Enzo Infantino e Tania Paolino, Kajin e la tenda sotto la luna

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Libro intenso, espressione di un pezzo di vita vissuta con interezza, carico di emozioni e sensibilità per la delicatezza usata nel raccontarle mai urlate e che si respirano in ogni pagina sfogliata.

Scritto a quattro mani con Tania Paolino, la quale, con Enzo Infantino ha condiviso il lavoro della scrittura e l’onore di mettere a nudo le loro anime.

Leggendo Kajin e la tenda sotto la luna si percepiscono in maniera chiara, in un percorso empatico con gli autori, la paura, lo sgomento e il dolore che Infantino ha provato vivendo nel campo con i profughi, guardando i loro occhi e i timidi sorrisi dei bambini, la disperazione di chi ha dovuto lasciare la propria casa, i propri affetti per colpe di una assurda guerra ai danni della popolazione inerme e per la follia di chi su quelle terre vorrebbe il predominio.
Il libro è suddiviso in racconti, ognuno di essi narra storie vere o verosimili. Narra di incontri tra anime e di vite vissute tra amore, guerra e disperazione.
Mosso da principi assoluti di umana solidarietà, senza porsi il problema delle conseguenze che possano scaturire dalle posizioni etico/politiche che assume, ma facendosi carico della responsabilità di ogni gesto che compie verso gli ultimi, verso i dimenticati, decide di intraprendere questo viaggio seguendo la via del profumo dei fiori di zagara.

Hai presente il profumo delle zagare?
Ebbene, a un certo punto della vita ho deciso di seguire il suo richiamo.
Ad Aleppo, stessi fiori,
stesso odore intenso e dolcissimo.
Perché, si sa, i fiori come gli uomini
Sono uguali dappertutto, in Calabria come in Siria.
Quelle che cambiano sono le storie.
E noi, proprio quelle abbiamo deciso di raccontare.

Nell’incipit Enzo Infantino affonda i piedi e il cuore per raccontare, le vite che ha incontrato e di cui si è nutrito. Partito dalla Calabria, inseguendo il profumo dei fiori di zagara e spinto dalle notizie che ogni giorno arrivavano della guerra in Siria e delle anime disperate che fuggivano, approda nel campo profughi di Idomeni, in Grecia, l’inferno al confine con la Macedonia. Persone che fuggivano dalla loro terra si sono ritrovati sotto lo stesso “tetto” di disperazione.

Campo profughi di Idomeni foto Enzo Infantino 5 aprile 2016

Qui, l’autore, ha incontrato quelli che per lui sarebbero diventati “fratelli”. Ha ascoltato i loro racconti di bombe che hanno distrutto le loro case, di spari sulle loro teste, degli abusi subiti dalle donne e delle decisioni sofferte di dover lasciare la loro terra, consapevoli che sarebbe stato un addio. L’incontro con Mosa e il fratello e le loro famiglie è stato provvidenziale. Insieme hanno organizzato gli aiuti per le altre famiglie del campo, la distribuzione di beni di prima necessità, abiti e coperte, giochi per i bambini.

Dalla Calabria, in un altro viaggio che Infantino ha organizzato, sono partiti anche i pagliacci clandestini per portare qualche sorriso in quella vita fatta di disperazione. Un altro incontro, forse il più importante, che arricchisce la vita dell’autore e il libro di ulteriore sensibilità, è stato con Masum, un bambino di 10 anni che si prendeva cura, come un adulto, delle sorelle e della madre, in attesa di riuscire a raggiungere il padre in Germania. Alcune storie, come quelle di Mosa e di Masum hanno un lieto fine. Sullo sfondo, tra lo snocciolarsi delle storie, si legge una dura denuncia politica e resistenza civile a tutte le sopraffazioni e le ingiustizie che i popoli subiscono durante le guerre.

Un libro testimonianza delle malvagità provocate dalla guerra in Siria dove si continuano a registrare tragedie immani senza che, quegli stessi responsabili che l’hanno provocata, facciano nulla di concreto per la pace. Nel frattempo, in Europa e non solo, alziamo muri, legiferiamo per rendere reato il soccorso umanitario e cancelliamo le iniziative per un’integrazione sincera con i migranti. Gli autori, proprio per contrapporsi a tutto questo e dare un segnale di speranza, hanno destinato i proventi della vendita del libro alla ricostruzione di una scuola ad Afrin in Siria.

Angela Di Leo

Enzo Infantino e Tania Paolino
Kajin e la tenda sotto la luna
Luigi Pellegrini Editore, 2018
pagine 200
15,00 euro

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