Genesis. Emozioni di un ricordo

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Fra le tante notizie angoscianti di questi giorni, dove i media non fanno altro che riportare dati su dati relativi alla “Covid 19” altrimenti chiamato “Corona virus”, ecco fra le tante notizie, una in particolare ha colpito il mio immaginario, riaprendo cassetti della memoria mai dimenticati.
La reunion dei Genesis”.

Era il lontano 1974 e precisamente il 6 Febbraio (sono passati solo 46 anni) e i Genesis con Peter Gabriel suonavano a Napoli, presentando l’album “Selling England by the pound”. . . ed io c’ero. . . i ricordi si sono risvegliati tutti all’improvviso, sensazioni, emozioni, brividi. . . Era una serata piovosa, l’ingresso al Palazzetto dello Sport fu abbastanza regolare anche se come in tutti i concerti di quel periodo, c’era una frangia di ragazzi che riuscirono ad entrare senza biglietto creando un po’ di confusione,.

Il palazzetto era gremito. All’improvviso si spensero tutte le luci e sulle note di “Watcher of the Skies” comparve Peter con un mantello nero e ali di pipistrello.
Il susseguirsi delle canzoni era dettato dal cambio di abiti e maschere di Peter, che ormai rubava la scena al gruppo stesso, per terminare con “Supper’s Ready” dove Peter indossava una maschera a forma di fiore e l’unico bis fu “The Knife”.

Uscimmo dal palazzetto con una pioggia battente, si camminava sotto l’acqua senza freni. . . ancora inebriati dalle mille emozioni vissute. . . Sono passati tanti anni ma la vivo ancora oggi come se fosse ieri . . . come una semplice notizia di cronaca può farti volare con la mente, “Menti in Fuga”.

Una curiosità legata a questo concerto mi è capitata di leggerla nell’autobiografia di Mike Rutherford dove racconta un retroscena, accaduto a Napoli:
A Napoli scoprimmo un altro passatempo terapeutico… Concludere un tour con una litigata di gruppo era un classico. La cosa insolita della lite-di-fine-tour a Napoli fu che c’era un parco dei divertimenti proprio dietro l’angolo dell’hotel dove dormivamo. Arrivammo al punto di essere talmente stufi l’uno degli altri che decidemmo che l’unica cosa da fare era di buttarci sulla pista dell’autoscontro e sbatterci contro reciprocamente e selvaggiamente e ripetutamente. Devo dire che non ho mai sperimentato un modo altrettanto efficace per chiarirsi“.

Certo i Genesis di oggi non sono più quelli degli anni Settanta, dopo l’abbandono di Peter Gabriel e la leadership di Phil Collins con una sonorità che dal Prog virò nettamente nel Pop. . . L’ultima volta che hanno suonato insieme è stato per l’imponente tour del 2007 conclusosi con un concerto gratuito tenutosi al Circo Massimo di Roma, dove la partecipazione di massa fu una degna cornice, visibile nel DVD registrato per l’occasione.

Quali Genesis aspettarsi oggi ?
Le ultime notizie riportano di un Phil Collins, che a causa dei noti problemi alle mani, lascerà le “bacchette” a suo figlio Nicholas, batterista già apprezzato dal gruppo.
Peccato che Peter Gabriel non sembra far parte di questo progetto . . . i dissidi continuano ancora oggi? . . . Le incomprensioni hanno ancora la meglio? . . .

E comunque vada a finire, vi consiglio di non pensarci sopra neanche due volte e organizzarci per un’escursione nelle emozioni di un viaggio per assistere a un concerto.
Per ora sono state presentate date solo per l’Irlanda e l’Inghilterra nel mese di Novembre 2020, ma certamente saranno le prove generali per un tour Mondiale.
Shine on!
Stefano Madonna

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