Europei di atletica: un giornata spettacolare senza pubblico

Campionati europei di atletica leggera 2024

Tutto spettacolare, sportivamente emozionante ieri alla prima giornata degli Europei di atletica  leggera (7-12 giugno). Pubblico a parte per uno stadio Olimpico semi vuoto nella sua magniloquenza. Una desolazione che gli atleti e quegli sport non meritano. Del resto era chiaro che sarebbe andata così con poche migliaia di spettatori – eccezion fatta per la serata dei 100m con Marcel Jacobs – al giorno [1]. E che dire dei quotidiani nazionali che quando Antonella Palmisano e Valentina Trapletti vincevano le prime due medaglie, rispettivamente oro e argento, nella 20km di marcia, ancora erano fermi alla sconfitta di Jannik Sinner ad opera di Carlos Alcaraz agli Internazionali di Francia.

Tutto spettacolare, sportivamente emozionante nel vedere la marcia trionfale di Antonella Palmisano – campionessa olimpica a Tokyo 2020 e bronzo ai Mondiali di Budapest 2023 -entrare in solitaria nello stadio e vincere l’oro, dopo aver di fatto dominato in tutta la gara, e subito dopo vedere la 39enne Valentina Trapletti – cinque volte campionessa italiana della specialità – veder finalmente coronare dopo tanti infortuni un sogno. Gara, la 20km di marcia che ha regalato una tremenda delusione alla spagnola Laura Garcia-Caro che esultava per il terzo posto ma non si accorgeva che alle sue spalle a grandi ritmi arrivava l’ucraina  Lyudmila Olyanovska che sul traguardo la superava. Bello vedere che immediatamente dopo la profonda delusione alla Garcia-Caro sorgeva un sorriso forse rappacificatore. Come coinvolgenti le congratulazioni arrivate da tutti gli atleti del disco al 25enne slovacco Kristjan Čeh che vinceva l’oro con un lancio di 68,08m. Ma poi vedere la gioia della staffetta 4×400 mista vinta dall’Irlanda con 3:09.92., ci saranno stati fiumi di birra nei pub dell’Isola, e composta da Chris O’Donnell, Rhasidat Adeleke, Thomas Barr e Sharlene Mawdsley. Una gara che ha emozionato gli italiani per l’argento ottenuto con una strepitosa gara con ottimi cambi tra Luca Sito, Anna Polinari, Edoardo Scotti e Alice Mangione che hanno anche demolito il primato italiano con 3:10.69 e ottenuto il tempo per andare alle Olimpiadi di Parigi.

A tarda serata il capolavoro tattico di Nadia Battocletti che vince l’oro nella finale dei 5000m con una gara che l’ha vista marcare da vicino la norvegese Karoline Bjerkeli Grøvdal fino alla vista del rettilineo finale quando, con una prova impressionante di velocità, la surclassava senza che la norvegese potesse accennare ad una replica.

In tanti dovrebbero ripensare che lo sport non sono lunghe e spesso tediose discussioni sul prossimo allenatore o giocatore che arriverà nella propria squadra di calcio.
Ciro Ardiglione

[1] Lorenzo Vendemiale, Il Fatto Quotidiano, “Gli Europei di atletica organizzati a Roma dall’Italia sono un autentico disastro”: la federazione continentale è impietosa, 7 giugno 2024

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