Eros e Thánatos al Festival Filosofi Lungo L’Oglio

Eros e Thánatos
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Al centro dell’analisi della manifestazione ci sarà Eros e Thánatos: una coppia di elementi da sempre complementari nella riflessione filosofica.
Siamo alla XVI edizione del Festival Filosofi Lungo l’Oglio che prenderà il via il 10 giugno con una lunga serie di incontri.
Il tema portante del Festival, dicevamo, è il rapporto fra Eros e Thánatos, una diade che è un classico del pensiero occidentale ed è anche un elemento di congiunzione rispetto al tema della scorsa edizione “Essere Umani”.

Il rapporto fra Eros e Thánatos ha da sempre interrogato i filosofi, determinando una lunga tradizione interpretativa che li ha pensati come momenti complementari e necessari l’uno alla comprensione dell’altro; fin dalla filosofia platonica l’Eros è stato elemento portante della riflessione sulla conoscenza e sul ruolo stesso del filosofo. Rifacendoci molto velocemente all’etimologia delle parole, l’Eros è l’amore, mentre Thánatos è la morte, due concetti che vanno considerati come opposti ma che si attraggono vicendevolmente.

La XVI edizione di Filosofi Lungo l’Oglio, diretto da Francesca Nodari, è una manifestazione che propone, per quest’anno, oltre 26 incontri distribuiti in un ampio arco temporale (dal 10 giugno al 23 luglio) e in un territorio quanto mai vasto tra Brescia, Bergamo e Cremona, inclusi molti dei comuni delle rispettive provincie.

Dopo oltre un anno di pandemia, il Festival si basa su temi non casuali e legati anche alle vicende vissute nel territorio che ospita la manifestazione.
Brescia e Bergamo sono state tra le città italiane, più colpite dalla pandemia e, in qualche modo, alle loro strade e alla loro narrazione sono legate alcune delle pagine più tristi e dure di questa recente esperienza nazionale. Brescia e Bergamo, in una prospettiva positiva, sono però anche le capitali italiane della cultura nel 2023.
Questa è del resto, fin dal tema prescelto – Eros e Thanatos – la chiave interpretativa che il Festival vuole proporre: la necessità di riflettere su quello che è accaduto e la volontà di pensare il futuro prossimo.

«In un anno complesso, quale quello appena trascorso – ha spiegato Francesca Nodari, direttrice artistica – il Festival ha saputo trasformare l’ostacolo in slancio, facendo leva sulla resistenza e sulla perseveranza, non interrompendo mai la sua corsa nonostante le innumerevoli difficoltà e il duro colpo subìto dall’intero settore della cultura proprio nel momento in cui la domanda di cultura nonché la richiesta di senso si fa sentire pervicacemente».

L’esigenza è anche quella di raccontare, attraverso una chiave interpretativa di natura filosofica, il valore della condivisione, il senso della cultura e della comunità, come luogo dell’incontro e dello scambio. Non uno sterile e semplice messaggio di rinascita, ma una riflessione sul ruolo della speranza come forza che rinsalda i legami.

Ad inaugurare il Festival, il 10 giugno a Treviglio, al cinema Anteo, Umberto Curi; il primo appuntamento nell’area bresciana è fissato per il giorno 11, alle ore 21, presso Villa Rota (Bertoli) a Castegnato con Marco Vannini che parlerà di «Libertà e amore nella tradizione della mors mystica».

Tanti i relatori che animeranno gli incontri: Silvia Vegetti Finzi, Massimo Cacciari, Enzo Bianchi, Maria Rita Parsi, Nicla Vassallo, Haim Baharier, Francesca Rigotti, Ilvo Diamanti, il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Stefano Zamagni, Umberto Galimberti, Antonio Gnoll, Eva Cantarella, Asher Colombo, Brunetto Salvarani, Ludwig Monti, Alberto Casadei, Telmo Pievani, Maurizio Bettini, Roberto Esposito.
Tra i tanti eventi, è opportuno segnalare anche l’incontro con i sindaci di Brescia Bergamo e Cremona che si confronteranno sul “ripartire insieme” e i tre momenti per riflettere sulla violenza contro le donne.
Antonio Fresa

Per saperne di più
https://www.filosofilungologlio.it/

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