Fine dell’era Mallett, inizio dell’era Brunel

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venerdì, 7 ottobre 2011

Con l’uscita dell’Italia dalla Rugby World Cup 2011 in Nuova Zelanda ad opera dell’Irlanda, si chiude definitivamente la gestione di quattro anni del tecnico sudafricano Nick Mallett.
L’Italia attualmente è scivolata al 12° posto del ranking mondiale, superata da Tonga che scavalca la Scozia grazie alla commovente e storica vittoria contro la Francia (19 a 14 per i tongani), forse una delle partite più belle viste al mondiale per spirito di gioco, coraggio e voglia di vincere.

Voglia di vincere che agonisticamente e psicologicamente è mancata agli Azzurri contro l’Irlanda, entrati in campo contratti, nervosissimi, soprattutto Mauro Bergamasco eccessivamente rissaiolo. Ghiraldini il nostro tallonatore ha rimediato una squalifica fino al 17 gennaio 2012 per aver infilato due dita nell’occhio del giocatore Cian Healy. Fino ad oggi la squalifica più pesante di questa edizione della Coppa del Mondo. Ghiraldini insiste sulla involontarietà della sua azione ma non ha presentato ricorso ufficiale. Come dire: cornuti e mazziati. L’arbitro sudafricano Kaplan era stato chiaro fin da subito: “non si perdona nulla, vi tengo d’occhio Azzurri” è sembrato suggerire ai nostri con le sue decisioni iniziali. Ma non c’era lucidità per accorgersene, forse. L’Irlanda ha cinicamente aggredito i nostri punti di debolezza insistendo sulle nostre aperture (Orquera al pt e Bocchino al st) e combattendo colpo su colpo la nostra mischia, egregiamente in partita fino alla nefasta uscita dal campo di Martin Castrogiovanni, pilone destro, uno dei migliori al mondo nel suo ruolo ma soprattutto leader in campo e talismano per i compagni. Uscito Castro, s’è assistito ad un inesorabile declino mentale e di approccio alla gara che ha portato a due mete irlandesi dopo poco l’inizio del secondo tempo (concluso 9 a 6 per l’Irlanda). Si sono visti forse due attacchi della nostra nazionale per tutta la partita, zero punti nel secondo tempo, una meta targata Irlanda (la terza) subita all’80’. Palloni dell’Italia giocati all’indietro perdendo metri e metri rispetto alla linea del vantaggio. Quasi mai la rottura del placcaggio per conquistare metri. Una débacle totale.

Paghiamo le incertezze su una apertura di ruolo come Gowen che lascia la maglia azzurra alla vigilia del mondiale per probabili problemi di ingaggio (salvo giustificarsi dietro un infortunio). Paghiamo il mancato decollo a livello popolare, soprattutto tra i ragazzini del minirugby, di uno sport che conta solo poco più di 100.000 iscritti. Si pensi che in una città come Roma, gli impianti del Tre Fontane ancora non sono riaperti, impedendo ai bimbi della (ex) Rugby Roma di allenarsi nella loro consueta sede. Scontiamo scelte poco premianti per le due franchigie impegnate in Celtic League che schierano sempre nei ruoli chiave giocatori stranieri, così che i nostri ragazzi sono le terze scelte. L’obiettivo di passare ai IV di finale così si è dissolto, lasciando amarezza e delusione tra i tanti fans del rugby. Del resto che Mallett fosse in partenza era noto da tempo e non sono mancati i cortesi e civili “merluzzi” in faccia tra l’ex tecnico ed il Presidente della federazione Dondi. Altra particolarità della gestione federale è che, nonostante l’arrivo del nuovo tecnico francese Jacques Brunel, lo staff della nazionale pare sia inamovibile fino al prossimo Sei Nazioni. E’ noto che un tecnico abbia le sue preferenzer anche tra i collaboratori più diretti. Per quanto riguarda gli Azzurri appuntamento al prossimo Sei Nazioni che il prossimo anno si giocherà in casa allo Stadio Olimpico. La Federazione avrà davanti mesi di duro lavoro per tentare di imprimere una svolta al rugby italiano, il rischio di un “downgrade” di tutto il movimento potrebbe essere una ipotesi non così remota. E’ ora di darsi una mossa.

Nel fine settimana imperdibili quarti di finale con scontri ad esclusione diretta e di altissimo livello. Un gioco ed eliminazione per portare alla finalissima del 23 ottobre una rappresentante dell’ emisfero sud ed una dell’ emisfero nord.

Sabato 8
Irlanda vs Galles
Inghilterra vs Francia.
Domenica  10
Sud Africa vs Australia
Nuova Zelanda vs Argentina

Rugby champagne per palati raffinati. Buon divertimento.

Zobie La Touche

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