Europei di atletica. Sei primatisti mondiali stagionali

Campionati europei di atletica leggera 2024

Siamo alle solite e ancor di più quest’anno, l’attenzione verso l’atletica leggera è di fatto oscurata sulle prime pagine dei media complice anche la vicinanza delle finali di club dell’onnivoro calcio europeo, del torneo di tennis del Roland Garros e degli imminenti Europei di calcio che partiranno subito dopo il 14 giugno.

L’atletica leggera ha due momenti topici in Europa nel giro di due mesi: i Campionati continentali a Roma e poi le Olimpiadi a Parigi dall’1 all’11 di agosto. I Campionati europei di atletica si svolgeranno dal 7 al 12 giugno 2024 allo Stadio Olimpico, nel Parco del Foro Italico e per le strade della capitale.

A 50anni dall’ultimo campionato europeo disputatosi a Roma nel 1974, a contendersi le medaglie saranno atlet* di 48 paesi (erano 47 a Monaco di Baviera nel 2022); ancora escluse la Russia e la Bielorussia a causa della sospensione delle loro federazioni successivamente all’invasione dell’Ucraina.
Saranno in gara in 1.559 di cui  761 donne e 798 uomini e in 24 discipline diverse. La mezza maratona femminile è la disciplina con il maggior numero di nazioni rappresentate: 27.

Per gli appassionati di sport varrebbe la pena seguirli, magari per chi vive a Roma e dintorni ed è in condizione di poterlo fare, in prima persona all’Olimpico facendosi ammaliare dai voli in alto e in lungo, dalle splendide cavalcate in pista, dal velocissimo roteare dei lanci, alle tecniche miste e forza e velocità delle corse a ostacoli. Gareggeranno sei primatisti mondiali stagionali: il 24enne svedese campione olimpico, Armand Duplantis che con l’asta ha volato a 6,24m lo scorso 20 aprile battendo nuovamente il suo primato mondiale;  il 22enne norvegese campione olimpico dei 1.500 metri e due volte campione mondiale dei 5mila metro, Jakob Ingebrigtsen  con 3:29.74 nei 1500m, il 21enne e figlio d’arte lituano neo primatista mondiale del disco, Mykolas Alekna che con 74,35m ha battuto – dopo 38 anni – il record del mondo al maschile più vecchio dell’atletica leggera (apparteneva a Juergen Schult dell’allora Germania Est) [1]; il 19enne giavellottista tedesco Max Dehning che ha scagliato l’attrezzo a 90,20m divenendo il più giovane di sempre a superare la soglia dei 90 m;  la 22enne mezzofondista britannica Keely Hodgkinson che ha corso in 1:55.78 gli 800m e infine la 24enne Molly Caudery, anche lei britannica, che ha superato l’asticella a 4,86m nel salto con l’asta.
In totale saranno 9 campion* del mondo presenti e cioè i già citati  Armand Duplantis (salto con l’asta) e Jakob Ingebrigtsen (1500/5000 m), Karsten Warholm (400 m ostacoli), Gianmarco Tamberi (salto in alto), Miltiadis Tentoglou ( salto in lungo) e Daniel Stahl (lancio del disco),  Femke Bol (400 m ostacoli), Yaroslava Mahuchikh (salto in alto) e Katarina Johnson-Thompson (eptathlon). Ci saranno anche molt* campion* d’Europa e tra loro un occhi di riguardo alla 34enne mitica croata, Sandra Elkasevic due volte oro olimpico e alla ricerca del settimo titolo europeo consecutivo nel lancio del disco.

Anche per chi volesse guardare i campionati con gli occhi del tricolore le ragioni non mancano, a cominciare dal fatto che la squadra azzurra sarà nutrita di sempre con 11. Infatti sono in 116 di cui 63 uomini e 53 donne.  Ma partiamo dall’assenza più importante per la squadra italiana e cioè quella del campione olimpico in carica della 20km di marcia, Massimo Stano che si sta riprendendo dopo la frattura alla base del quinto metatarso del piede sinistro occorsagli ai Mondiali a squadre di Antalya lo scorso 21 aprile.

Della squadra fanno parte sei campioni olimpici di Tokyo: Antonella Palmisano (marcia 20km), Fausto Desalu (200m e 4×100), Marcell Jacobs (100 e 4×100), Lorenzo Patta (4×100), Gianmarco Tamberi (salto in alto) e Filippo Tortu (200m e 4×100). Potrebbero entusiasmare anche Mattia Furlani (salto in lungo),  Yeman Crippa nella mezza maratona e nei 10.000 metri di cui è oro europeo, Zaynab Dosso (100m e 4×100) Leonardo Fabbri argento mondiale di Budapest del peso e Lorenzo Simonelli (iscritto nei 110hs e nella 4×100),  e .

Forse ha ragione Stefano Mei, presidente della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal) quando dichiara apertamente che punta a superare il record delle 12 medaglie agli Europei di Spalato, «credo che si possa provare a vincerne una quindicina. In vista di Parigi sarebbe una cosa molto positiva, soprattutto per il morale della squadra. Vincere fa vincere, perché anche chi non è andato troppo bene la volta dopo vuole andare meglio» [2]. Anche se la Russia e la Bielorussia sono assenti sarebbe un grande risultato.

Ciro Ardiglione

[1] Il record del mondo più vecchio è quello degli 800 metri femminili detenuto dal 26 luglio 1983 da Jarmila Kratochvilova (dell’allora Cecoslovacchia) con 1:53.28.
[2] Piero Vernizzi, Rai News, Atletica, le staffette azzurre si allenano per farci sognare. Mei (Fidal): “Obiettivo 15 medaglie”, 28 maggio 2024

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