G7 Clima, energia e ambiente: tante parole e pochi impegni concreti

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Alla fine del ambiente il ministro Gilberto Pichetto ha detto di essere «molto soddisfatto dei risultati». Come poteva essere altrimenti! Nonostante la gravità della crisi climatica, su molti aspetti, non ci sono impegni cogenti e altri non sono nemmeno sfiorati. I Paesi del G7 hanno firmato un impegno a non usare più carbone per la produzione di elettricità entro al massimo il 2035. E tutti gli altri combustili fossili, gas incluso? E poi “Hub G7”, “Coalizione G7 sull'acqua”, “Alleanza del G7 sull'efficienza delle risorse” … ma decisioni concrete e impegni fattuali come nel caso della biodiversità? E che dire dell'insistenza del Governo Meloni sui biocarburanti? La produzione massiva di biomasse implica distruggere foreste e l' accaparramento delle terre, per non parlare del conseguente aumento dei prezzi dei beni alimentari. Come scrive Giulio Cavalli su Left: «Quel grado e mezzo che dovrebbe essere l'obiettivo per tutti è tradito proprio dai paesi del G7 […]. L'impegno di ridurre le emissioni del 40-42%, al 2030 rispetto al 2019 si limiterà – se tutto va bene – al 19-33% delle emissioni dove servirebbe almeno un 58%».

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