Farewell To Heart And Home, Diversions. Un’altra via del folk-rock

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Un altro esordio italiano che non dovrebbe passare inosservato in particolare per la ben congegnata coralità con cui i Farewell To Heart And Home affrontano i dieci brani di Diversions.

C’è forse un altro aspetto che li caratterizza e che, se sviluppato, potrebbe fargli aprire ulteriori rivoli di creatività da una parte e di notorietà dall’altro.
È l’insieme di struttura e andamento di alcuni brani che si muovono con fluidità tra ricordi di differenti campi sonori. Come nel caso del terzo brano Dorian, you may kiss your bride un iniziale canto pop, molto british, con una soave chitarra acustica ad accompagnare la voce di Athos Molteni, prima che il leggiadro violino di Emma Lanza introduca un movimento più ampio e corale fino all’accelerazione, ricordando nel breve passaggio di mezzo un brano degli Okkervil River, per poi chiudere su un ritmo veloce da folk-rock degli anni 2000, ma sempre con il violino a darne un angolatura particolare.
Anche il pezzo con cui si apre l’album The suddest summer ever known, a parti invertite, si sviluppa dalla veloce partenza immediatamente smorzata da un delicato e lento arpeggio dai sapori beatlesiani con un basso che farà riprendere il ritmo con cori e battimani.

Un altra canzo da segnalare è A novel to save Martin, una batteria minimale che introduce un sound quasi punk e che continua ad essere il punto di ancoraggio anche quando si muove nei canoni di una ballata lenta prima e movimentata poi, con il violino sempre al posto giusto, mentre Athos e Emma duettano in coro prima dell’uscita esplosiva.
Con Countermoves ci troviamo, invece, alle latitudini rock innestato di country con passaggi di chitarra con divagazioni blues, un piano elettrico con tonalità decise sempre su un una cavalcata che ha come unico momento pacato sul finire, in un passaggio retto quasi solo dalle percussioni e da una voce più calda.
L’album si chiude con gli oltre otto minuti di Some lineages have not a second chance on the earth che appartiene ad un altro mondo musicale per il suo strisciante e cupo andare elettronico da ambiente post-atomico che impiega due minuti a trovare le parole cantate con indolenza da Athos fino alla commovente introduzione della chitarra e del violino per farla poi virare in una ballata classicheggiante compreso il suo crescendo che si porta dietro i cori.

Farewell To Heart And Home

I toscani Farewell To Heart And Home sono un sestetto che ha registrato il disco nella sua terra nella Fattoria di Legri nel rifugio della Millessei Dischi. Di loro si inizia a parlare con maggiore attenzione alla fine del 2012 quando vincono il Rock Contest di Controradio.

Athos Molteni (ukulele baritono e voce), Diego Boboli ( sintetizzatori, piano elettrico, percussioni e voce), Marco Balducci (chitarra acustica, effetti, cembali e voce), Francesco Fanciullacci (batteria  e voce), Nicola Beneventi (basso) ed Emma Lanza (violino, piano elettrico, cembali e voce).
Non vi curate di noi e ascoltate.
Ciro Ardiglione

genere: folk-rock
Farewell To Heart And Home
Diversions
etichetta: Millesei Dischi
data di uscita: 4 Settembre 2015
brani: 10
durata: 44:35
cd: singolo

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