Georgia: morto un giornalista e la comunità LGBT+ sotto attacco

Georgia
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La Georgia tramite il suo governo è intenzionata a chiedere l’adesione nel 2024 all’Unione europea. In Georgia lo scorso 5 luglio una violenza di destra e omofoba ha prima impedito l’organizzazione del Pride a Tbilisi vandalizzando le sedi delle organizzazioni LGBT+ e poi ha colpito decine di giornalisti che avrebbero seguito l’evento. Il giorno dopo c’è stata una manifestazione pro LGBT+ ma anche stavolta in piazza è scesa la violenza degli estremisti di destra. L’11 luglio sono scoppiate manifestazioni dopo che Aleksandre (Lekso) Lashkarava, giornalista e cameraman del canale TV Pirveli, già brutalmente malmenato il 5 luglio, è stato ritrovato morto nella propria abitazione. Secondo quanto riporta Laura Luciani su East Journal, “oltre 70 organizzazioni di categoria hanno firmato un appello alla comunità internazionale in cui si evidenzia il fallimento delle autorità nel proteggere i giornalisti durante le violenze del 5 luglio: “Decine di casi [di violenza] contro i media non sono ancora stati investigati. Le autorità non garantiscono la sicurezza dei giornalisti, mentre le dichiarazioni dei rappresentanti del partito di governo incoraggiano ulteriori violenze”.

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