Decamerock. Storie di rock e dannazione

decamerock
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Decamerock è lo spettacolo teatrale con il quale Massimo Cotto, giornalista, scrittore, autore e conduttore radiofonico e televisivo, mette in scena, per la regia di Roberto Tarasco, un racconto in parole e musica ispirato al suo libro omonimo (Marsilio, 2020) dall’esplicito sottotitolo di Ribellioni, amori, eccessi dal lato oscuro della musica.

Lo spettacolo richiama nel titolo il Decameron del Boccaccio, inteso come emblematico contenitore di storie, favole e racconti, e cita esplicitamente il termine rock, inteso non tanto e non solo come genere musicale quanto come definizione del senso epico e tragico che ha pervaso e caratterizzato le vite di molti artisti nel mondo della musica ma anche della letteratura, della pittura, delle arti in genere e perfino dello sport.

Come dichiara lo stesso Cotto il rock non è soltanto uno stile ma qualcosa di più: credo che molte storie di artisti che non hanno mai imbracciato uno strumento possano essere definite rock. La vita di molte persone normali contiene quegli elementi che hanno sempre contraddistinto il rock: il senso di dramma incombente, il senso di mistero, il senso di paura, il senso di forza, il grande ottimismo ma anche questo senso di minaccia che sembra provenire da dietro le quinte.

Sul palco Cotto è accompagnato dalla moglie Chiara Buratti, attrice, conduttrice e giornalista; da Mauro Ermanno Giovanardi, interprete, autore, produttore e figura di riferimento nel mondo musicale pop-rock degli anni 90; da Francesco Santalucia, giovane polistrumentista e compositore.

Cotto ci racconta, con un linguaggio semplice e appassionato, sempre coinvolgente, aneddoti riguardanti le ossessioni, le follie, i tragici destini di personaggi letterari ( il capitano Achab di Melville e il grande Gatsby di Scott Fitzgerald), di scrittori alle prese con il male di vivere (Ernest Hemingway e Cesare Pavese), di musicisti segnati e devastati dalla follia, dalla solitudine, dalle droghe e dagli eccessi, dalla disperata ricerca di un introvabile benessere interiore, di un’impossibile serenità (Niccolò Paganini, Nick Drake, Ian Curtis, Brian Jones, Piero Ciampi).

Chiara Buratti
Chiara Buratti in Decamerock. Foto Alain Battiloro

La Buratti interpreta il personaggio di Nico (all’anagrafe Christa Päffgen), la cantante, attrice e modella nota per essere stata la musa di Andy Warhol nonché l’amante, tra gli altri, di Alain Delon (dal quale ebbe un figlio mai riconosciuto dall’attore), di Brian Jones, mitico chitarrista dei Rolling Stones, e di Jim Morrison, altrettanto mitico cantante dei Doors.
Nico si aggira per il palco come uno spettro e intervalla le storie presentate da Cotto con i ricordi della sua vita dissoluta, dei suoi incontri felici e dolorosi, della sua costante ricerca di affetto, comprensione, riconoscimento e accettazione, della fuga nel paradiso artificiale delle droghe, della sua drammatica fine.
La recitazione della Buratti nel difficile ruolo di un personaggio tanto ricco di sfaccettature e contraddizioni, sempre in bilico tra verità e menzogna, tra realtà e invenzione, è appassionata ma non del tutto convincente e appare a tratti un po’ eccessiva nell’intonazione e nella gestualità, risultando in alcuni momenti poco spontanea.
Le affabulazioni di Cotto vengono intervallate anche dagli interventi di Mauro Ermanno Giovanardi che interpreta alcuni brani scritti dai personaggi oggetto dei racconti o comunque legati al loro mondo e alle vicende della loro vita. Ascoltiamo così Sunday morning di Lou Reed, End of the night dei Doors, Love will tear us apart dei Joy Division, Tu no di Piero Ciampi, Tutto nero di Caterina Caselli (versione italiana di Paint it black dei Rolling Stones), Se perdo te di Patty Pravo (versione italiana di The time has come di P.P. Arnold).

L’esecuzione di Giovanardi di brani così diversi fra loro appare un po’ monocorde, spesso disomogenea nei passaggi tra parti sussurrate, quasi recitate, e parti di più intensa sonorità. Viceversa il supporto strumentale di Francesco Santalucia risulta sempre estremamente convincente. Con il solo ausilio di un paio di tastiere elettroniche e di qualche effetto sonoro computerizzato il giovane musicista pugliese arrangia i brani con originalità e inventiva e fornisce un accompagnamento musicale sempre molto funzionale ed efficace.

Decamerock è uno spettacolo teatrale che con pochi mezzi, senza ricorrere a ricche scenografie o a effetti speciali, con soli quattro  interpreti in scena, riesce a interessare e a coinvolgere per quasi due ore, senza alcun calo di tensione ed emozione. Merito del testo di Massimo Cotto, della sua abilità affabulatoria, del suo entusiasmo, della sua passione e della sua idea di portare in scena e quindi alla luce le vite intense e tragiche di tanti personaggi fuori dal comune.

GianLuigi Bozzi

Teatro Carcano – Milano
Decamerck
7 maggio 2022
Un progetto di Massimo Cotto
Con Massimo Cotto e Mauro Ermanno Giovanardi e con Chiara Buratti e Francesco Santalucia
Assistente alla regia Federica Finotti
Regia Roberto Tarasco
Produzione Nidodiragno/CMC – G-RO di Romeo Grosso

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