Elezioni USA: Pil e meccanismo elettorale

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A pochi giorni dalle elezioni presidenziali USA un fantasma si aggira nella campagna elettorale. Si tratta del PIL. Trump proverà a sfruttare fino in fondo il notevole rimbalzo del PIL registrato nel terzo trimestre, salito del 7,4%. Batterà il ferro sulla sua capacità di gestire l’economia che nelle mani di Biden sarebbe un disastro secondo un mantra ben studiato. Ma le cose non stanno così perché l’economia americana è ancora in recessione e con un calo superiore al 3% rispetto al 2019 e conta ancora diversi milioni di disoccupati.
I sondaggi danno tutti in netto vantaggio Biden, c’è la sensazione che tra le decine di milioni di voti già espressi ci sia una solida maggioranza democratica, c’è anche la sensazione che una parte degli elettori repubblicani siano stufi. Ma Trump ci ha abituato a rimonte eccezionali e soprattutto a sfruttare al meglio il meccanismo elettorale americano basato sugli Stati e non sugli elettori. E poi lascerebbe serenamente la Casa Bianca?

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