Emanuele Trevi, Due vite

Due vite Emanuele Trevi
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Emanuele Trevi sostiene che ciascuno di noi vive due vite: una fisica ed una che “si svolge nella mente di chi ci ha voluto bene”. Una questione di prospettiva, come davanti ad un bel panorama: ciascuno ne ha una visione personale dovuta alla posizione in cui si trova o al particolare che colpisce; allo stesso modo ognuno di noi si presenta agli altri con sfumature diverse. Raccontare di “chi ci ha voluto bene” è anche un modo per appropriarsi di quest’ altra vita o forse delle altre vite: quelle altrettanto vere ed autentiche che si svolgono al di fuori della percezione di noi stessi e che potrebbero riservare sorprese.

Emanuele Trevi Due viteAll’apparenza Due vite si presenta come il racconto della breve ma intensa vita di due persone Rocco Carbone e Pia Pera, entrambi scrittori, legati a Trevi da profonda amicizia, una di quelle amicizie non fuorviate da altri sentimenti. Lo spunto è dato dal ritrovamento casuale di una bella foto in bianco e nero, scattata da Rocco all’interno della sua abitazione. In essa Pia, con un gesto divertito e materno evita a Trevi di urtare qualcosa che poi si scoprirà essere una trave del basso soffitto della mansarda di Rocco.
Rocco, ossessionato dalla ricerca della precisione stilistica e dell’ “ordine imperturbabile che regna sulla struttura della frase”, è vittima di un incidente; Pia, sensibile e delicata “come una signorina inglese” ma “attenti a farla arrabbiare”, affronta con coraggio e determinazione una malattia degenerativa.

In realtà né Rocco né Pia sono i veri protagonisti dell’opera di Trevi, Due vite. La vita ed in particolare una parte del percorso di vita di Trevi è il fulcro del libro. Ricordando il tempo condiviso e quello immaginato l’autore riordina i pensieri e le emozioni vissute, dà loro un inizio ed una fine; non a caso infatti tutta la narrazione sembra essere racchiusa all’interno del celebre quadro “L’origine del mondo” di Gustave Courbet, “la fonte di tutte le cose, la porta della vita” del quale Pia conserva una cartolina sgualcita su uno scaffale della libreria. Anche questa è un’occasione per ricordare, per rivivere e dare spessore ad un momento particolare della propria esistenza nel quale il sentimento dell’amicizia è stato predominante.
Rocco e Pia sono stati “rappresentazioni delle epoche della vita” di Emanuele Trevi, quasi un mezzo per colloquiare con se stessi, per ritrovare emozioni trascorse delle quali l’autore certamente sente la mancanza o che non riesce più a vivere con la stessa intensità.
Laura Pontonio

Emanuele Trevi
Due vite
Neri Pozza Editore, 2020
pag. 144
€ 12,00

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