GameStop: il gioco della speculazione miliardaria

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Il caso della GameStop – non l’unico – questa mattina era la notizia in evidenza della Reuters, ma in queste ultime settimane è finita un po’ su tutti i media. Non solo, ha dovuto occuparsene, come ha spiegato l’Economist che ha definito la storia “sconcertante”, persino Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve, e Janet Yellen, il Segretario al Tesoro, ne sta seguendo da vicino gli eventi [1]. E sono in allarme anche le istituzioni finanziarie.

In effetti c’è molto di sconcertante in questa storia di miliardi di dollari, sebbene però sia inquadrabile in un mondo dove alla finanza si è lasciato uno spazio eccessivo, come ha dimostrato la crisi del 2007-2008 e a cui non è stato dato nessun freno sostanziale.

Chi è GameStop?
Una società quotata alla borsa di NewYork, proprietaria di una catena di circa cinquemila negozi di videogiochi in tutto il mondo, Italia compresa. Il declino di una tipologia di attività che ha finito per mettere in crisi l’azienda che già nel 2019 contabilizzava una perdita di 795 milioni di dollari, mentre chiudeva un gran numero di negozi e licenziava centinaia di lavoratori. Nel 2020 il coronavirus ha fatto il resto e il titolo in borsa, alle fine di dicembre scorso valeva circa 12 dollari. Ma dai primi giorni di gennaio il valore delle azioni ha subito una vera e propria impennata, senza nessuna relazione con i conti dell’azienda e del suo settore.
Infatti il titolo che a inizio gennaio 2020 valeva 12 dollari e ad Aprile solo 3 dollari, ieri ne ha valso circa 200, ma nei giorni scorsi è arrivato anche a oltre 480 dollari.

Cosa è accaduto?
Tutto parte dall’azione di fondi speculativi che hanno iniziato a scommettere al ribasso ritenendo la quotazione delle azioni di GameStop del 2020 eccessiva rispetto all’effettivo valore dell’azienda stessa in un business cotto. I fondi speculativi specializzati in vendite allo scoperto (short seller) e cioè senza avere in portafoglio le azioni attraverso contratti ad hoc, intendono riacquistare ad un prezzo più basso scommettendo che il valore del titolo scenda di lì a poco.

Ma nel caso di GameStop questo non è successo, perché a partire dall’11 Gennaio è stata avviata un’operazione identica ma contraria, con contratti che invece scommettevano al rialzo. Questa azione è stata avviata inizialmente da una miriade di piccoli e giovani investitori che

«coordinando i loro acquisti su piattaforme digitali di Reddit come Wsb (Wall Street Bets) e utilizzando applicazioni come Robinhood, che consentono di comprare e vendere opzioni di GameStop in modo facile e divertente e senza dover pagare commissioni, hanno concentrato le loro scommesse proprio su questa società malandata. Il conseguente aumento del suo valore ha messo in moto una spirale: davanti alla crescita imprevista, gli speculatori al ribasso sono stati costretti a comprare azioni per compensare i rischi che si erano assunti. Così hanno fatto crescere ancor più i prezzi». [2]

Quanto osservato per GameStop si sta ora ripetendo su altre società quotate (per esempio AMC Entertainment Group Inc e BlackBerry Ltd) e, secondo JP Morgan con altre 45 azioni “tra cui la società immobiliare Macerich Co, la catena di ristoranti Cheesecake Factory Inc e il servizio di abbonamento di abbigliamento Stitch Fix Inc.” [3].

Le ampie oscillazioni dei prezzi hanno portato a perdite e guadagni elevatissimi oltra al fatto che il valore finanziario della GameStop si è gonfiato.
Precisando che fino a che non si sono effettivamente venduti i titoli in possesso, i guadagni o le perdite sono potenziali, sono comunque molti a piangere o a gioire, sia tra i piccoli che tra i grandi speculatori.
Per dare un’idea dei guadagni citiamo il caso del Fidelity Low-Priced Stock Fund che aveva una partecipazione in GameStop di circa 33 milioni di dollari all’inizio di gennaio e che valeva quasi un miliardo di dollari il giorno del valore massimo [4].
C’è poi Ryan Cohen possessore del 13% delle azioni di GameStop acquistate lo scorso anno per 76 milioni di dollari e ora nonostante i cali ne vale centinaia; stesso discorso per un altro dei proprietari, Donald Foss detentore del 5% acquistato a febbraio 2020; o per l’amministratore delegato George Sherman in possesso del 3,4% nella società [5].
Sul fronte delle perdite troviamo gli short seller che avevano scommesso al ribasso e «secondo S3Partners, una società di analisi finanziaria, venerdì [22 gennaio, ndr] le perdite per le vendite allo scoperto del titolo di GameStop erano arrivate a 3,3 miliardi di dollari. Uno dei fondi di investimento più esposti, Melvin Capital Management, ha perso il 30 per cento del suo valore dall’inizio dell’anno, e ha avuto bisogno del sostegno finanziario di altre aziende» [6].

Da diverse parti si è voluto allargare il discorso alla politica, vedendo una sorta di lotta tra migliaia di piccoli e pochi grandi, con i primi che iniziano ad ottenere, grazie alle semplificate piattaforme di finanza e ai social collegati utili al passa parola, le prime vittorie e qualche picconata a Wall Street e più in generale ai padroni della finanza. Al momento è difficile pensare che il fenomeno possa capovolgere le sorti anche perché le prime contromisure sono state avviate e poi perché dalla parte dei vincitori come abbiamo visto ci sono anche grandi istituti finanziari incluso il famoso fondo Blackrock che aveva in portafoglio il 13% delle azioni di Gamestop.
A proposito di questo fenomeno si è anche parlato di una sorta di populismo, di guerra contro i poteri forti.

Quello che qui interessa dire è che nel mainstream oltre al presunto scandalo finanziario, non si dice una parola a proposito dell’assurdità del sistema finanziario. Un sistema che mette in campo risorse gigantesche, non sempre trasparenti, che giocano con l’esistenza delle persone che in queste aziende soggette a speculazione lavorano. Inoltre tutte le transazioni finanziarie hanno livelli di tasse e imposte marginali, rispetto a quelle pagate dal lavoratore sul suo salario o stipendio.
Nel frattempo non si riesce ad arrestare la pandemia.
Ciro Ardiglione

[1] “The frenzied rise of GameStop”,  29 gennaio 2021
[2] Massimo Gaggi, “Cos’è GameStop e perché sta sbancando Wall Street grazie alla congiura dei piccoli investitori?”,  21 gennaio 2021
[3] April Joyner, Saqib Iqbal Ahmed, “GameStop effect” could ripple further as Wall Street eyes short squeeze candidates”, 28 gennaio 2021
[4] Ross Kerber, “Analysis: How Wall Street gains from ‘populist’ trading movement”, 29 gennaio 2021
[5] Diana Cavalcoli, “GameStop da record, in tre diventano miliardari in una notte (grazie a Reddit e Elon Musk)”, 28 gennaio 2021
[6] “Lo straordinario successo in borsa di GameStop, grazie a Reddit”, 27 gennaio 2021

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