Giro d’Italia 2021: a Filippo Ganna la prima, intorno a tanti giovani corridori

Giro d'Italia 2021 tappe
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Dopo le due sconfitte al Romandia che avevano lasciato qualche dubbio sullo stato di forma, Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) ha vinto la prima tappa al Giro d’Italia. E siamo alla quarta vittoria in una tappa a cronometro di fila. Una pedalata elegante, efficace, per una cronometro sontuosa al termine della quale Edoardo Affini (Jumbo-Visma), arrivato secondo e per lungo tempo in attesa di conferma della sua vittoria, si è tolto il cappello (questa l’immagine televisiva subito dopo l’arrivo di Ganna). Per quanto avesse una bicicletta da 25.000 euro e un abbigliamento di altissima artigianalità, è la qualità della pedalata di Ganna ad aver fatto la differenza, andando in vantaggio già al riscontro cronometrico intermedio.

Il suo risultato sembra aver messo in secondo piano uno dei predestinati del ciclismo mondiale, il ventunenne belga Remco Evenepoel, emozionatissimo alla partenza, giunto settimo a 19” su un percorso nella città di Torino di 8,6 km. Bisogna dire che il giovane campione belga viene da un’inattività di diversi mesi, dalla terribile caduta nel Giro di Lombardia quando fu “vicino alla depressione” come dichiarato da lui stesso. Siamo sicuri, però, che lo vedremo in più di un’occasione protagonista con il prosieguo.

Se il secondo posto di Affini non è una sorpresa per i suoi risultati come la vittoria a cronometro al Mondiale juniores e il terzo posto agli Europei, il terzo gradino del podio lo è essendo stato occupato da un giovane poco noto, il ventitreenne norvegese Tobias Svendsen Foss (Jumbo-Visma).

A proposito di giovani che affollano il Giro numero 104 va segnalato l’ucraino Andrii Ponomar (Androni-Sidermec) che con i suoi diciotto anni è il più giovane dal 1930.
Tra i giovani protagonisti e favorito per la vittoria finale c’è il ventiquattrenne colombiano Egan Bernal, capitano della Ineos Grenadiers e vincitore del Tour del 2019, grazie alle sue doti di scalatore. Non ha cominciato bene il 2021 ma soprattutto la sua condizione fisica non sempre lo sostiene in quanto soffre di mal di schiena a causa di una gamba più lunga dell’altra. Oggi è arrivato a 39″ da Filippo Ganna, ma ad un solo secondo da Simon Yates (BikeExchange), altro candidato alla vittoria finale non solo perché è un campione ma anche perché è ben allenato dopo la vittoria al Tour of Alps, e ha preceduto Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) e Mikel Landa (Bahrain Victorious). Nibali reduce da un recente infortunio al polso si è visto abbastanza bene ma per lo “Squalo” bisognerà attendere le prime asperità per capire quali saranno le sue possibilità.
Tra i favoriti per la Rosa, il miglior piazzato di oggi è il portoghese João Almeida (Deceuninck-Quick Step) altro giovane e quarto all’arrivo a 17″ da Ganna.
Da tener d’occhio anche il russo Aleksandr Vlasov (Astana-Premier Tech) che le strade del Giro le conosce bene visto che nel 2018 vinse il Giro Under 23.

Al Giro d’Italia 2021 parteciperanno 23 squadre e 184 corridori. Partito oggi si concluderà il 30 Maggio in piazza Duomo a Milano non con la solita passerella ma con una cronometro di oltre 30 km. Le tappe in totale saranno 21 e si percorreranno 3479,9 km e 48mila metri di dislivello avendo a disposizione due giorni di riposo. Gli arrivi in salita saranno otto.

Un Giro iniziato, almeno con questa prima tappa, all’insegna del rispetto delle regole della pandemia avendo potuto vedere le migliaia di spettatori e appassionati lungo il percorso a debita distanza tra loro e con le mascherine indossate. Resta il fatto che di attenzione ce ne vorrà tanta vista la quantità di persone che si spostano da una città all’altra per poter far svolgere le gare e così una struttura mobile consentirà di effettuare i tamponi necessari per i controlli. Speriamo.
Ciro Ardiglione

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