Germania: la strategia della tensione dell’estrema destra

Germania
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È da tempo che in Europa assistiamo ad una vera e propria strategia della tensione messa in atto dall’estrema destra politica che utilizza neofascisti e neonazisti per spostare la violenza dalle parole ai fatti. Evidentemente la Germania non ne è immune anche perché se ci dovesse essere uno sfondamento ulteriore l’intera Europa verrebbe inondata. Durante le manifestazioni si è visto spesso il saluto nazista come se nulla fosse accaduto nel secolo scorso.
Tutto questo è anche stato possibile, non solo in Germania, per politiche spesso permissive nei confronti di fascismo e nazismo, addirittura consentendo a diversi personaggi di entrare nei parlamenti e nei governi nazionali.

Una delle peggiori espressioni è il movimento Pegida, Patrioti contro l’islamizzazione dell’Occidente, un gruppo «disomogeneo, che attrae la gente comune ed è infarcito di neonazisti. […]. L’accozzaglia messa insieme dall’agitatore Lutz Bachmann, passato dal giro dei locali a luci rosse all’attivismo anti-migranti dopo condanne per furti con scasso e processi per vari reati criminali, è un mix molto più esplosivo dei gruppi dei neonazi che, prima di Pegida, sfilavano isolati nei rally della Firenze sull’Elba e a Lipsia. Bachmann fa rete, anche tra gli ultrà degli stadi, e la bomba a orologeria del suo movimento dal basso è alla fine esplosa nella caccia alla straniero di Chemnitz, cittadina già balzata alla ribalta per scontri tra richiedenti asilo e squadristi» [1].

A Chemnitz, da dove è ripartita la violenza xenofoba e razzista, e dove si teme il peggio per un nuovo raduno neonazista, torna la paura. Nel frattempo la caccia allo straniero è proseguita, anche in altre città, dopo l’omicidio di un trentacinquenne falegname tedesco di origine cubana, accoltellato dopo una rissa e per il quale la polizia ha arrestato due sospettati, un iracheno e un siriano.

Per non dire dei sospetti su legami con la polizia, come sembra venir fuori in queste ore in Germania. Infatti la comparsa sulla pagina Facebook di Pro-Chemnitz, gruppo a supporto della marcia anti-stranieri, della copia del mandato di arresto dell’iracheno accusato dell’omicidio, con dettagli riservati, lascia molti dubbi sugli uffici della polizia. E che ci sia sotto qualcosa lo dimostrano le dichiarazioni del ministro-presidente della Sassonia, Michael Kretschmer: «se sento che l’ordine di arresto è stato presumibilmente diffuso dalla polizia ad ambienti di destra, allora penso che abbiamo un grosso problema».

Questa campagna su tutti i media e per strada dell’estrema destra ha chiaramente l’obbiettivo di scalzare la cancelliere Angela Merkel accusata di essere responsabile della politica di accoglienza che, nel 2015 e 2016, ha consentito l’arrivo di oltre un milione di richiedenti asilo, in buona parte dalla Siria e dall’Iraq. La campagna tende costantemente ad evidenziare e manipolare qualunque tipo di reato, o presunto tale, commesso da stranieri aumentando la paura dei cittadini creando stati di insicurezza. E l’Alternativa per la Germania (AfD) il partito di estrema destra riceve sempre più consenso essendo il terzo partito in Germania dalle elezioni del 2017 e in alcuni Land è addirittura avanti alla Spd, i socialdemocratici.

È arrivato anche l’appello dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra’ad al-Hussein affinché tutti i rappresentanti di Bruxelles denuncino comportamenti simili
Pasquale Esposito

[1] Barbara Ciolli, “Germania, la bomba dell’estrema destra di Pegida e AfD”, https://www.lettera43.it/it/articoli/mondo/2018/08/30/germania-estrema-destra-pegida-partito-afd/223100/, 30 agosto 2018

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