Elezioni 12 giugno: a Palermo sei candidati per il dopo Orlando

Palermo
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Le elezioni del 12 giugno prossimo per il sindaco di Palermo hanno subito ieri 8 giugno uno scossone: è finito in carcere l’ex consigliere provinciale Pietro Polizzi, candidato al Consiglio comunale nella lista di Forza Italia. La questione morale è di nuovo un sasso nello stagno della campagna elettorale che aveva già registrato tantissime polemiche quando l’ex senatore Marcello Dell’Utri e l’ex governatore Salvatore Cuffaro – entrambe condannati per mafia – avevano apertamente sostenuto il candidato sindaco del centrodestra Roberto Lagalla che si è difeso sostenendo che la sua candidatura è antecedente al sostegno ricevuto. Pietro Polizzi avrebbe stretto accordi elettorali e il reato che gli verrebbe contestato è quello del 416 ter del Codice penale: “scambio elettorale politico mafioso”. Contro l’esponente di Forza Italia “ci sarebbero alcune intercettazioni ambientali che hanno indotto la Procura a chiedere la misura della custodia cautelare in carcere. Conversazioni dalle quali emergerebbe con chiarezza il “patto elettorale” stretto tra l’esponente di Fi e Sansone. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Guido” [1].

Palermo è uno dei 978 comuni in cui si vota il prossimo 12 giugno per l’elezione del sindaco e dei consiglieri. Essendo una grande città si vota anche per eleggere 8 presidenti e 72 consiglieri nelle otto circoscrizioni dove si presentano circa 1200 candidati a dimostrazione di quanto attrattiva ci sia per una carica politica. Sono invece 6 i candidati sindaci e come in tutti i comuni con più di 15.000 abitanti è previsto il ballottaggio il 26 giugno, ma nel caso di Palermo la legge elettorale assegna la vittoria già al raggiungimento del 40% dei voti. La legge elettorale consente il voto disgiunto per cui si può votare un candidato sindaco di una lista e i consiglieri di un’altra; in assenza di preferenza per il sindaco andrà automaticamente al candidato della lista che si è votata. In caso di doppia preferenza per il consiglio comunale bisognerà rispettare la parità di genere per cui un voto ad una donna e uno ad un uomo. : se si vogliono votare due consiglieri dovranno essere un uomo ed una donna.

L’affluenza alle urne come sempre più spesso accade non sarà buona e in questa direzione non aiuta nemmeno l’evento calcistico che vede la finale per stabilire se la squadra di calcio del Palermo tronerà in serie B.
I candidati alla carica di sindaco

Non è il massimo auspicabile ma almeno due donne sono in lizza per la carica di sindaco. La prima è la candidata della sinistra Rita Barbera, sostenuta da Potere al Popolo e Rita Barbera sindaca; la seconda è la cinquantaduenne no-vax ed ex lega, Francesca Donato sostenuta della lista Rinascita Palermo con il gradimento del segretario del Partito comunista Marco Rizzo e dall’ex magistrato antimafia Antonio Ingroia.
Il centrosinistra unito ha Franco Miceli come che è appoggiato dal Movimento 5 Stelle, Partito democratico, Sinistra civica ecologista e la lista civica Progetto Palermo. Anche il centrodestra si presenta compatto con i partiti di governo e Fratelli d’Italia che sostengono la candidatura di Roberto Lagalla che gode anche dell’appoggio di altre liste: Prima l’Italia, Dc Nuova, Alleanza per Palermo, Noi con l’Italia, Udc, Moderati per Lagalla sindaco e Lavoriamo per Palermo.
Gli altri candidati sono: Fabrizio Ferrandelli sostenuto da Più Europa e Azione con Calenda, E tu splendi Palermo e Rompi il sistema; Ciro Lomonte che è sostenuto dalla lista Siciliani Liberi e dai sovranisti di Italexit, movimento fondato da Gianluigi Paragone ex 5Stelle e dal Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi contrari all’aborto.

Con buona dose di certezza a chiudere definitivamente la lunga stagione dei cinque mandati – gli ultimi due consecutivi – di Leoluca Orlando saranno i candidati Franco Miceli e Roberto Lagalla. L’appoggio di tutto il centrodestra a quest’ultimo è arrivata dopo non poche polemiche all’interno della coalizione. Una coalizione che a livello nazionale registra una serie di botta e risposta tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni con il primo ad accusare la seconda per una poca disponibilità verso una maggiore condivisione dei candidati in queste elezioni comunali e su altre questioni. Evidentemente è chiaro “il nervosismo di Salvini. Domenica ci sono i referendum sulla giustizia che si è voluto intestare e che potrebbero costargli una sconfitta. C’è soprattutto l’occasione del partito di Meloni di sorpassare nelle urne, non più solo nei sondaggi, la Lega. Proiettato sulle politiche questo significa il trasferimento da Salvini a Meloni dell’ambizione di guidare il governo” [2]. Resta il fatto che dai sondaggi è in vantaggio e potrebbe anche essere eletto al primo turno essendoci la soglia del 40%.
Intanto Lagalla continua a subire gli attacchi dall’esterno sul tema della mafia. In particolare dopo la sua mancata partecipazione alle commemorazioni del 23 maggio nel trentennale delle stragi di Capaci e Via d’Amelio che hanno fatto dire al vicesegretario del Pd Peppe Provenzano: “Ma a Palermo può fare il sindaco uno che non si può presentare al ricordo dei martiri di mafia?” [2].
Il sessantasettenne Roberto Lagalla è stato fino al 30 marzo scorso assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, medico ed è stato rettore dell’università di Palermo. Il suo programma è composto da dieci rivoluzioni che vuole avviare da quella delle donne a quella dei giovani al decentramento amministrativo anche se nel sito i dettagli non ci sono. Un impegno solenne l’ha preso con i palermitani: “Dopo due anni di assenza, Palermo e Santa Rosalia avranno il loro Festino”.

Franco Miceli, settantenne e presidente del consiglio degli architetti, aveva interrotto la sua carriera in politica attiva dopo i due anni di assessorato nella giunta Orlando (1998-2000) dopo essere stato anche segretario del PCI e poi del Pds. Accettato anche dal M5S per la sua presa di distanza da Leoluca Orlando. Un programma sulla carta molto più articolato di quello di Lagalla con ventisei aree di intervento e con lo slogan La Città di Tutte e Tutti. Un programma che va dalla realizzare il decentramento nelle circoscrizioni all’aumento all’80% del sistema di raccolta porta a porta delle utenze non domestiche, alla conversione ecologica, al piano straordinario di recupero del patrimonio abitativo, al recupero dei mercati stori, degli impianti sportivi, al fondo per l’imprenditoria femminile e giovanile, alla creazione di un’Authority del turismo, al miglioramento dell’operatività dello Sportello Unico per le Attività̀ Produttive.

A sinistra una delle due donne candidate la sessantottenne Rita Barbera che si era candidata già lo scorso autunno forte della sua esperienza nella città anche se da una posizione particolare, quella di ex direttrice delle carceri di Palermo a cominciare dall’Ucciardone. Appoggiata da Potere al Popolo – per la prima volta alle comunali a Palermo – e da tanto associazionismo e che vede come capolista l’assessore designato Tony Pellicane del Comitato di lotta per la casa, Francesca Schirripa e il sindacalista Pietro Milazzo.
Una campagna elettorale tutta in salita con molto impegno personale e poche disponibilità economiche, oltre a dare una rappresentanza istituzionale alla sinistra, anche provando a convincere chi ha abbandonato le urne, le proposte sono dirette a portare a Palazzo delle Aquile “le istanze degli ultimi, dei più fragili, di quella fascia di popolazione palermitana che non ha una casa e quindi un futuro né per sé, né per i propri figli”.

Come ha avuto modo dire lei stessa Palermo ha anche bisogno di normalità, “penso alla manutenzione dei marciapiedi, alle buche nelle strade, ai mezzi pubblici. Palermo ha bisogno di normalità. Ma anche di affrontare una volta e per tutte l’emergenza rifiuti con un serio porta a porta” [4].
Attenzione alle disponibilità economiche che sono un problema del bilancio cittadino e senza le quali non si può fare molto. La questione della parità di genere può essere affrontata con un budget composto di fondi che “servano a supportare servizi e politiche volti a eliminare le barriere che ostacolano il lavoro e l’azione delle donne. In termini pratici, servizi a supporto delle attività che sono culturalmente attribuite a loro, come la cura degli anziani e dei bambini” [4].

Qualche speranza per il ballottaggio potrebbe averla Fabrizio Ferrandelli, ora +Europa ma che in passato si è candidato prima per il Partito democratico e poi per il centrodestra
Al ballottaggio, con non poco ottimismo, punta pure Ferrandelli, una vita in consiglio comunale e già altre due volte candidato sindaco: prima per i dem e poi per il centrodestra. La lista che lo appoggia Rompi il sistema è composta da persone di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Le sue due prime preoccupazioni sono quelle delle casse comunali prossime al dissesto finanziario e delle “170 mila tonnellate di rifiuti, una vera e propria bomba ecologica nella discarica di Bellolampo; una pulizia straordinaria della città e attivare immediatamente il porta a porta; infine, dare una degna sepoltura alle 1.200 salme che attendono la tumulazione nel rispetto del dolore delle famiglie” [6]. Un tema quest’ultimo affrontato anche da altri candidati.

Pasquale Esposito

[1] “Voto scambio, arrestato candidato Comune Palermo”, 8 giugno 2022
[2] Domenico Cirillo, “Ormai tra Salvini e Meloni è scontro aperto”, 8 giugno 2022
[3] Giovanna Casadio, “Palermo e il dopo Orlando, Dell’Utri esulta già: “Vincerà il mio candidato“, 6 giugno 2022
[4] Claudia Brunetto, “La campagna fai-da-te della candidata sindaca Rita Barbera: In campo per i poveri“, 7 giugno 2022
[5] Anna Sampino, “La sfida (in 8 punti) di Rita Barbera per Palermo: dalle donne al traffico fino alle periferie”,  5 maggio 2022
[6] “Palermo:Ferrandelli, mie priorità conti,rifiuti e bare “ , 4 giugno 2022

Programmi elettorali

Rita Barbera – https://ritabarbera.it/il-programma/
Francesca Donato – https://www.francescadonato.eu/francesca-donato-candidato-sindaco-di-palermo-il-programma/
Fabrizio Ferrandelli – https://www.fabrizioferrandelli.it/wp-content/uploads/2022/05/Programma.pdf
Franco Miceli – https://www.francomicelisindaco.it/programma/
Roberto Lagalla – https://www.robertolagalla.it/programma/
Ciro Lomonte – http://www.cirolomontesindaco.it/amministrative-palermo-programma-completo/

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