Da Magic Johnson a Roseto Sharks attraverso la nazionale e i campionati

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In questa prima decade di novembre le attività nel mondo della pallacanestro sono state incentrate su due avvenimenti importanti. Magic Johnson, Il 7 novembre 1991, quindi ben  25 anni fa, annunciò : «Ho contratto l’HIV». Dichiarò allora di voler vivere a lungo lanciando, oggi come allora, un gran messaggio di speranza per coloro che sono affetti da questa patologia. Quella dichiarazione di sieropositività ebbe il merito di far cambiare la percezione dell’immunodeficienza acquisita all’America ed al mondo e contribuì, come in pochi altri casi, a rivolgere un occhio di bue su una patologia fino a quel momento attribuita solo al mondo omosessuale. Grazie a lui si iniziò ad avere chiarezza e per questo è andato anche oltre i suoi enormi meriti sportivi.

L’altra notizia, molto più routinaria, riguarda la conferma di Ettore Messina alla guida della nazionale maschile maggiore con la definizione del programma che la attende. È stato sancito il nuovo accordo tra federazione ed il nostro più titolato allenatore con la sola variante di aver inserito come assistente Roberto Brunamonti, il play con il quale Messina ha condiviso i migliori anni di permanenza alla guida della Virtus Bologna. Durante la sua veloce visita romana, in occasione della  puntualizzazione dei programmi con il presidente Gianni Petrucci, coach Messina ha rilasciato interviste, definito i programmi, assicurato di aver superato la delusione post pre-olimpico e annunciato di voler assolutamente recitare un ruolo di primo piano ai prossimi europei che si disputeranno dal 31 agosto al 17 settembre. Il nucleo sul quale puntare dovrebbe rimanere quello dei 16/18 giocatori già noti con l’eventuale possibile inserimento di Ryan Arcidiacono. Se si dovesse riuscire a far ottenere il passaporto Italiano al play di origine siciliane, si potrebbe avere in nazionale quell’innesto auspicato da tanti che potrebbe far fare il salto di qualità al nostro gioco. Questi gli auspici sui quali si sta lavorando.

In Eurolega il CSKA guida solitario la classifica mentre l’Olimpia Milano, dopo 3 sconfitte di fila, nella sesta giornata giocata in casa, riesce ad avere ragione di un Efes Istanbul 105-92; chiude la gara con 5 uomini in doppia cifra e 22 punti di Simon e 17 di un ritrovato Gentile. Lungo però ancora il cammino: solo le prime 8 avranno accesso ai play off.

Dal campionato maggiore di serie A maschile arrivano le conferme milanesi ampiamente pronosticate. Milano è da sola al comando con 12 punti anche se siamo raggiunti dal grido di allarme di coach Repeša il quale, dopo la vittoriosa e sofferta partita di Torino, ha dichiarato di essere profondamente insoddisfatto dall’atteggiamento di alcuni suoi atleti accusati di pensare troppo alle statistiche individuali e poco…a piegare le gambe per difendere.  Seguono, come da previsioni, Avellino e Reggio Emilia a 10 punti, quest’ultima con la bella realtà di italiani da nazionale in maggiore in evidenza (Polonara, in gran spolvero, ma anche Aradori, Della Valle, Cervi ). Poi troviamo Sassari e Caserta.

Fin dalla partenza dei campionati maggiori si era parlato dei due gironi del campionato di A2 come quelli dagli interessi maggiori. Da qui vengono segnali importanti da leggere e decifrare per un futuro più roseo di questa disciplina. Nel girone ovest: Legnano, Tortona, Biella e Siena viaggiano a 10 punti avendo vinto 5 incontri sui sei previsti. Dal girone est, quello in cui tutti pronosticavano la Fortitudo Bologna come compagine schiacciasassi, complice il recupero del 16 novembre di Treviso e Virtus Bologna, la classifica vede sola al comando  la compagine dei Roseto Sharks.

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Roseto Sharks: coach Emanuele Di Paolantonio con Adam Smith. Foto Andrea Cusano

Questa è la vera notizia sensazionale del momento. Una compagine che risorta tra enormi difficoltà e ristrettezze economiche, grazie al profondo attaccamento e conoscenza  di questo sport, è riuscita a trovare la quadra e lo ha fatto facendo ricorso a tutta quella esperienza cestistica e passione che ha da sempre ogni rosetano nel proprio cuore. I Cimorosi e i Fossataro da sempre masticano pane e basket con competenza ormai  datata e questa volta, andando a ripescare in quel pozzo senza fondo che la provincia teramana concede al mondo della pallacanestro, hanno affidato compiti di alta responsabilità e managerialità ad Emanuele Di Paolantonio.

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Roseto Sharks: Todor Radonjic e Valerio Amoroso. Foto Andrea Cusano

Il coach e direttore sportivo, dalla lunga gavetta malgrado la giovane età,  ha avuto responsabilità apicali nelle giovanili del Teramo che ha guidato fino alle finali nazionali; è noto nell’ambiente per educazione, pacatezza,  ma anche grande preparazione e volitiva determinazione. Ha avuto un lungo trascorso maturato come secondo dei Pancotto, Boniciolli, Capobianco, Dalmonte, in quel di Teramo, e Recalcati a Montegranaro. Quando Roseto ha deciso di affidargli la responsabilità di direttore sportivo e la guida della squadra, non ha tentennato e con calma, molta calma, se vogliamo anche mal interpretata da alcuni tifosi durante la campagna acquisti, ha rispolverato per una piazza importante come Roseto, i vari Robert Fulz, ancora ricordato come il figlio dell’amato Kocis, Valerio Amoroso, ed ha scovato un Adam Smith che sta facendo meraviglie e che è stato giudicato miglior giocatore di A2 nel mese di Ottobre. Ha saputo inserirli in un gruppo affiatato che gioca, si cerca e vince. Smith, guardia proveniente da Georgia Tech, ha attualmente nelle prime sei gare una media di 31,2 punti per 33 minuti di utilizzo ed una valutazione di 29, 8. Sta tirando con il 48% da tre ed il 63% da due. È bastato questo per riaccendere a Roseto un fuoco per il basket come non lo si vedeva ardere da tempo.

Roseto Sharks, Valerio Amoroso,Michele Maggioli,Andrea Cusano
Roseto Sharks: Valerio Amoroso in sospensione vs Michele Maggioli. Foto Andrea Cusano

Adesso il gioco si fa davvero più duro perché occorrerà confermarsi, ma sarà anche più agevole perché si ha anche la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta. Di Paolantonio, la dirigenza degli sharks e Roseto, per la loro storia, meritavano questo; adesso, in più,  hanno anche la conferma che le competenze per gestire al meglio questo campionato ci sono. Per questo si gioisce anche oltreoceano: lo fanno anche, come tutti gli ex, Neven Spahija degli Atlanta Hawks e Mahmoud Abdul- Rauf. Forse a Roseto hanno la ricetta per risollevare il movimento del basket ai fasti che gli competono.
Emidio Maria Di Loreto

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