Decreto ristori-bis: nuove risorse e trasparenza dei dati epidemiologici

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Nella notte il Consiglio dei ministri ha licenziato il Decreto ristori-bis. Un provvedimento destinato anche a dare maggiori risorse a quelle attività che, a causa dei recenti provvedimenti di chiusura, sono state penalizzate. Di fatto si aggiungono altre 19 categorie economiche a quelle già previste dal primo Decreto ristori. Diverse categorie avevano lamentato l’esclusione. Infatti ci saranno al 100% i bus turistici, le lavanderie industriali, i fotoreporter, i gestori di corsi di danza, i trasporti lagunari. Al 200% di contributi potranno arrivare musei, biblioteche, anche orti botanici. Considerevole aumento del contributo rispetto all’estate per quelle categorie che stanno chiudendo in quanto operanti nelle zone rosse. Istituito un fondo che gestirà gli aumenti delle erogazioni in caso di variazioni tra zone gialle, arancioni e rosse. Il Decreto ristori-bis rende più stringenti gli obblighi di pubblicità e trasparenza per il monitoraggio e l’elaborazione dei dati epidemiologici, parametri necessari alla classificazione delle “aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento“.

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