Et voilà, Jacques Brunel

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È bello credere che nulla sia casuale nella vita, come nello sport. Quest’anno la cabala rugbystica ci propone all’esordio nel Sei Nazioni 2012 la Francia vice campione del mondo 2011, con l’Italia guidata da un Signor francese, Jacques Brunel. Catartico, non trovate?
Lo scorso anno lasciammo sul terreno del Flaminio una Francia sconfitta, attonita e massacrata dai media transalpini.
Pochi mesi dopo Les Bleus furono protagonisti di un mondiale al di sopra di qualsiasi aspettativa, aggrappati alla sopravvivenza partita dopo partita,
azione dopo azione, fino a giocarsela contro una spaventata Nuova Zelanda, alla fine vittoriosa (ma quanta fatica!).
Brunel lo ha detto chiaramente alle prime apparizioni con la stampa: vuole l’Italia in grado di essere competitiva nel Sei Nazioni nel giro di tre anni.
Risate, sorrisini, richieste di puntualizzare, tutte nell’intento, garbato-ipocritese, di invitare il tecnico a ravvedersi e non strafare nelle dichiariazioni per poi doversene pentire. Del resto, quale prospettiva per un tecnico che ha avuto solo pochi mesi per poter lavorare se non cominciare ad incidere sulla mentalità del gruppo? L’Italia di Mallett aveva un dichiarato intento: difendere, attendere l’avversario sulla linea di difesa, limitare i danni, prendere meno mete, cercare di vincere contenendo e difendendo per poi sperare nelle giornate negative degli altri. Tanta mischia e poco tre quarti.

Jacques invece ha in testa tutt’altra mentalità. Gli spazi vanno occupati con entusiasmo, si deve giocare nel campo avversario,  le giovani ali devo avere fiato e gambe, l’esperienza magari viene dopo. Ecco, il punto è questo: per poter vincere un Sei Nazioni senza dover aspettare decenni c’è bisogno di credere di poter vincere la partita, senza alcuna reverenza. Siamo avvisati, a Brunel non interessa  perdere di 50 punti, vuole vedere il tentativo di imprimere alla squadra il proprio gioco d’attacco, costi quel che costi, per vedere un giorno, magicamente,  l’Italia vincere a Londra, a Dublino, a Parigi. Brunel lancia inviti chiari a tutto il movimento italiano, dichiarando che al prossimo mondiale la porta è aperta a tutti, vuole portare una decina di giovani, è invitata anche la serie B. Avanti, chi ha entusiasmo, coraggio e fantasia è il benvenuto, forse il tempo degli intoccabili per definizione e qualche privilegio della “casta” è al tramonto.

La fredda Parigi di domani sarà il teatro dello scontro tra i vice campioni del mondo e coloro che li sconfissero al Flaminio un anno fa, a sorpresa.
Una Francia motivatissima a imprimere la sua dura lex all’esordio e a lavare una sconfitta bruciante nella terra dei maccheroni, mandolino e dello spread
impazzito. Eresia per i cugini d’oltralpe! Azzurri avvisati.
Un’Italia per il momento a trazione Benetton Treviso con la mediana composta da Gori e Burton, nove uomini in totale nel XV iniziale per i trevigiani, del resto la franchigia veneta nella “Celtic League” è la squadra che sta performando meglio rispetto agli Aironi, sempre più impelagati nella bassa classifica e con problemi societari.
Conferma di Andrea Masi nel ruolo di estremo (grandissimo l’aquilano nel ruolo di ball carrier spacca difese), conferma di Parisse come Capitano, esordio di Giovambattista Venditti nel ruolo di ala (Aironi), il ritorno del “BaroneLo Cicero come pilone sinistro a ben 91 caps con la maglia azzurra (Totò Perugini invece fuori rosa dopo una incredibile e dispendiosa carriera), fuori entrambi i Bergamasco (entrambi in precarie condizioni fisiche e/o logorio), fuori un po’ a sorpresa Paul Derbyshire come terza linea.
Il buon Jacques in ogni caso ha fatto intendere che nel corso del torneo, che durerà fino a Marzo, lascerà aperta la porta dell’azzurro a qualche talento osservato in questi mesi. Del resto il Mister, uomo di mondo, ha affermato in diverse interviste che la vera Italia si vedrà quest’estate. Questo si che è un gioco d’attacco Monsieur Brunel!

Zobi La Touche

15 Andrea MASI (Aironi Rugby, 64 caps) – Estremo
14 Giovanbattista VENDITTI (Aironi Rugby, esordiente)*- Ala
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 12 caps)*- Ala
12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 12 caps) – Secondo centro
11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 33 caps) – Primo centro
10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 9 caps) – Medidano di apertura
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 9 caps)* – Mediano di mischia
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 83 caps) – capitano Terza linea centro
7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 16 caps) – Terza linea
6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 58 caps) – Terza linea
5 Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 25 caps) – Seconda linea
4 Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 6 caps) – Seconda linea
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 82 caps) – Pilone destro
2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 41 caps) – Tallonatore
1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 91 caps) – Pilone Sinistro

a disposizione

16 Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 3 caps)*
17 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 8 caps)
18 Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 88 caps)
19 Simone FAVARO (Aironi Rugby, 6 caps)*
20 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 8 caps)
21 Tobias BOTES (Benetton Treviso, esordiente)
22 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 72 caps)

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