Fed Cup. Italia di nuovo in finale

tennis femminile
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Lo scorso anno per la prima volta l’Italia “rosa” del tennis conquistava la Federation Cup (la Coppa Davis del circuito femminile) battendo il Belgio 3-2 in una tiratissima finale all’ultimo game.
Il sogno sembra continuare anche quest’anno!
In una giornata caldissima in quel di Castellaneta Marina (TA) le azzurre hanno battuto le quotatissime francesi nel doppio di spareggio finale.

La prima giornata finsce in pareggio 1-1:

Tatiana Golovin (FRA) vince in tre set, 6-3 2-6 6-2, contro la nostra Tathiana Garbin mentre Francesca Schiavone (ITA) battendosi caparbiamente sconfigge la più quotata avversaria, Amelie Mauresmo (FRA) (ex numero 1 ed attualmente al 6° posto del ranking mondiale) in due set 7-5 6-3.

La seconda giornata vede come protagostia assoluta Francesca Schiavone.

Il primo match si chiude con la vittoria della francese Amelie Mauresmo contro Mara Santalgelo, chiamata a sostituire l’infortunata Garbin, per 6-7 6-0 6-4.
Ma ecco il capolavoro: Francesca Schiavone manda l’Italia sul 2-2 vincendo al terzo e decisivo set per 7-5 dopo essere stata sotto per 2-5. Risultato finale: 6-4 2-6 7-5

Siamo al doppio decisivo.

In campo la coppia Schiavone-Vinci contro le francesi Dechy e Bremond. Il match si decide tutto nel terzo set: un doppio break, sul 2-2 e sul 4-2, manda l’Italia in finale. 4-6 6-1 6-2, il punteggio.

FRANCESCA ce l’ha fatta.

La Schiavone con il suo grande talento e un ottima forma fisica può avere ragione di qualsiasi avversaria. Il suo limite è sempre lo stesso: la fragilità mentale.
Nervosismo, perdita di concentrazione, batibecchi con il pubblico e le partite si perdono. Ma questa volta ci è andata bene. L’azzurra ha stretto i denti, recuperato stabilità ed “infilato” 5 games di seguito all’incredula Golovin. La ricetta giusta? Meno teatralità e più controllo emotivo.

Buona la partecipazione della Santagelo che, però, non ha creduto fino alla fine nelle sue possibilità.È vero che si era preparata solamente per il doppio ed è altrettanto vero che ritornava da un mese e mezzo di “gioco” a Londra (superfici diverse e temperature intorno ai 10° centigradi) ma, a volte, la “paura” di vincere fa la differenza.
Mara ha dichiarato giustamente dopo il match:”Devo continuare a lavorare, a crederci, per riuscire a battere anche queste giocatrici“.

L’orgoglio del “nostro” capitano Corrado Barazzutti: “Sono delle campionesse e delle donne di grandissimo spessore. Hanno dimostrato un gran carattere. Sono stati due giorni infernali, hanno giocato tutte con il cuore. Bisogna essere orgogliosi di avere un gruppo di ragazze così“.

La finale sarà contro le Russe che hanno sconfitto gli stati Uniti per 3-2

Massimo Meridio

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