FMI e BCE: obiettivo Grecia (e non solo)!

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Prima di procedere nel discorso, voglio ribadire un concetto. I grandi ricchi della Terra, che si nascondono dietro il paravento delle grandi multinazionali, hanno un solo faro: il massimo profitto. In nome di quest’ultimo sacrificano tutto. Non si pensa ai propri dipendenti, ai consumatori o all’ambiente. La storia dei grandi imprenditori è costellata da una miriade di brutte vicende. Si va dalle condizioni dei minatori inglesi durante la rivoluzione industriale, ben descritta da  F. Engels, fino ai giorni nostri con la vicenda Eternit.
Insomma parliamo di gente che non si fa scrupoli neanche ad affamare intere popolazioni.

E veniamo alla Grecia. L’accordo sul da farsi per risollevare le sorti delle genti elleniche viene visto come un punto di partenza, una fondazione su cui costruire il futuro economico, e non solo, di quella nazione. A me, invece, sembra che sia un punto di arrivo. Meglio, chi ha voluto che le cose andassero così, si trova a vedere la linea del traguardo. Dopo aver incastrato una intera popolazione nella morsa del debito, l’ha costretta ad accettare  che loro, i grandi ricchi della terra, potessero impossessarsi dei settori e delle aziende chiave del Paese. È un progetto che “finalmente” si stà realizzando. Ma la Grecia non è la prima ad essere caduta nel tranello. E non sarà neanche l’ultima.
Il FMI, costituito negli anni ’40 del 1900 è di proprietà di privati,  ha iniziato a mettere in moto questo meccanismo infernale sul finire degli ’70. Iniziò a concedere prestiti ad alcuni Paesi africani al tasso del 5%, passato in un paio di anni al 30%. Si può chiamare usura questa? A tali condizioni è praticamente impossibile liberarsi dei creditori. Tra il 1980 e il 1996 l’Africa sub-Sahariana ha pagato due volte l’ammontare del debito contratto. E oggi sono molto più indebitati che in passato! Nazioni ricche di carbone, petrolio, ferro, rame, tantalo, diamanti e risorse di ogni genere vedono le proprie genti morire letteralmente di fame. Uomini, donne,  bambini e anziani seduti sulla ricchezza, che viene sfruttata da pochi ricchi, che  patiscono gli stenti della miseria. Cose analoghe sono successe in passato, e succedono tutt’oggi,  in America Latina e negli altri continenti. L’Europa, come è chiaro, non ne è esente.

Oggi i grandi miliardari si stanno impossessando della Grecia, ma con la litania del debito pubblico stanno ammorbando anche Spagnoli, Portoghesi e Italiani. Quando saranno vicini al traguardo con questi tre altri popoli, cominceranno anche con i Francesi e i Tedeschi, e così via.
Deve essere chiaro che non c’è opposizione tra Paesi del Nord e Paesi del Sud del mondo. Semmai la lotta è tra i pochi ricchi della Terra, si stima circa un migliaio di famiglie, e tutti gli altri abitanti del pianeta, divisi tra più e meno poveri.
So di ripetermi, ma è stata data la possibilità ad alcuni pochi di sfruttare le risorse di Gaia e di soggiogare interi popoli. Il meccanismo è quello del debito pubblico finto, derivato dalla cessione di moneta altrettanto finta.
I creditori non sono mai interessati a riavere la loro moneta cartacea o elettronica che sia. Se così fosse al Popolo Greco basterebbe scrivere su di un pc la cifra di 130 miliardi di euro e rispedirli al mittente a titolo di saldo. Quegli usurai ovviamente rimarrebbero con un pugno di mosche in mano. Invece l’interesse verso le sole ricchezze reali è dimostrato dalla seguente vicenda. Durante la guerra del Golfo, all’Egitto è stato abbuonato un terzo del debito in cambio della fedeltà agli Usa. Ma così un ente rigoroso come il FMI rinuncia ad un credito così grande, rinuncia alle sue banconote, che ha prestato in precedenza, per una semplice presa di posizione? Mha!
Comunque il congegno è “geniale” e viene costantemente tenuto nascosto. Anzi tv e giornali ci tartassano e ci convincono del fatto che c’è un debito e che va onorato. E quando è arrivato il momento dei sacrifici, ci viene comunicato dalle società di rating, tutte di proprietà dei coloro che hanno interesse perché le cose vadano secondo i piani stabiliti. I media, pur di farci ingoiare la pillola, riescono a mostrarci scenette davvero comiche.
Vediamone una. Mario Monti è andato a colloquio da Obama con il compito di mostrare agli Usa quali manovre sono state effettuate dal nostro governo per ridurre il debito degli italiani. C’è però un fatto. Gli americani hanno il debito pubblico più grande del mondo! Nel 2011 è cresciuto di oltre 1.000 miliardi di dollari ogni sette mesi, arrivando a superare i 14.000 miliardi di dollari. Se l’Italia è seduta su una bomba a mano, lo Yankee è seduto su di una polveriera. Ed è da loro che dobbiamo prendere lezioni? Questo è ciò che ci passano giornali e tv.
Infine, il popolo italiano è considerato da numerosi politici europei un coacervo di fannulloni, che non sa affrontare le difficoltà  e di non saper fare sacrifici. Viene così, complici i media, ferito nell’orgoglio, al fine di fargli accettare a testa bassa ogni forma di salasso. Intanto Sarkozy e la Merkel si mettono a dare voti agli altri. Ma questi due regnanti, insieme a coloro che li hanno preceduti, sono complici nel  tenere i loro popoli incastrati nella stessa morsa degli Italiani, dei Greci, degli Africani e di altri popoli.

Per chiarire. Ci sono i grandi ricchi della Terra, che costantemente si riuniscono, e decidono le sorti delle nazioni. Di ciò se ne parla nelle inchieste sul Club Bilderberg. Naturalmente le scelte le fanno seguendo i loro precipui interessi.
Ci sono i politici, che hanno il compito di fare le leggi adatte alla realizzazione dei piani di cui sopra.
Ci sono i media, che sono di proprietà del primo gruppo e che si può immaginare con chi siano schierati.
C’è la gente, ci siamo noi costretti a subire ogni genere di sopruso.
Non mi resta che augurare ogni bene al Popolo Ellenico.

Tommaso Pontonio

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