere la riunione di mercoledì prossimo tra il guardasigilli Alfonso Bonafede, la ministra Giulia Bongiorno e il Primo ministro Giuseppe Conte. Si dovrebbe parlare di sistema elettorale del Csm, riforma del processo penale, rientro dei magistrati in politica, intercettazioni. Per i magistrati si parla di un sistema meritocratico di punteggi che tenga conto di esperienze e risultati del lavoro svolto dei magistrati evitando logiche di accordi di corrente. Da qualche parte si parlerebbe di sorteggi che l’Anm non gradisce affatto.
Le riforme fatte bene hanno bisogno di  condivisione ampia e tempi più quieti per evitare decisioni dettate dalla foga e da reazioni scomposte.
Pasquale Esposito

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condivi l'articolo.
Condivi la cultura.
Grazie

Temi relativi all’articolo: