Giordania: a rischio la stabilità del paese e non solo

Giordania Amman
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Le notizie dalla Giordania non sono definite, ma un qualcosa simile ad un tentativo di colpo di Stato c’è stato. Il Washington Post riferisce di una ventina di persone arrestate nella capitale per aver attentato alla sicurezza dello Stato e del regno di Abdallah II. I militari hanno imposto al fratellastro del re, il principe Hamza bin Hussein di rimanere a casa senza contattare nessuno. Lo stesso Hanza, nel 2004 non era più erede al trono, dalla line di ha inviato un video alla BBC dove conferma la sua condizione e afferma di non essere “responsabile della crisi della governance, della corruzione e della incompetenza prevalsa nella struttura del nostro governo negli ultimi 15-20 anni“. Quello di possibili sostegni alle proteste potrebbe essere una via di questo tentato colpo di Stato. In Giordania la pandemia ha ulteriormente indebolito fasce di popolazione con disoccupazione e povertà diffuse. A questo ci sono accuse per una pratica di corruzione diventata prassi. E di proteste nel paese ce ne sono state.
È evidente che la situazione in Giordania diventa un altro problema dell’intricato mosaico in Medio Oriente.

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