Nascita della danza moderna: Espressionismo e Uomo moderno

danza
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Nei primi decenni del ventesimo secolo, in Europa, si sviluppò l'Espressionismo: corrente artistica che rese visibile l'invisibile.  L'occhio interno si sostituisce a quello esterno creando, in qualche modo, una sorta di confusione fra etica ed estetica.

L'Espressionismo si diramò dalla Germania, luogo in cui ebbe maggiore sviluppo tra il 1905 e il 1925, ponendosi tra le avanguardie novecentesche con un atteggiamento di ribellione verso una società materialistica il quale unico obiettivo è il progresso.
L'Europa di inizio Novecento era caratterizzata dalla guerra, dalle battaglie di classe, dalla perdita di valori; infatti la natura dell'Epressionismo è ricca di contenuti sociali e di drammatica testimonianza della realtà. Attraverso il suo dolore, l'artista testimoniava una realtà oscura, tensioni, stati d'animo e sentimenti, attraverso la violenza del colore, la sintesi della forma, l'incisività del segno. I soggetti preferiti furono i nudi, i paesaggi, le scene di vita quotidiana e le città.

Anche per la fu avvertita la necessità di raccontare le sensazioni dell'Uomo moderno, servendosi del comportamento spontaneo del corpo in relazione ad eventi interi od esterni.

Questo movimento non ha mai avuto un nome unico, sicchéé si è definita talvolta danza libera e, specie in Germania, danza espressionistica o centro-europea e, infine, in America, danza moderna.

La storia della danza moderna, si è sviluppata tenendo conto del suo tempo e delle personalità che l'hanno vissuto; la visione dei vari artisti, si diffuse in Europa ed in America, dove stabilirono le proprie scuole e compagnie. La nuovissima danza moderna, resta fedele allo spirito di innovazione percepibile nell'aria di quegli anni.

Nell'Europa del XIX secolo, il musicista francese François Delsarte, delineò i principi basilari del movimento e dell'espressione in movimento. Con la sua teoria, formulata nella scienza dell'estetica applicata, divise il corpo in tre zone, le quali vennero suddivise, ancora una volta, in tre sezioni a fine di ricercare il gesto espressivo. I movimenti furono assegnati ad una delle tre categorie di base: successione, parallelismo, opposizione. Queste teorie furono originariamente sviluppate per attori e musicisti, ma più tardi raggiunsero anche i danzatori grazie ai suoi successori e alle nuove esigenze espressive della stessa danza.

Oggi come allora, la sensibilità del danzatore è uniforme e diretta verso l'esprimere lo spirito della generazione ad esso contemporanea. Non dobbiamo sottovalutare il fatto che il nostro tempo è caratterizzato non solo da molteplici eventi positivi tanto quanto negativi, ma anche da una seria crisi economica, e i giovani danzatori sono inevitabilmente vittime del nostro tempo.

Doris Humprey [1], ha testato le scoperte che si cominciavano a fare in quegli anni sul movimento. Secondo la sua opinione, la danza prende vita nell'arco di tempo tra uno stato di equilibrio “balance” e di disequilibrio “unbalance” instabilità, tra la verticalità “standing” e l'orizzontalità “lying down“. Ogni movimento, essendo in pieno antagonismo con la gravità, è dotato di una intrinseca emozione, o drammaticità dunque passiamo da una concezione tecnica o sperimentale del movimento ad una sua interpretazione su un piano di vista filosofico. Questi concetti di Drama of Motion sono riscontrabili non solo nel lavoro della Humprey, ma coinvolgono l'intera modern dance, nei suoi temi e nelle sue esecuzioni: spostamenti, cadute, scivolate, rotolamenti e attaccamenti sul suolo sono per essa la norma.

Martha Graham [2], compose il suo linguaggio con delle contraction e dei release che coinvolgono il torso; venne fuori dalla sua minuziosa osservazione del processo naturale di inspirazione ed espirazione. La respirazione è, si può dire, alla base di tutta la libera danza contemporanea. Anche per la Graham, come per tutti i danzatori «liberi» o «moderni», la caduta al suolo è particolarmente studiata, ed applicata in armonia con gli stimoli interiori verso la più intensa espressività. Nel periodo delle grandi guerre le danze di Martha Graham esprimevano l'ansia lacerante dell'uomo che assisteva alla propria distruzione. La modern dance ha sentito la necessità di adeguarsi ai ritmi, ai temi, alle trasformazioni della vita moderna; questo era solo l'inizio della sua storia.

I danzatori americani crearono un nuovo vocabolario di gesti per nuove esigenze espressive; riflettendo coreograficamente l'epoca di appartenenza meglio che in precedenza. La loro tecnica si è definita grazie al significato delle proprie danze. I movimenti percussivi e angolari, e spesso distorti, appartenenti alla prima generazione di danzatori moderni, hanno la stessa funzione dei colori cupi e delle linee asimmetriche utilizzate dagli artisti della corrente espressionista. A livello spaziale, tutti i livelli possibilmente utilizzabili, vennero sfruttati, sottolineando la relazione con la forza di gravità.

Tutte le azioni compiute dal corpo, nascono per una necessità. Per comunicazione non si intende raccontare una storia, o progettare un'idea, ma comunicare delle esperienze; attraverso possibilità di azione che vengono accolte da altre azioni. L'arte registra i cambiamenti.

Questa è la ragione per la quale è nata la danza moderna, non è nata perversamente per drammatizzare ciò che c'è di osceno. Le vecchie forme non erano in grado di dare voce ad un uomo più consapevole. La danza moderna, come la conosciamo, viene fuori dopo la Prima Guerra Mondiale. Il periodo dopo la guerra ha spontaneamente richiesto una nuova forma, tale da essere occupata da un nuovo uomo. Dopo ciò venne fuori un differente utilizzo del corpo; il corpo è intuitivo, il corpo è istintivo. Come risultato, venne sviluppato un intero nuovo sistema di tecniche di movimento: una comunicazione creativa. Una comunicazione che soddisfacesse l'Uomo del ventesimo secolo. Ogni movimento veniva scelto con cura e con significato. La danza si evolse insieme al pensiero.
«La verità della danza è la sua pura connessione con la nostra vita interiore; in ciò consiste la sua forza comunicativa attraverso il gesto». [3]

Il corpo umano è il mezzo di espressione più potente, è abbastanza facile nascondersi dietro le parole, o mascherare delle espressioni facciali; ma il corpo rivela. Il movimento ed il gesto sono i mezzi di comunicazione più antichi al mondo. Quando ti muovi ti mostri per ciò che sei, sempre.

La vera arte non potrà mai distaccarsi dalla vita; le parole del proprio tempo, le immagini del mondo, la traduzione delle proprie speranze e paure, le proprie gioie e le proprie sofferenze sono portate in scena. Le intenzioni, comprendono i valori umani e le esperienze del nostro tempo; e questo comporta un impatto emotivo sul pubblico. Portare un'idea in movimento, animare un sentimento; ogni sensazione corrisponde ad un gesto specifico. L'Arte è parte della Vita stessa.

José Limón [4] esplorò le possibilità di movimento e le potenzialità emozionali di ogni singola parte del corpo. Prendiamo la testa, con gli occhi e la bocca, ricchi di contenuto espressivo. La testa può imporsi eretta oppure cadere sconfitta; essere abbandonata. La mano, si estende e si contrae; i movimenti sono estesi verso l'infinito oppure vengono racchiusi all'interno del corpo. Il petto; può essere svuotato, risalire col respiro; ed il respiro, come è noto, è la fonte primaria del movimento. Le spalle, aperte verso dietro o chiuse in avanti, alzate o abbassate. La capacità di piegarsi, di cadere o di giocare tra equilibrio e disequilibrio. E anche quando nulla è apparentemente in movimento, il corpo del danzatore continua ad emanare energia. Queste sono le risorse del corpo.

«If words were adequate to describe fully what the dance can do, there would be no reason for all the mighty muscular effort, the discomfort, the sweat and the splendors of that art» (José Limón)

Lorena Ceraso

[1] JDoris Batcheller Humphrey (Oak Park, 17 ottobre 1895 – New York, 29 dicembre 1958) è stata una danzatrice statunitense degli inizi del XX secolo, di notevole importanza nell'ambito della danza moderna.
[2] Martha Graham (Pittsburgh, 11 maggio 1894 – New York, 1º aprile 1991) è stata una danzatrice e coreografa statunitense.
[3] Doris Humprey, in The Vision of Modern Dance, J.M. Brown/ N. Mindlin/ C.H.Woodford, Hightstown, New Jersey, 1988, pp. 58 a seg.
[4] José Arcadio Limón (Culiacán, 12 gennaio 1908 – Flemington, 2 dicembre 1972) è stato un danzatore e coreografo messicano di danza moderna. Vissuto negli Stati Uniti d'America, ha profondamente rivoluzionato la danza e le tecniche di movimento corporeo.

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