Georges Simenon: La mano

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Ambientato negli Stati Uniti durante una eccezionale tempesta di neve, La mano è un romanzo in cui Simenon ci guida ancora una volta a svelare la sua dolorosa visione dei rapporti umani

Citazione 1
Ero seduto sulla panchina, nel fienile. Non solo ero consapevole di trovarmi lì, di fronte alla porta sgangherata che, sbattendo di continuo, lasciava entrare raffiche di vento e neve, ma mi vedevo chiaramente come in uno specchio, e mi rendevo conto di quanto fosse incongrua la mia posizione.

Un mondo fatto di passioni dimenticate e lasciate da parte in nome di una rispettabilità che non appaga; una casa e un benessere che non pacificano con le paure e l’ansia di vivere.

I personaggi di Simenon, in questo caso al centro delle vicenda troviamo Donald e Isabel che sembrano essere una tranquilla coppia di coniugi in una casa più che dignitosa e due figlie che studiano lontane da casa, hanno sempre un rapporto tormentato con il proprio passato e le scelte che hanno fatto: basta poco a mutare  il quadro dei loro riferimenti e mettere in crisi le loro confuse certezze.

Citazione 2Georges Simenon La mano
Il funerale si è tenuto giovedì mattina e non si è svolto come me l’ero immaginato quando eravamo ancora tutti e tre isolati in casa nostra. Evidentemente le catastrofi funzionano come le malattie.

Gli incontri mondani sono rari nella zona e la presenza di Ray, vecchio amico dagli anni degli studi, e di sua moglie Mona altera il quadro delle normali giornate.

La tempesta di neve è incredibilmente violenta e blocca l’energia elettrica e ogni comunicazione; nelle grandi case disseminate lungo la pianura la vita si blocca per qualche giorno e ognuno si organizza per sopravvivere come si può.

I quattro amici, reduci da un ricevimento che ogni anno anima un poco al zona, sono costretti ad abbandonare l’auto bloccata nella neve. Da questo momento in poi, come brancolando nel buio, la vicenda si fa ambigua e misteriosa.

Citazione 3
Mi feci portare prima in banca, poi alla sede della compagnia di assicurazioni. Non stavo solo liquidando il passato di un uomo, ma l’uomo stesso. Lo stavo cancellando sotto il profilo legale, come i fratelli Miller lo cancellavano dalla loro ragione sociale.

La strana scomparsa di Ray, perso nella notte gelida, porterà Donald a guadare Mona in un altro modo e a giudicare in maniera impietosa la vita con Isabel, il matrimonio e tutte le scelte fatte negli anni. In un mondo pieno di neve e di alcolici, in attesa che il tempo riparta, il cuore di Donald subisce una sorta di mutazione che lo porterà a fare cose mai sospettati. In fondo al cammino, dopo aver sconvolto una buona parte della sua esistenza, Donald giungerà ad un omicidio con il quale crede di poter placare le sue ansie. La mano è un romanzo secco, asciutto, quasi brutale, in cui il gelo di quelle giornate non si scioglie mai davvero.

Citazione 4
Sono calmo, lucido come credo pochi lo siano mai stati. Questa non è un’arringa a mia difesa. Non cerco di discolparmi. Non scrivo per nessuno di preciso. Sono le tre del mattino. É il 27 maggio e la giornata è stata afosa. Non è successo niente di particolare.

Antonio Fresa

Georges Simenon
La mano
Adelphi, 2021
pagine 172
€ 18,00

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