Doppietta di Haga, Bayliss cade all’ultimo giro. Mondiale rimandato

motociclismo
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Prova di forza del pilota giapponese che non lascia scampo agli avversari. Festa mondiale sfumata per Troy Bayliss, vittima di una caduta a 500 metri dal traguardo di Gara 2.
La terzultima prova del campionato mondiale Superbike 2008 è stata una delle gare più belle di quest’anno. Due manche tiratissime, animate dalla lotta tra Troy Bayliss e Noryuki Haga, ma anche dal terribile incidente in partenza di Gara 2 che ha coinvolto, per fortuna senza conseguenze, Max Biaggi e Kanan Sofoglu. E dal colpo di scena finale con Troy Bayliss che cade a cinquecento metri dall’arrivo e rimanda i festeggiamenti per il terzo titolo mondiale

Gara 1 – Bayliss scatta benissimo dalla pole position seguito da Biaggi, Haga e Corser. Il pilota della Ducati si sta giocando il primo match ball per vincere il terzo titolo mondiale della sua carriera e, conoscendolo, sappiamo che non farà certamente una gara da “ragioniere”. Ma la sua Ducati – o meglio le gomme – sembrano avere un’idea diversa e Bayliss passa dalla prima alla quinta posizione nello spazio di un attimo, ovvero di un giro.
Davanti c’è un Haga indiavolato, sicuramente deciso a riscattare il disastroso week end di Donington, suguito dalla Ducati di Max Biaggi, partito dalla prima fila,  e dal compagno di scuderia Troy Corser, che deve assolutamente tagliare il traguardo davanti a Bayliss se vuole ancora sperare di raggiungere il connazionale in vetta alla classifica.
Negli ultimi giri Biaggi è chiuso nella morsa delle due Yamaha: Haga non gli lascia spazio per tentare un attacco, Corser si avvicina pericolosamente ai suoi tubi di scarico. Le posizione rimangono però immutate fino al traguardo che Bayliss, in evidente crisi di gomme taglierà solo sesto – superato anche da Checa – facendo sospirare i suoi tifosi pronti a festeggiare il mondiale. Appuntamento rimandato a Gara 2.

Gara 2 – L’avvio è terribile: Biaggi,  forse toccato da una Yamaha, perde il controllo della propria Ducati, sbanda vistosamente e viene centrato  in pieno  dalla Honda di Kanan Sofoglu, in piena accelerazione. I due piloti volano per aria e atterrano in una nuvola di ghiaia e pezzi di carbonio, per fortuna senza conseguenze gravi. Nel frattempo Bayliss prende la testa della corsa, deciso a vincere e a chiudere definitivamente la partita con Corser. Ma il pilota australiano ha fatto i conti senza Haga che, galvanizzato da Gara 1, non molla la presa aspettando il momento più propizio per superare l’australiano. Il sorpasso gli riesce esattamente a metà gara, al dodicesimo giro anche se Bayliss non ci sta e tenta di riprendersi la posizione, a suon di sportellate e staccate mozzafiato.
Poi il colpo di scena finale: all’ultimo giro Michel Fabrizio, supera Troy Corser  portandosi in terza posizione e consegnando il titolo nelle mani del proprio compagno di squadra. A Bayliss, ignaro del sorpasso, basta mantenere la seconda posizione. Ma lo sappiamo tutti, per il campione australiano è “o tutto o niente” e il pilota Ducati vuole vincere, festeggiare il mondiale sul gradino più alto del podio. Continua così a spingere… troppo: a cinquecento metri dall’arrivo, dodici secondi dopo essere diventato virtualmente campione del mondo, scivola e finisce nell’erba.
Al muretto Ducati un misto di incredulità, delusione e, nonostante le dichiarazioni post – gara, rabbia. Gli uomini di Borgo Panigale non possono fare altro che guardare Haga mettere il proprio sigillo anche su Gara 2 e festeggiare il fantastico secondo posto di Michel Fabrizio, mentre Corser, giunto terzo, può ancora sperare nella fortuna tra quindici giorni a Magny Cours.

A noi la consolazione di aver visto due gare avvincenti, gustoso prologo di quello che sarà il campionato 2009. Purtroppo senza l’immenso cuore e il fantastico polso di Troy Bayliss, ma di questo parleremo un’altra volta.

Alessandra Rossi

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