Elezioni Israele: Netanyahu vince ma non ha la maggioranza

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Anche se i risultati definitivi saranno annunciati domani, le elezioni in Israele non hanno prodotto una maggioranza definita. E siamo alle quarte elezioni in due anni nella stessa situazione. Un dato è certo: il Likud, il partito del primo ministro Benjamin Netanyahu ha stravinto come meglio no aveva fatto nella altre tre tornate. Il Likud conquista alla Knesset, il Parlamento israeliano, 30 seggi ma insieme alla sua coalizione arriva a 52 dei 61 seggi che occorrono per la maggioranza. Forse sperava più voti dai risultati della campagna vaccinale.
Di fronte un coacervo di partiti (7) che vanno dalla destra alla sinistra e che si oppongono al blocco di Netanyahu (4) ne hanno 57 di seggi. In mezzo tra gli altri c’è la novità di queste elezioni: il partito della Lista Araba Unita, guidato da Mansour Abbas, è riuscito a superare lo sbarramento al 3,25% entrando alla Knesset. E Abbas non ha pregiudiziali contro Netanyahu che da tempo ha avviato contatti. Altri membri del Likud non sarebbero contrari ma c’è sempre l’opposizione all’interno della coalizione della lista di estrema destra, Sionismo Religioso.
Comunque Netanyahu ha fatto capire che o con lui al governo o si va al voto nuovamente. E se al governo la politica sarà la stessa: dalla negazione di fatto di uno Stato palestinese allo scontro con Teheran.

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