Elezioni europee: istruzioni per l’uso.

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La campagna elettorale per le Elezioni europee è iniziata da tempo, ma mancano ancora due settimane al voto del 26 Maggio e con questo articolo vorremmo dare qualche informazione, a cominciare dal Parlamento europeo che eleggeremo, utile a capire per cosa, come e quando si vota.

Due parole sul Parlamento europeo che spesso viene indicato come un organo istituzionale di scarsa rilevanza. Non è proprio così, infatti, il Parlamento è di fatto un co-legislatore condividendo con il Consiglio europeo [1] il potere di adottare e modificare le proposte legislative e di decidere sul Bilancio dell’UE. Inoltre ha anche funzioni di controllo su cosa faccia la Commissione e altri organi UE cooperando con i parlamenti degli Stati membri che a loro volta apportano il loro contributo.
Uno dei ruoli più importanti dei parlamentari europei è quello di provvedere, accordandosi con il Consiglio europeo, alla stesura del bilancio annuale dell’UE. Il meccanismo non è semplice perché entro il 1° Luglio di ogni anno tutte le istituzioni dell’Unione preparano una previsione di bilancio e che la Commissione raggruppa e in base ai quali elabora un progetto di bilancio, che viene sottoposto al Parlamento e al Consiglio entro il 1° settembre. Il processo va avanti per analisi e pareri fino alla votazione per l’approvazione della posizione del Consiglio o per modificarla deliberando alla maggioranza assoluta dei membri che lo compongono. Se il Parlamento approva la posizione del Consiglio o non delibera, il bilancio si considera adottato.
Come vedete nella tabella qui di seguito le spese per il 2019 ammontano ad oltre 148 miliardi di euro suddivise in quattro aree. Non si tratta di bruscolini e possono incidere sulla vita delle nostre comunità in un modo o nell’altro.

Nel e per il Parlamento europeo vengono sempre utilizzate le 24 lingue ufficiali dell’Unione a beneficio dei cittadini europei e dei 751 Deputati che lo compongono che sono eletti a suffragio universale diretto. I parlamentari sono attualmente organizzati in 8 gruppi politici [2] che non si formano in funzione della nazione di appartenenza ma sulla base identità politiche comuni o affini, anche se in alcuni casi è difficile identificare queste stesse affinità. I parlamentari lavorano nelle 23 Commissioni per preparare il lavoro delle sedute plenarie del Parlamento dove si votano le leggi europee.

Nella tabella qui di seguito potete leggere il numero di rappresentanti che spettano ad ogni Nazione con le eventuali modifiche proposte in caso di uscita della Gran Bretagna dall’Unione. Infatti visto il caso a Londra sulla Brexit alla fine si voterà anche nel Regno Unito e poi eventualmente si deciderà se e come uscire.

La durata del Parlamento europeo è di cinque anni e lo si elegge con un sistema elettorale proporzionale, quindi i seggi vengono ripartiti in proporzione ai voti ricevuti.

Veniamo all’Italia.
Si vota domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7:00 alle 23:00 e potranno farlo tutti coloro che entro quella data hanno compiuto i 18 anni di età, mentre per essere eletti occorrono 25 anni. Naturalmente al seggio elettorale a cui sono iscritti bisogna presentarsi con la tessere elettorare e un documento di riconoscimento valido.

È possibile votare per i candidati italiani anche dall’estero, nei Paesi membri dell’UE. I cittadini italiani residenti in un’altra nazione UE possono decidere se votare alternativamente nel paese UE di residenza.
Gli elettori con gravi infermità che non possono muoversi potranno votare a domicilio se avranno fatto pervenire, entro il 6 maggio scorso, la richiesta al comune di residenza insieme al certificato medico della ASL e alla copia della tessera elettorale.
Per gli elettori portatori di un handicap fisico che impedisca loro di esercitare autonomamente il diritto di voto possono essere assistiti da un familiare o altra persona, purché iscritti nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica. Mentre per gli elettori non deambulanti, iscritti in sezioni elettorali ubicate in edifici con barriere architettoniche potranno esercitare il loro diritto in una qualsiasi altra sezione elettorale del comune che non presenti ostacoli.  Come pure possno votare i detemuti, mentre le forze dell’ordine, i naviganti, i vigili del fuoco, i militari possono votare nel comune in cui si trovano per servizio.

Gli elettori potranno di indicare, nella stessa lista scelta, da una a tre preferenze. Non è necessario esprimere la preferenza ma non possono essere espresse preferenze per candidati dello stesso sesso altrimenti vengono verranno annullate la seconda e la terza preferenza. Una volta calcolato il numero dei seggi spettanti alla lista in ciascuna circoscrizione, sono proclamati eletti i candidati con il maggior numero di voti di preferenza.
La lista per poter entrare in Parlamento deve superare la soglia di sbarramento del 4%. Ogni circoscrizione elegge un numero prestabilito di europarlamentari rispettando i criteri proporzionali.

L’Italia eleggerà 73 deputati del Parlamento europeo ai quali ne saranno aggiunti 3 quando il Regno Unito uscirà dall’Unione europea.

Le circoscrizioni elettorali in Italia sono cinque: Nord Ovest (20 eletti), Nord Est (14), Centro (14), Sud (17) e Isole (8).
Di seguito i partiti in lizza per queste elezioni europee: Partito Democratico (in lista assieme al movimento Siamo Europei, fondato dall’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda), + Europa (in lista con Italia in Comune, il movimento fondato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti), Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Europa Verde (è il risultato di un patto federativo Federazione dei Verdi e Possibile), La Sinistra (frutto di un accordo tra Sinistra Italiana e Rifondazione comunista), Lega-Salvini premier. AA queste liste ci aggiungono altre 10 formazioni minoritarie.

Pasquale Esposito

[1] Il Consiglio europeo stabilisce definisce l’orientamento politico generale e le priorità dell’Unione, ed è composto dai capi di Stato e di governo, dal suo Presidente – eletto per due anni e mezzo con mandato rinnovabile per una sola volta – e il Presidente della Commissione europea.
[2] Un gruppo per essere tale deve essere composto da almeno 25 membri e devo rappresentare almeno un quarto degli Stati membri dell’UE; Attualmente i gruppi sono: Partito Popolare Europeo(PPE), Socialisti e Democratici (S&D), Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE), Verdi, Sinistra unitaria (GUE-NGL), Conservatori e Riformisti europei (ECR), Europa della Libertà e Democrazia Diretta (EFDD) e Non iscritti (NI).

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