Germania. AfD, un pericolo concreto per l’ordine democratico

germania bundestag berlino

In decine di migliaia di persone stanno scendendo in piazza, in varie città, per manifestare contro il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland – AfD) dopo le rilevazioni su un incontro tra politici del partito ed altri estremisti di destra che, lo scorso novembre a Potsdam, hanno discusso di un piano per deportare forzatamente milioni di persone con origini non tedesche e che attualmente vivono in Germania.

Il piano è stato svelato lo scorso 15 gennaio da Correctiv, una società di giornalismo investigativo, e fa riferimento ad un incontro – che sarebbe dovuto rimanere segreto –  avvenuto il 25 novembre 2023, a cui hanno partecipato esponenti dell'AfD, di altri movimenti e organizzazioni estremiste di destra, imprenditori, giovani di organizzazioni studentesche e persino due membri del Partito cristiano-democratico (CDU) entrambi parte dell'associazione conservatrice di base “Unione dei valori” (WerteUnion ) del loro partito. Il fulcro delle discussioni è stato intorno agli immigrati e alle persone “straniere”. «Gli scenari delineati […] si riducono tutti essenzialmente a una cosa: le persone in Germania dovrebbero essere estradate con la forza se hanno il colore della pelle sbagliato, i genitori sbagliati o non sono sufficientemente “assimilate” alla cultura tedesca secondo gli standard di persone come Sellner [Martin Sellner, neonazista austriaco e primo oratore all'incontro nonché detentore del piano, ndr]. Anche se hanno la cittadinanza tedesca». Sellner ha parlato di uno Stato nel Nord Africa in cui potrebbero essere “spostate” fino a due milioni di persone e magari anche coloro che difendono i rifugiati. L'inchiesta Correctiv fa un parallelo del progetto con quello nazista del 1940 quando i nazisti pensavano ad un piano per la deportazione di quattro milioni di ebrei nell'isola del Madagascar.

Quanto accaduto è, a giudizio degli autori dell'investigazione, la dimostrazione di quanto siano «gli atteggiamenti razzisti si estendono anche ai vertici del partito AfD. E non si ferma agli atteggiamenti; alcuni politici vogliono mettere in pratica le loro idee razziste, nonostante l'AfD neghi fermamente di essere un estremista di destra».
Una buona fetta dell'AfD non si è tirata indietro. Se la leader Alice Weidel ha preso le distanze e ha espulso il suo consigliere Roland Hartwig era presente all'incontro, «l'ala radicale, guidata dal leader della Turingia Bjoern Hoecke, ha rivendicato invece l'uso dell'orribile termine neonazista “Remigration” confermando che se l'Afd andrà al potere “pianificherà una iniziativa in grande stile per respingere gli immigrati illegali”. […]. Hoecke è il favorito alle elezioni d'autunno in Turingia, dove l'Afd è primo nei sondaggi da mesi. E secondo alcuni calcoli, se i liberali e i verdi dovessero mancare la soglia di sbarramento del 5%, l'ultradestra potrebbe persino raggiungere i seggi necessari per governare il parlamentino della Turingia da sola» [1].

I sondaggi a livello nazionale in Germania vanno nella stessa direzione. Infatti un sondaggio dell'istituto di ricerca d'opinione Civey per der Spiegel mostra come dietro ai conservatori della CDU/CSU al 30% c'è proprio la AfD al 21% con i partiti al governo in arretramento: i socialdemocratici (SPD) al 15%, i liberali (FDP) al 4% e i Verdi al 14%. L'altro partito di sinistra, Linke al 4% [2]. E con lo sbarramento al 5% FDP e Linke non entrerebbero in Parlamento.

In Germania è all'ordine del girono un dibattito sull'opportunità di fermare l'avanzata dell'estrema destra che mette in discussione la liberale tedesca e il principio della coesistenza pacifica tra le varie comunità presenti nel paese. Le manifestazioni sono una maggiore presa di coscienza del pericolo democratico della destra, come lo è la raccolta di firme che ha superato il milione per impedire la candidatura di Hoecke alle elezioni.
Si discute sull'eventualità di togliere i finanziamenti statali all'AfD e su questo tema il sondaggio della Civey mostra un
44% degli intervistati a favorevole del congelamento dei finanziamenti, un 46% contrario e il restante 10% che non sa.

Nella giornata di ieri 18 gennaio al Bundestag (Parlamento federale tedesco) – su richiesta dell'SPD, dei Verdi e dei liberali, si è discusso su come agire contro l'AfD. Quasi tutti i relatori democratici hanno fatto riferimento al primo articolo della Legge fondamentale tedesca: «La dignità umana è inviolabile».
Su Taz, Sabine am Orde e Konrad Litscho scrivono che «il Bundestag, il Bundesrat e il governo federale potrebbero avviare tale procedura presso la Corte costituzionale federale di Karlsruhe. Tuttavia, gli ostacoli affinché la procedura di interdizione dei partiti abbia successo sono elevati» [3].

Infatti non è facile dimostrare davanti alla Corte costituzionale di Karlsruhe che l'AfD violi l'art. 21 comma 2 della Costituzione che non ammette partiti «che, con i loro obiettivi o con il comportamento dei loro sostenitori, mirano a compromettere o a sopprimere l'ordine fondamentale libero e democratico o a mettere in pericolo l'esistenza della Repubblica federale di Germania». Nella sostanza, scrivono sempre am Orde e Litscho, che l'AfD ha come obiettivo il sovvertimento dell'ordine democratico questo nel programma non c'è formalmente anche se l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione considera già l'AfD come sospetto caso di estremismo di destra.

L'attenzione che va posta, non solo in Germania, è ai cambiamenti nella prassi politica che in questi anni debordano verso soluzioni che inevitabilmente finiscono con “sdoganare” idee e comportamenti neofascistii e neo nazisti.

Pasquale Esposito

[1] Tonia Mastrobuoni, Germania, bufera sull'Afd dopo le riunioni con i nazi. Il vicecancelliere Habeck: “Vogliono trasformarci nella Russia”,17 gennaio 2024
[2] AfDd nach Potsdamer Geheimtreffen weiterhin zweitstaerkste Kraft, 18 gennaio 2024
[3] Sabine am Orde e Konrad Litscho, “Prüft ein AfD-Verbotsverfahren!“, 17 gennaio 2024

canale telegram Segui il canale TELEGRAM

-----------------------------

Newsletter Iscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article