Da Pinocchio al teatro dialogando con Enzo Venezia

illustrazione pinocchio
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Quando ho visto le illustrazioni di “Bugie e verità di Pinocchio” mi sono detta che era arrivato il momento, dopo tanto tempo, di chiamare mio cugino. Come scrive nell’introduzione, «Pinocchio è un mito che, come tutti i miti, apre un orizzonte sul futuro oltre a una riflessione sulla contemporaneità. Ho pensato alla storia come a “un campo di miracoli”, di segni capaci di moltiplicarsi all’infinito, generando forme imprevedibili».
Comunque alla fine gli ho chiesto di condividere con voi gli appunti che avevo deciso di prendere durante la nostra conversazione telefonica.

Enzo Venezia
Enzo Venezia

Enzo Venezia è un artista a tutto tondo, eclettico come dice lui stesso. Nasce a Palermo ed opera da diversi anni nel campo delle arti in molti settori; progetta numerosi allestimenti di grandi mostre. Come scenografo e costumista ha collaborato e collabora nello spettacolo per diverse organizzazioni teatrali, sia pubbliche che private. Si è occupato nell’ambito dei beni culturali di comunicazione grafica. Per la sua attività di artista ha allestito numerose mostre personali.
Come nasce l’amore per il teatro?
È contagioso, lo amo in tutto e per la vita, non riesci mai a lasciarlo quando ne sei innamorato. Sto allestendo con molta soddisfazione due spettacoli sia per le scene che per i costumi al Teatro Stabile Biondo di Palermo: “Sono il cavaliere sole” di Scaldati regia di Cinzia Maccagnano e “Viaggio al termine della notte” di Céline, regia di Collovà.
Questo essere eclettico appartiene anche ad altri artisti  come Robert Wilson che oltre alla regia teatrale e alla drammaturgia si occupa di installazione o al pittore Mimmo Paladino, un altro grande che si adopera per installazioni, per il cinema, la pittura,…
Hai avuto maestri che ti hanno influenzato oltre a quelli già citati?
Nella mia vita ho mutato sempre i miei maestri in quanto c’è stato un continuo cambiamento ed evoluzione di crescita personale e di gusto. Adesso lavoro con una sorta di rapporto sentimentale di alcuni artisti come il poeta William Blake e il pittore austriaco, Johann Heinrich Füssli.
Bisognerebbe azzerarsi per andare avanti artisticamente. Quindi ripartire e ricostruire, ricostruendosi, diventando arte riconoscibile.

pinocchio e gendarmi
Bugie e Verità di Pinocchio testi di Iris Bonetti illustrazioni di Enzo Venezia

E a proposito di illustrazioni?
C’è un mondo pieno di illustratori bravissimi: Lorenzo Matteotti ad esempio, Altan. Come non ricordare “Il Corriere dei piccoli” e il Signor Bonaventura che leggendolo e portandolo con me mi face sentire già a quattordici anni un intellettuale di sinistra.
Hai nelle tue illustrazioni un tratto spigoloso, se posso permettermi.
Non è un tratto amabile, il mio. Vuole dare fastidio. Irritante e di disagio per il fruitore, lo spettatore.
È di sfida.
Infatti, vuole creare reazione. L’aspetto formale è il disegno di architettura, tutto è intersecazione di linee e geometrie. Tutto questo viene dal fatto che sono un “costruttivista” d’avanguardia nella ricostruzione come era il movimento russo. Nel libro “Bugie e verità di Pinocchio”, con i testi di Iris Bonetti, la grafica è una grafica costruttivista in effetti. C’è da dire anche che essendo un libro molto famoso bisognava creare un dialogo non convenzionale pur percorrendo la storia.
E mi sembra che Iris Bonetti abbia fatto un eccellente lavoro sui testi. È un libro per bambini?
Non credo nella gerarchia di età, è per tutti senza distinzione. Non c’è un’opera che appartenga esclusivamente a una classe di età.

Sei stato insegnante, il tuo rapporto con i giovani?
Entusiasmante in tutti i sensi, crescere con loro. Amo il loro mondo. Insegnare è un dono ed una fortuna.
Un messaggio da lasciare?
Diventate bravi, diversamente dagli adulti proponendo valori nuovi, diversi e singolari, di questo il mondo ha bisogno oggi.
Maria Grazia Galatà

Bugie e verità di Pinocchio.
Ediz. illustrata
di Iris Bonetti (Autrice), Enzo Venezia (Curatore e Illustratore)
Edizioni Piuma, 2017

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