Euro basket: Italia fuori dalle semifinali come da 14 anni a questa parte

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Eliminati ai quarti, come capita ormai da 14 anni. La Serbia, come la Lettonia nel passato, contro un Italbasket che soffre, mette l’anima, mostra di essere squadra, profonde ogni energia nell’applicazione di quanto il suo coach vuole, ma non basta.
Del resto il realismo delle dichiarazioni di Messina nel pre-gara non lasciavano scampo: avremmo dovuto giocare la nostra miglior partita sperando in una partita al di sotto delle attese della Serbia. Non abbiamo giocato la nostra miglior partita e la Serbia non ha avuto la necessità di una prestazione eccezionale potendo contare su un gioco sotto i tabelloni nel quale ci ha sovrastato molto più di quanto supponessimo. I dati della gara non mentono: 44 rimbalzi totali contro i soli 19 Italiani non lasciano dubbi malgrado i Serbi abbiano tirato da 3 punti in modo inaccettabile. Le statistiche daranno un 3 su 17 che non ha inciso però sulla gara avendo potuto appunto contare su un apporto dei suoi centri puntualmente arrivato ogniqualvolta Sasha Djordievic chiedeva di appoggiare sui suoi dominanti Marjanovic e Kuzmic.

Europei di basket: Italia-Serbia, Pietro Aradori in palleggio. Foto FIP

In fase iniziale Italbasket con un 5 a 0 dava l’impressione di poter reggere il confronto almeno fino a quando gli avversari non sono riusciti a prendere le giuste misure nella seconda metà del quarto, ricucendo e portandosi sul 18 a 17. Qui è probabilmente iniziato anche il momento difficile per gli azzurri costretti ad un dispendio fisico e mentale che li portava a raddoppiare sui lunghi ma che li ha da subito esposti a qualche fallo di troppo ed a subire i liberi conseguenti ( 26 su 29 in totale). Su questo, lentamente si è segnato il solco e si è anche intaccata la fiducia degli azzurri nei propri mezzi. Si è quindi dovuto far ricorso a cambi più del dovuto adattando i quintetti, più che alle necessità di gioco, agli avvicendamenti imposti dai falli commessi. Cusin è ovviamente il più penalizzato, commette il terzo fallo prima della metà del secondo quarto; con lui in campo avevamo comunque ottenuto un parziale di più uno; senza di lui paghiamo in esperienza e chili. A dir il vero Biligha si dimostra il solito prezioso guastatore, ma davvero insufficiente contro gli oltre 25 centimetri ed il peso che rende all’avversario Marjanovic. Anche Burns, confinato in panchina nelle gare precedenti, mostra subito un ottimo impatto sulla gara oltre che in difesa anche in attacco. Tutto inutile malgrado Bogdan Bogdanovic sparacchi da tre (1 su 9), ma supplisca con la sua gran classe che comunque lo porterà a realizzare 22 punti.

Europei di basket: Italia-Serbia, Christian Burns sotto canestro. Foto FIP

La chiave della gara è tutta da ascrivere alla gran difesa serba riservata al nostro Belinelli che comunque risulterà il nostro miglior marcatore, ma soprattutto al ritmo del match che gli avversari degli azzurri impongono facilmente e che risulterà molto confacente alle loro caratteristiche. Grazie a questo, i Serbi, avranno garantito quasi per tutta la gara una doppia cifra di vantaggio.
Nell’ultimo quarto Messina le prova tutte, proponendo anche quintetti inediti che però hanno uguale risultato. Per la verità forse un momento in cui si aveva l’impressione di poter invertire l’inerzia della gara gli azzurri lo hanno avuto quando avevano recuperato fino al meno 8: due tiri consecutivi dalla lunga distanza risultati imprecisi e due concomitanti cattive gestioni difensive, hanno definitivamente spento ogni possibile tentativo ad un gruppo che comunque ha dato tutto e che si è mostrato davvero squadra. Chiudiamo l’Europeo nella posizione che meritiamo, anzi ci è di conforto pensare che occupiamo una posizione nei migliori otto, come squadre che hanno suscitato ogni unanime ammirazione: la Lettonia dei Bertan e di Porzingis, quest’ultimo 34 punti nei quarti. Bella la loro gara con l’imbattuta Slovenia dei fenomeni Doncic e Dragic di cui il primo, diciottenne, mostra davvero numeri impressionanti proposti con una naturalezza da veterano. La Slovenia avrà in semifinale la Spagna vittoriosa sulla Germania mentre la Russia, che aveva battuto la Grecia, si opporrà alla Serbia nell’altro incontro.

Europei di basket: Italia-Serbia, Marco Belinelli in palleggio. Foto FIP

Inizia quindi un dopo Messina sul quale ci saranno molte cose da ripensare, soprattutto sull’analisi del perché si inanellino risultati insoddisfacenti a ripetizione e soprattutto nel cercare di portare, nel tempo – ne sarà necessario tanto -, quei cambiamenti che permettano alla nazionale di allargare il proprio bacino di utenza dal quale scegliere i propri atleti. Per Meo Sacchetti invece, il numero degli atleti tra i quali scegliere, sembra destinato a restringersi ulteriormente magari partendo proprio da quel Marco Belinelli che si è riservato di decidere sul suo futuro in Nazionale.
Emidio Maria Di Loreto

Italia-Serbia 67-83 (17-18; 16-26; 15-15; 19-24)
Italia: Hackett 5 (0/1, 1/2), Belinelli 18 (3/6, 2/11), Aradori 4 (1/1, 0/2), Filloy 3 (0/2, 1/2), Biligha 4 (2/4), Melli 7 (2/5, 1/3), Cusin 2 (1/3), Cinciarini ne, Abass, Baldi Rossi (0/1), Burns 9 (2/2, 1/2), Datome 15 (3/5, 2/6). All: Messina
Serbia: Macvan 13 (3/4, 1/4), Bogdanovic 22 (7/9, 1/9), Lucic 11 (3/5, 1/2), Milosavljevic 10 (2/3, 0/1), Bircevic, Stimac, Lazic, Micic 2 (1/4, 0/1), Guduric, Jovic 6 (2/3), Kuzmic 9 (3/4), Marjanovic 10 (3/6). All: Djordjevic
Arbitri: Bulto (Spagna), Jasevicius (Lituania), Kato (Giappone)
Note: tiri da due Ita 14/29, Ser 24/38; tiri da tre Ita 8/29, Ser 3/17; tiri liberi Ita 15/16, Ser 26/29; rimbalzi Ita 19, Ser 44; assist Ita 12, Ser 20.

Quarti di finale
Germania-Spagna 72-84
Slovenia-Lettonia 103-97
Grecia-Russia 69-74
Italia-Serbia 67-83

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