Franc Cinelli, The Marvel Age. La tradizione americana cita il pop

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Spesso definito come un bluesman in grado di darci una sua versione folk, Franc Cinelli in questo suo secondo album mostra un altro lato della sua musica. Sto parlando di delicate venature pop che mi sembrano cogliersi durante l’ascolto di The Marvel Age.

Franc Cinelli foto Erin Barry
Franc Cinelli, foto di Erin Barry
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Un esempio potrebbe essere Breakers che si presenta come un brano folk-rock ben ritmato e con alcuni passaggi decelerazione-accelerazione, con una chitarra acustica sempre in primo piano ma con un cantato che invece pennella momenti pop con naturalezza che nei primi secondi sembra quasi di trovarsi dal lato dei Beach Boys. La stessa iniziale Alchemy che tiene d’occhio un suo punto di riferimento musicale come Springsteen ha nella sua melodia una coloritura pop fin dall’apertura così ariosa e la voce di Franc che, nonostante le sue tonalità leggermente baritonali, si amalgama bene in tutto il brano che si chiude sorprendentemente con un passaggio di percussioni da paesaggi nordafricani.

Franc Cinelli foto Erin Barry
Franc Cinelli, foto di Erin Barry

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Si sentono tutte le influenze che gli ha lasciato l’ascolto dei dischi della collezione della madre come Springsteen, Dylan prima di tutto e The Police, Paul Simon. Franc Cinelli è nato in Italia, ma trasferitosi a Londra fin dall’età di quattro anni.  A proposito di Dylan ascoltate Down & Down perché qui l’omaggio è evidente, anche se sul finire, come accade spesso, cambia registro sempre con fluidità negli arrangiamenti.
Il suo primo disco Glue lo pubblicò nel 2007 sotto il nome di Goodtimes Goodtimes, mentre a suo nome lo scorso anno arrivava il primo album I Have Not Yet Begun To Fight. The Marvel Age nasce durante i tour, in Nord America e in Europa, del 2013 e 2014 e vede come valenti partner Laurence Saywood al basso e Drew Manley alla batteria.

In questo cammino alla ricerca di composizioni con caratteristiche personali va annoverata anche Travelling Alone un altro esempio di linea melodica e ritmica (il basso fa sempre la sua figura in tutte le tracce) di qualità che non scende mai di valenze compositive. Across The Slipstream è forse quella più pop, spesso vellutata con una voce calda che canta di amori fino alla progressione più rock quando il nostro ci ricorda che  Lo spirito indelebile in quel grande cielo blu / è in ogni canzone d’amore che canto. Un altro paio di appunti: Blindsided dove le capacità canore di Cinelli si muovono sulle tonalità timbriche di Tom Waits, anche se meno intropsettive, e sulle limpide note di un pianoforte; Driver coinvolgente per quel suo essere un blues con un andatura spedita ma che ci accompagna sulla strada.
Non vi curate di noi e ascoltate.
Ciro Ardiglione

genere: folk-rock
Franc Cinelli
The Marvel Age
etichetta: SongCircle Records
data di pubblicazione: 18 settembre 2015
brani: 10
durata: 40:38
cd: singolo

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