Devastato dalle bombe 75 anni fa, rinasce a Rimini il Teatro Galli

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Cecilia Bartoli apre oggi, 28 Ottobre, la stagione con La Cenerentola di Rossini,un evento di eccezionale importanza nel panorama culturale nazionale e internazionale.

Con il Galli restaurato (investiti 36 milioni di cui 4,7) la regione Emilia-Romagna si arricchisce di un nuovo teatro di tradizione, un gioiello unico anche all’interno dei teatri ‘all’italiana’, considerato tra le opere migliori dell’architetto Poletti. Un investimento coraggioso, in un momento di crisi, da parte dell’Amministrazione riminese, frutto di un’idea di città che ricongiunge le sedi della cultura: dal recupero del castello al cinema Fulgor, tornato al suo splendore. Il Teatro Galli completa questo quadro: una strategia che si innesta  a pieno titolo in un sistema di ‘EnERgie Diffuse’, rappresentazione di una regione dove creatività e cultura si basano sul policentrismo  e dove Rimini è un punto di eccellenza.

Il Teatro Galli all'esterno con a destra Palazzo Arengo
Il Teatro Galli sullo sfondo e Palazzo Arengo in Piazza Cavour a Rimini

Il Teatro Galli è rinato grazie soprattutto alle forze e al sacrificio dei riminesi ed è per questo che la sua inaugurazione non sarà limitata ad un evento speciale, ma sarà una festa lunga due mesi, alternando i grandi nomi del panorama internazionale, con appuntamenti dedicati alle eccellenze musicali di Rimini. L’ambizione è quella di far sì che il Galli, l’unico teatro ‘all’italiana’ costruito nel dopoguerra, possa diventare una fabbrica di cultura 365 giorni all’anno, restando popolare ma aprendosi alle divagazioni contemporanee. Una programmazione dunque che possa spaziare tra le più diverse proposte musicali e teatrali, sfruttando tutte le possibilità anche scenografiche che questo ritrovato spazio ci potrà offrire. In questo c’è l’ambizione di rappresentare un luogo speciale per l’intera produzione musicale e culturale del Paese.

Dopo 75 anni, dunque, si riaccendono le luci del Teatro Amintore Galli di Rimini. Accadrà domenica 28 ottobre, alle 20, dopo importanti lavori di ricostruzione e restauro che lo restituiscono interamente alla città, all’Emilia-Romagna e al contesto nazionale.

Il teatro, distrutto dai bombardamenti del 1943, è stato ricostruito sul progetto originale “all’italiana”, realizzato a metà Ottocento da Luigi Poletti, con il miglioramento degli spazi e le correzioni necessarie a garantire ottima acustica e visibilità.

Opere per le quali sono stati investiti oltre 36 milioni di euro, 31,7 dei finanziati con risorse comunali. La Regione ha contribuito con 4,7 milioni provenienti da Fondi europei Por Fesr 2007-2013, oltre allo stanziamento di un contributo straordinario di 400 mila euro per la realizzazione della programmazione artistica.

L’inaugurazione
Madrina d’eccezione dell’inaugurazione del Teatro sarà il mezzosoprano Cecilia Bartoli. La cantante italiana, nata a Roma ma di origini riminesi, debutta al Galli con “La Cenerentola” di Gioachino Rossini, nella versione semiscenica, su strumenti storici, prodotta dall’Opéra de Monte-Carlo con Le Musiciens du Prince diretti da Gianluca Capuano e il coro maschile dell’Opéra di Monte-Carlo. Nel cast, con Cecilia Bartoli nella parte di Angelina, Edgardo Rocha è Don Ramiro, Alessandro Corbelli è Dandini, Carlos Chausson veste i panni di Don Magnifico. Lo spettacolo, nato nel 2017, ha avuto uno straordinario successo internazionale e lo scorso agosto, al Festival di Lucerna, ha raccolto dieci minuti di applausi con il pubblico in piedi.

Il teatro
Progettato da Luigi Poletti (1792-1869), architetto modenese legato alla scuola neoclassica purista romana, aveva inaugurato nel 1847 con l’”Aroldo” di Giuseppe Verdi, opera scritta per l’occasione dal compositore di Busseto. Il 28 dicembre 1943, nel corso di un bombardamento aereo, il Teatro è centrato dalle bombe che provocano il crollo del tetto della sala. La ferocia della guerra ha imposto per decenni il silenzio e la polvere. I primi lavori di restauro iniziati nel 1975 hanno un’accelerazione nel 2010 a seguito del bando del Comune di Rimini, che ne decreta la ricostruzione sul modello originale.

Il restauro
I lavori di ricostruzione del Teatro Galli sono stati divisi in cinque appalti: un intervento di natura archeologica preliminare e propedeutico; uno di carattere generale costruttivo della struttura e delle opere; fornitura e posa in opera di apparati decorativi e arredi; meccanica di scena; completamento luci di sala e impianti speciali audio video.

Un primo intervento sul foyer del Teatro, non toccato dai bombardamenti del 1943, è stato eseguito tra il 1997 e il 2001. I lavori di completamento del foyer sono stati eseguiti tra il 2010 e il 2015, con opere di consolidamento strutturale prima e di finitura, pavimentazioni e arredi poi. E’ stata inoltre realizzata una sala a livello del secondo sottotetto, prevista dall’architetto Poletti, ma incompleta dal 1857.

Dal 2010 al 2013 sono state realizzate opere di consolidamento strutturale delle volte, dei solai e delle murature, nel rispetto delle regole del restauro conservativo. Sono stati anche installati gli impianti meccanici ed elettrici per adeguare l’edificio alle normative vigenti. Nel secondo intervento, avviato nel 2014, sono state realizzate le opere di finitura (pavimentazioni, intonaci, tinteggiature, infissi, illuminazione, dispositivi antincendio, servizi igienici).

La stagione
Tra i grandi appuntamenti di apertura c’è sicuramente lo spettacolo di Roberto Bolle. Incontrastata star della danza, capace di entusiasmare le platee di tutto il mondo e conquistare anche il pubblico televisivo, l’étoile sarà per la prima volta a Rimini sabato 3 novembre alle ore 20, con un’eccezionale tappa di “Roberto Bolle and Friends”, l’emozionante viaggio nell’universo del balletto che coinvolge artisti prestigiosi provenienti da tutto il mondo.

Da segnalare anche i tre concerti della Sagra Musicale Malatestiana: mercoledi 21 e domenica 25 novembre è ospite l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna con la direzione di Michele Mariotti e un programma interamente dedicato a Rossini con estratti da Guglielmo Tell e lo Stabat Mater per soli coro e orchestra (Salome Jicia soprano, Veronica Simeoni mezzosoprano,
Paolo Fanale tenore, Mirco Palazzi basso). Venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre è la volta dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino con Manlio Benzi direttore per un Gala Verdi – Wagner. Mercoledì 5 e giovedì 6 dicembre sono ospiti i musicisti dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con l’etoile Svetlana Zakharova e il violinista Vadim Repin violin con lo spettacolo Pas de deux for Toes and Fingers.

Ancora l’opera è protagonista, lunedì 10 e martedi 11 dicembre 2018, con Valerij Gergiev e l’Orchestra del Teatro Mariinskij impegnati nel Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, con la regia di Andrea de Rosa, i costumi di Alessandro Lai e le luci di Pasquale Mari.

Di grande spessore anche la rassegna di musica da camera, che per la prima volta troverà spazio all’interno del Teatro Galli, con i concerti delle sorelle Katia e Marielle Labèque, del Quartetto della Scala con il violoncellista Giovanni Sollima, un Gala cameristico dedicato a Verdi con le cantanti riminesi Gladjs Rossi e Anna Malavasi e il baritono Luca Salsi, insieme sul palcoscenico con il pianista Davide Cavalli. Agli eventi speciali e agli appuntamenti della Sagra Malatestiana, si aggiungono gli spettacoli teatrali della prima stagione di prosa al Teatro Amintore Galli. Il programma è disponibile sul sito teatrogalli.it e segue la tradizione consolidatasi al Teatro Novelli. Un’ampia scelta tra classici e contemporanei con protagonisti i migliori interpreti della scena italiana.
Giovanni Dursi

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