Frustate e prigione per il regista Karimi che non è a Venezia

Keywan Karimi
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Keywan Karimi è un giovane regista iraniano di origini curde selezionato con il suo primo lungometraggio, Drum, alla 31ma Settimana Internazionale della Critica del Festival di Venezia. Karimi non potrà assistere alla proiezione di Drum perché, dopo essere stato condannato a un anno di carcere (erano sei dopo la prima sentenza) e a 223 frustate, per aver offeso governo e religione a causa del suo documentario Writing on the City, di fatto, non essendo ancora in prigione, è agli arresti domiciliari e non può uscire dall’Iran. Un paese dove la repressione della libertà d’espressione e dei diritti individuali è all’ordine del giorno.

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