Germania e Francia in ri-confinamento per Covid-19

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Nel pomeriggio di ieri la Germania a causa del forte aumento del numero di contagi (oltre 14.000 ieri, il doppio di 7 giorni prima) e l’incapacità di monitorare la diffusione (di tre quarti dei contagiati non si conosce la fonte), alla fine di una videoconferenza con i primi ministri degli stati federali, Merkel ha annunciato l’accordo su nuove misure dal 2 novembre e fino alla fine del mese. Non si tratta di un semplice aggravio. Di fatto un ri-confinamento, dovranno rimanere chiusi: ristoranti, enti e attività sportive dilettantistiche, culturali e di spettacolo. Lo sport professionistico si disputerà a porte chiuse. Gli alberghi non potranno più ospitare turisti ma solo persone con altra necessità inclusa il lavoro. Chiusi anche tutti i centri estetici, di cosmesi, di massaggio e di tatuaggi, ma da questa misura sono esclusi i parrucchieri. Nei negozi di qualunque tipologia aperti non potrà esserci più di una persona ogni 10mq. Le scuole e gli asili che pure registrano casi in aumento, rimarranno in funzione.
Va inoltre detto che solo i membri della propria famiglia e di un altro nucleo familiare sarebbero autorizzati a stare insieme in pubblico e comunque sono solo dieci le persone che possono riunirsi contemporaneamente.
Tutte le misure restrittive intraprese saranno oggetto di verifica dopo due settimane e si deciderà di allentare la presa o prolungare a dicembre.
Pesantemente colpito è tutto il settore culturale, dei concerti, del teatro, come in Italia e il costo è alto soprattutto in questo periodo in cui al chiuso si concentrano molti spettacoli e opere. Un business marginale per l’economia? Troppe poche persone coinvolte nella fruizione?

In Francia il ri-confinamento inizierà venerdì e si concluderà (forse) l’1 dicembre. Una misura più restrittiva di quella tedesca. L’annuncio  fatto in TV dal presidente Macron in una nazione dove il contagio è arrivato a quasi 69.000 casi e 767 morti, con gli ospedali sempre più in affanno e con il rischio prossimo di dover scegliere quale paziente non curare.
Va detto che alcune delle misure elencate saranno chiarite dal primo ministro Jean Castex in giornata.
Il presidente ha chiesto che le aziende adottino il telelavoro come regola “ove possibile” e i lavoratori si potranno spostare per lavoro solo con un attestato dell’azienda. Bar e ristoranti saranno chiusi per tutto il periodo, mentre tutte le attività commerciali non necessarie avranno delle limitazioni. A distanza saranno anche i corsi universitari e di istruzione specialistica, mentre asili nido, scuole, scuole superiori vedendo rafforzata la sicurezza sanitaria rimarranno aperti. Notevoli limitazioni anche agli incontri e riunioni tra le persone. Fatta eccezione per il giorno di Ognissanti non sarà più possibile viaggiare tra le regioni. Lo spazio aereo Schengen resterà aperto.

La Germania e la Francia non sono le uniche nazioni che hanno ripreso forme di ri-confinamento incapaci come sono stati tutti i governi di preparare piani dettagliati per affrontare le emergenze anche lunghe come le pandemie. Non solo ma tralasciando da anni la sanità pubblica e gli altri servizi pubblici che invece sono fonti primarie di benessere, di vite più agevoli. È quello che sta succedendo con l’ambiente: fra qualche anno non sarà più possibile fronteggiare la crisi e non potremo che chiudere la società.
Pasquale Esposito

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